L’11 agosto il crooner catanese arriva a S’Angelu con il tour del ventennale e le nuove canzoni di “Prova d’autore”, primo album di inediti interamente in italiano. Il concerto è sold out.
Da This Is What You Are a un presente artistico che, per la prima volta, parla interamente italiano. Mario Biondi arriva martedì 11 agosto a Neoneli in uno dei momenti più significativi della sua carriera: vent’anni dopo il successo che ne ha determinato l’affermazione internazionale, il cantante catanese guarda contemporaneamente indietro e avanti, celebrando il proprio repertorio e presentando le nuove canzoni di Prova d’autore.
Sarà lo scenario di S’Angelu, alle 22, ad accogliere una delle date più attese della ventottesima edizione di Dromos. Il concerto, tappa del “This Is What You Are – 20th Anniversary Summer Tour”, ha già fatto registrare il tutto esaurito.
Dopo le tre serate nel Giardino Botanico del Monte Arci a Masullas, il “festival in movimento” lascia dunque la Marmilla per raggiungere il Barigadu, continuando il suo itinerario nel segno di “Secrets”. E proprio la musica di Biondi sembra prestarsi alla logica del tema scelto quest’anno da Dromos: dietro una voce immediatamente riconoscibile convivono infatti soul, jazz, rhythm & blues e funk, insieme a una ricerca sull’interpretazione sviluppata attraverso due decenni di dischi, concerti e collaborazioni internazionali.
Vent’anni da “This Is What You Are”
Il 2026 segna i vent’anni dall’uscita di “Handful of Soul”, l’album che trasformò Mario Biondi in un nome conosciuto ben oltre i confini italiani. Il motore di quel successo fu This Is What You Are, brano la cui storia era cominciata qualche anno prima: pubblicato inizialmente nel 2004 con lo pseudonimo Was-A-Bee, trovò spazio nella programmazione radiofonica britannica prima di diventare uno dei pezzi simbolo del cantante.
Da allora la voce baritonale di Biondi ha attraversato una carriera sempre più internazionale. Nel 2009 If consolidò il suo successo e segnò anche l’incontro con Burt Bacharach, autore per lui di Something That Was Beautiful. Nel 2013 arrivò Sun, con collaborazioni che coinvolsero Al Jarreau, James Taylor Quartet, Omar, Leon Ware e Chaka Khan, nello stesso anno del concerto alla Royal Albert Hall di Londra.
Il percorso è proseguito tra il funk di Beyond, le suggestioni brasiliane di Brasil e il lavoro sul crooning di Crooning Undercover. Nel biennio 2023-2024 Biondi ha raggiunto i cento concerti tra l’Italia e altri ventidue Paesi.
Il tour del ventennale ripercorre questa storia con nuovi arrangiamenti che riportano al centro la matrice soul-jazz del suo linguaggio. In scaletta trovano spazio brani come Love Is a Temple e What Have You Done to Me, accanto a riletture che spaziano dai Kool & The Gang a Lucio Battisti.
Il nuovo capitolo di “Prova d’autore”
L’anniversario, tuttavia, non coincide con una semplice operazione nostalgica. Nel 2026 Mario Biondi ha infatti aperto una fase inedita del proprio percorso con “Prova d’autore”, pubblicato da Sony Music in collaborazione con The Orchard: il suo primo album di inediti interamente in italiano. Venti tracce nelle quali Biondi assume anche i ruoli di autore, compositore, arrangiatore e produttore.
È un passaggio rilevante per un interprete che ha costruito buona parte della propria identità artistica attraverso la lingua inglese e la tradizione soul internazionale. Nei nuovi brani quella sensibilità entra in rapporto con la canzone italiana e con una scrittura più direttamente personale.
Cielo stellato nasce da un momento di inquietudine e dalla ricerca di una nuova serenità; Amami guarda alla tradizione cantautorale di Lucio Dalla e Ivano Fossati; Mentre vivo affronta perdita, morte e assenza, mentre Un’altra volta è dedicata ai figli. In Aiutaci la forma è invece quella di una preghiera rivolta a Yemanjá, con uno sguardo sulla necessità di custodire la Terra.
Il presente e la memoria finiscono così per convivere nello stesso concerto. This Is What You Are rappresenta il punto dal quale prese avvio la dimensione internazionale di Mario Biondi; Prova d’autore racconta invece dove si trova oggi un artista che, nel corso degli anni, ha incrociato musicisti come Gregory Porter, Incognito, Earth, Wind & Fire, Dap-Kings, Chaka Khan, Al Jarreau e Till Brönner, oltre a protagonisti italiani come Pino Daniele, Ornella Vanoni e Renato Zero.
Ad accompagnarlo nel progetto live è una formazione internazionale con Antonio Faraò al pianoforte, Massimo Greco come polistrumentista e direttore musicale, Matteo Cutello alla tromba, Giovanni Cutello al sassofono, Ameen Saleem al basso e Devid Florio alle percussioni, chitarra e flauto. Alla batteria si alternano, a seconda delle date, David Haynes, Nicolas Viccaro e Francesca Remigi.
Dromos riparte subito verso Fordongianus
Dopo il sold out di Neoneli, il viaggio di Dromos non si fermerà. Mercoledì 12 agosto il festival raggiungerà le Antiche Terme Romane di Fordongianus, dove alle 22 sarà protagonista Brian Jackson con Now More Than Ever. Alle 23.30 la serata proseguirà con il dj set di ArpXP + Two Thou.
Per il pubblico diretto a S’Angelu, il Comune di Neoneli ha predisposto circa 300 posti auto nei pressi dell’area del concerto. In caso di esaurimento sarà utilizzato anche l’ex campo sportivo di Olai, a circa un chilometro, collegato a S’Angelu da un servizio navetta attivo dalle 19. Nell’area dell’ex colonia saranno presenti anche tre punti ristoro.
[O.M.]


