Gutturu Mannu, il bosco attraverso i suoni: un’esperienza per persone cieche e ipovedenti

Venerdì 2 ottobre il Parco propone una giornata sensoriale in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. L’ascolto della foresta e del bramito dei cervi al centro dell’iniziativa inserita in “CEAS Aperti”. Attività anche per le scuole con laboratori dedicati alla biodiversità.

Ascoltare il bosco per scoprire la natura attraverso una percezione che non dipenda esclusivamente dalla vista. Venerdì 2 ottobre il Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu propone un’esperienza sensoriale rivolta alle persone cieche e ipovedenti, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Al centro della giornata ci saranno i suoni della foresta e, nel periodo della stagione degli amori, il bramito del cervo.

L’appuntamento rientra nelle attività del nuovo Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità del Parco e nella manifestazione regionale “CEAS Aperti”, in programma dal 24 settembre al 15 ottobre. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”. L’iniziativa di Gutturu Mannu è finanziata dalla Regione Sardegna e punta a sperimentare modalità di conoscenza dell’ambiente naturale accessibili anche a chi presenta una disabilità visiva.

La giornata del 2 ottobre parte da un principio semplice: un bosco non è soltanto un paesaggio da osservare. Fruscii, richiami degli animali, vento, passi e variazioni acustiche restituiscono informazioni sull’ambiente e possono diventare strumenti di esplorazione. L’esperienza con l’UICI utilizzerà proprio l’ascolto e la percezione sensoriale per accompagnare i partecipanti nella conoscenza della foresta.

In questo periodo dell’anno uno dei suoni più riconoscibili è quello dei cervi durante la stagione riproduttiva. Il loro bramito diventa quindi uno degli elementi intorno ai quali costruire l’esperienza, senza separare l’attività dedicata all’accessibilità dalla conoscenza della biodiversità che caratterizza l’area protetta.

«Pensiamo che il Parco e le sue attrazioni non debbano aprire le porte esclusivamente agli amanti del trekking o agli sportivi», spiega Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu. L’obiettivo, aggiunge, è consentire anche alle persone con disabilità di conoscere il patrimonio naturale: «Con questo primo appuntamento, che fa parte di un articolato progetto di inclusione, permetteremo alle persone ipovedenti di vivere un’esperienza sensoriale, un’occasione per ascoltare i suoni della natura e sentire il richiamo dei cervi che riecheggia nella foresta».

Il progetto non si esaurisce nella giornata dedicata alle persone con disabilità visiva. Una seconda parte coinvolgerà le scuole primarie dei Comuni del Parco in un lavoro collettivo dedicato alla rappresentazione dell’area protetta e della sua biodiversità, sviluppato a partire dal tema delle interazioni. Per le classi partecipanti sono previste giornate esperienziali in uno dei Centri Visita di Gutturu Mannu.

Gli operatori del CEAS entreranno inoltre nelle scuole con laboratori di educazione ambientale e con “Il Gioco del Parco di Gutturu Mannu”, attività ludico-didattica pensata per far conoscere agli studenti le relazioni tra flora e fauna e il funzionamento degli ecosistemi. Il percorso affianca così alla fruizione del territorio un lavoro rivolto alle nuove generazioni, utilizzando l’educazione ambientale come strumento per comprendere il valore della biodiversità e la necessità della sua tutela.

Istituito nel 2014, il Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu comprende un vasto sistema forestale del sud della Sardegna. La conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, la loro fruizione e lo sviluppo delle attività scientifiche e di educazione ambientale rientrano tra le finalità attribuite all’area protetta dalla legge istitutiva.

L’esperienza del 2 ottobre aggiunge a queste finalità il tema dell’accessibilità: conoscere un ambiente naturale significa anche costruire modalità differenti per attraversarlo, percepirlo e comprenderlo. Nel bosco di Gutturu Mannu, per una giornata, saranno soprattutto i suoni a indicare il percorso.

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