Villa Siotto torna al 1913, a Sarroch due giorni per entrare nella storia

Il 24 e 25 ottobre la dimora storica diventa lo scenario di “Villa Siotto – Ospiti della Storia”, esperienza immersiva ideata da Mad2 Factory APS con l’associazione Memorias. Il pubblico sarà accolto come ospite della famiglia e potrà muoversi liberamente tra stanze, dialoghi, attività e oggetti d’epoca

Varcare la soglia di una villa e ritrovarsi nel 1913, non davanti a una rappresentazione da osservare ma dentro una giornata da vivere. Sabato 24 e domenica 25 ottobre Villa Siotto, a Sarroch, ospiterà “Villa Siotto – Ospiti della Storia”, esperienza di Living History ideata dai creatori de La Grande Jatte, Mad2 Factory APS, insieme all’associazione Memorias, con il patrocinio del Comune di Sarroch.

Il punto di partenza è una finzione costruita sulla storia della dimora: è il 1913 e l’avvocato e imprenditore agricolo Giuseppe Siotto apre la propria casa al paese per celebrare il primo anno di vita della villa. Da quel momento il pubblico smette idealmente di trovarsi nel 2026 e diventa ospite della famiglia.

Non ci saranno un palco e una platea e non si tratterà neppure di una tradizionale visita guidata. I partecipanti potranno entrare nelle stanze, osservare ciò che accade, ascoltare conversazioni e scegliere quali personaggi seguire, mentre intorno a loro proseguirà la quotidianità della casa.

Una villa nuovamente abitata

Costruita tra il 1894 e il 1912, Villa Siotto è legata alla storia di una famiglia che ebbe un ruolo nella vita economica e sociale di Sarroch tra Ottocento e Novecento.

Secondo la ricostruzione fornita dagli organizzatori, Giuseppe Maria Siotto Pintor arrivò a Sarroch nel 1846 e sviluppò una grande azienda agricola, arrivando a possedere circa seicento ettari di terreni. Fu inoltre sindaco del paese nel 1855. Suo figlio Luigi Maria, giurista e magistrato, divenne presidente della Corte d’Appello di Cagliari. Dal figlio di quest’ultimo, Giuseppe, conosciuto a Sarroch come Don Pepicu, discese la famiglia che avrebbe abitato la villa nel Novecento.

Proprio Giuseppe Siotto, avvocato e imprenditore agricolo con interessi per fotografia e architettura, è stato scelto come figura attorno alla quale costruire l’esperienza del 1913.

Per restituire alla dimora una dimensione domestica, gli ambienti sono stati riallestiti con mobili, tende, biancheria, stoviglie, fotografie, documenti e altri materiali dell’epoca, messi a disposizione da una ventina di persone. Parte degli oggetti proviene da collezioni private e alcuni sono appartenuti alla stessa famiglia Siotto; altri sono stati forniti dai soci di Mad2 Factory APS.

L’intento è quello di evitare l’effetto di una semplice scenografia: la villa deve apparire nuovamente abitata, attraverso gli oggetti ma soprattutto attraverso le persone che la popoleranno.

Rievocazione storica

Il pubblico diventa ospite della famiglia

Gli attori interpreteranno i componenti della famiglia Siotto e le persone che gravitavano intorno alla tenuta, ciascuno impegnato nelle proprie attività. Saranno gli spettatori a decidere come attraversare questa quotidianità ricostruita.

Potrà capitare di assistere a un momento danzante accompagnato da un grammofono, scoprire la lanterna magica, prendere parte a una conversazione oppure trovarsi davanti a una lezione. Sarà possibile cimentarsi anche in un laboratorio di ricamo con la maestra Consuelo Todde, osservare la preparazione della pasta fresca e partecipare alle altre attività in corso.

Chi lo desidera potrà presentarsi anche con abiti ispirati alla moda dei primi del Novecento, contribuendo alla dimensione immersiva dell’esperienza.

Non esiste dunque un unico percorso prestabilito: incontri e situazioni potranno cambiare a seconda delle scelte dei visitatori, chiamati non soltanto a osservare ma a entrare nella vita della casa.

«Dopo anni di Grande Jatte, abbiamo capito quanto sia sentito e diffuso il desiderio di dimenticarsi del presente almeno per un giorno per vivere nel passato», spiega Claudia Cabitza, direttrice artistica dell’evento. «La ricostruzione storica è stata un’esperienza meravigliosa, dal punto di vista professionale ma anche umano: la partecipazione della comunità sarrochese con la sua generosità ha contribuito in modo determinante al raggiungimento del nostro obiettivo».

Ricerca storica e partecipazione

“Villa Siotto – Ospiti della Storia” mette insieme la progettazione di eventi immersivi di Mad2 Factory, la ricerca dell’associazione Memorias e il percorso dedicato all’accessibilità sviluppato con Officina Prima Lab.

La tenuta e il suo parco fanno parte del patrimonio storico del Comune di Sarroch. «La scelta, sempre più frequente, di Villa Siotto da parte di realtà importanti nel mondo degli eventi, come teatro delle proprie iniziative, è per noi un segnale significativo: dimostra il valore e le potenzialità del nostro patrimonio», sottolinea Gianluca Caboni, consigliere comunale delegato alla promozione turistica.

Nelle due giornate gli spazi esterni saranno aperti dalle 10 alle 22. L’esperienza all’interno della casa durerà un’ora e mezza, nella fascia oraria scelta al momento della prenotazione, e comprenderà il coinvolgimento nelle attività della famiglia Siotto e le visite guidate nella tenuta. La permanenza negli spazi esterni sarà invece libera e sarà presente un’area dedicata alla ristorazione. I diversi laboratori potranno essere prenotati separatamente.

Informazioni e prenotazioni sono disponibili attraverso i canali ufficiali di La Grande Jatte e della manifestazione.

Rievocazione storica

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