Dal 10 al 15 novembre la dodicesima edizione all’Hotel Regina Margherita. Tra i protagonisti Manuel Vilas, Bruno Arpaia, Guido Conti, Luigi de Magistris e Paolo Capodacqua. Premi speciali a Paco Roca e Carlo Ossola, mentre sabato 14 novembre saranno proclamati i vincitori delle sezioni Narrativa e Saggistica. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Sei giornate per interrogare il presente attraverso la letteratura, la memoria storica, la musica, il cinema e il confronto tra idee. Dal 10 al 15 novembre 2026 torna a Cagliari il Festival Premio Emilio Lussu, che per la sua dodicesima edizione riunisce scrittori, studiosi, giornalisti e artisti italiani e internazionali in un programma dedicato al valore della cultura come strumento di conoscenza, libertà e partecipazione civile.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in sinergia con l’Associazione culturale La Macchina Cinema, si svolgerà principalmente nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 42, con la direzione artistica di Alessandro Macis.
Il programma attraversa generi e linguaggi differenti, dalla narrativa contemporanea alla ricerca storiografica, dal fumetto alla canzone d’autore, fino alle questioni legate alla democrazia, all’ambiente e al pluralismo culturale. Tra gli ospiti figurano lo scrittore spagnolo Manuel Vilas, Bruno Arpaia, Guido Conti, Luigi de Magistris, Mladen Machiedo e il musicista Paolo Capodacqua. Due riconoscimenti speciali saranno assegnati al fumettista spagnolo Paco Roca e al filologo Carlo Ossola, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, al quale andrà il Premio Lussu alla carriera.

Il momento centrale della manifestazione sarà sabato 14 novembre, con la proclamazione dei vincitori del Premio Emilio Lussu nelle sezioni Narrativa e Saggistica, scelti tra sei opere finaliste. Un altro appuntamento di particolare rilievo sarà il IX Convegno internazionale di studi su Emilio Lussu, in programma mercoledì 11 novembre, dedicato a nuove prospettive di ricerca sulla figura dello scrittore e uomo politico sardo.
L’eredità di Emilio Lussu tra storia e contemporaneità
Il Festival rinnova il proprio legame con la figura di Emilio Lussu, protagonista della storia politica e intellettuale italiana del Novecento, utilizzandone l’eredità come punto di partenza per affrontare questioni che attraversano anche il presente.
La memoria dell’antifascismo, la difesa delle istituzioni democratiche, il rapporto tra cultura e responsabilità civile costituiscono alcuni dei riferimenti di una manifestazione che non si limita alla commemorazione, ma cerca di costruire occasioni di confronto tra la ricerca storica e le trasformazioni della società.
In questa prospettiva, la letteratura non è considerata soltanto come produzione artistica, ma anche come strumento per interpretare i cambiamenti sociali, interrogare le forme del potere e dare voce a esperienze individuali e collettive.
La dodicesima edizione sviluppa questo percorso attraverso incontri che mettono in relazione il pensiero politico, la narrativa, la divulgazione e differenti espressioni artistiche, mantenendo una particolare attenzione al dialogo tra generazioni e alla partecipazione del pubblico.
Martedì 10 novembre: Piero Gobetti, le città e il futuro dell’ambiente
Il Festival si aprirà martedì 10 novembre alle 17.30 con l’inaugurazione ufficiale e i saluti delle istituzioni e degli organizzatori.
Alle 18 il primo incontro sarà dedicato a Piero Gobetti, nel centenario della morte, con “L’Italia civile di Piero Gobetti”. A dialogare saranno Bruno Quaranta e Caterina Arcangelo, in un appuntamento che riporta l’attenzione sulla figura dell’intellettuale, giornalista ed editore torinese e sul suo contributo alla cultura politica italiana del primo Novecento.
Alle 19 sarà presentato Urbano e umano: ripensare le città per un equilibrio tra progresso e umanità di Fabrizio Capaccioli (Book Editors Group, 2024), in dialogo con Roberto Ibba. Il volume propone una riflessione sul rapporto tra sviluppo urbano e qualità della vita, interrogando le trasformazioni degli spazi nei quali si costruiscono le relazioni sociali.
La giornata si concluderà alle 19.45 con Bruno Arpaia, che presenterà Il mondo senza inverno (Guanda, 2026) insieme a Lorella Costa. L’incontro porterà la narrativa contemporanea al centro di una riflessione sulle questioni ambientali e sul futuro, attraverso la capacità della letteratura di immaginare scenari e interrogare le conseguenze delle trasformazioni del pianeta.
Mercoledì 11 novembre: la scrittura creativa e il convegno internazionale su Lussu
Mercoledì 11 novembre, dalle 10 alle 12.30, lo scrittore Guido Conti condurrà un laboratorio di lettura e scrittura creativa dedicato al racconto breve. L’iniziativa offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire i meccanismi della costruzione narrativa, dalla scelta del punto di vista all’organizzazione della storia.
Il laboratorio è gratuito, riservato a un massimo di 40 partecipanti, con prenotazione entro il 9 novembre all’indirizzo info@festivalpremioemiliolussu.org, fino a esaurimento dei posti.
Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 20.30, si svolgerà il IX Convegno internazionale di studi su Emilio Lussu, intitolato “Nuove prospettive storiografiche su Emilio Lussu”.
L’incontro riunirà studiosi e ricercatori impegnati nell’approfondimento di differenti aspetti della biografia e dell’opera dell’intellettuale sardo. Diego Dilettoso, dell’Università CY Cergy Paris, affronterà il rapporto tra Emilio Lussu e Carlo Rosselli a Parigi, mentre Alessandro Macis proporrà un intervento dedicato al cinema che racconta il mondo di Lussu.
Carlo Perelli, dell’Università di Cagliari, approfondirà il rapporto tra Lussu e Armungia attraverso il significato dei luoghi, mentre Bianca Carcangiu, della stessa università, analizzerà il dissenso dell’intellettuale sardo sull’amministrazione fiduciaria italiana in Somalia tra il 1950 e il 1960.
Gian Giacomo Ortu interverrà sul rapporto tra Lussu e Bellieni; Alberto Cabboi, direttore del Museo Joyce e Emilio Lussu di Armungia, prenderà in esame il pensiero e l’impegno di Lussu attraverso la corrispondenza del Novecento.
Il convegno, coordinato da Gian Giacomo Ortu, rappresenta uno dei momenti di maggiore approfondimento scientifico della manifestazione, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza di una figura centrale nella storia politica e culturale della Sardegna.
Giovedì 12 novembre: l’Italia letteraria e i principi della Costituzione
La giornata di giovedì 12 novembre si aprirà alle 17.30 con la presentazione di L’Italia è un romanzo. Atlante letterario. Luoghi Storie e Paesaggi, volume curato da Alessandra Mastroleo e pubblicato dalle Edizioni Touring Club nel 2025.
La curatrice dialogherà con Guido Conti sul rapporto tra letteratura e geografia, attraverso un percorso che mette in relazione opere, autori e paesaggi della tradizione culturale italiana.
Alle 18.30 sarà la volta di Luigi de Magistris, che presenterà Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere (PaperFIRST, 2026), in dialogo con Virginia Buonavolontà.
L’incontro proporrà una riflessione sull’attuazione dei principi costituzionali, sul rapporto tra istituzioni e cittadini e sulle questioni legate ai diritti, alla partecipazione democratica e all’esercizio del potere.
Venerdì 13 novembre: la canzone francese, Mladen Machiedo e l’omaggio a Georges Brassens
La quarta giornata sarà caratterizzata da un dialogo tra letteratura, cinema e musica, con una particolare attenzione alla tradizione della canzone d’autore francese.
Venerdì 13 novembre, dalle 9 alle 12.30, è previsto un appuntamento rivolto alle scuole, con una lezione-concerto della cantautrice Céline Pruvost, accompagnata alla chitarra da Florent Joël Pruvost.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Associazione Musica Italiana a Parigi e il Festival Canzoni&Parole, sarà coordinata da Virginia Buonavolontà. Il percorso proporrà un incontro con la canzone d’autore francese, valorizzando il rapporto tra parola poetica, interpretazione musicale e tradizione culturale.
Nel pomeriggio, alle 17.30, sarà proiettato il documentario Mladen Machiedo. La quotidianità non ordinaria di un italianista croato, diretto da Matteo Prodan nel 2024, della durata di 46 minuti.
Il film è dedicato alla figura di Mladen Machiedo, studioso e poeta legato alla cultura italiana e croata. Al termine della proiezione, Machiedo dialogherà con Diego Bertelli, offrendo l’occasione per approfondire il rapporto tra lingue, letterature e tradizioni culturali europee.

Alle 19.30 la musica tornerà protagonista con un omaggio a Georges Brassens affidato a Paolo Capodacqua, con introduzione e coordinamento di Virginia Buonavolontà.
Cantautore, poeta e figura di riferimento della canzone francese del Novecento, Brassens ha costruito un repertorio nel quale ironia, anticonformismo e attenzione alla parola convivono con una scrittura musicale immediatamente riconoscibile.
L’appuntamento offrirà l’occasione per ritrovare il rapporto tra poesia e canzone che caratterizza la sua opera, in una giornata nella quale il linguaggio musicale diventa parte integrante della riflessione letteraria proposta dal Festival.
Sabato 14 novembre: Paco Roca e la proclamazione dei vincitori
Sabato 14 novembre il programma entrerà nel vivo con gli appuntamenti dedicati al fumetto e con la cerimonia di premiazione delle sezioni Narrativa e Saggistica.
Dalle 9.30 alle 12 si terrà una masterclass con Paco Roca, rivolta agli studenti e coordinata dal fumettista spagnolo Ángel de la Calle.

Autore tra i più conosciuti del fumetto contemporaneo europeo, Roca sarà protagonista di un incontro dedicato alle possibilità espressive della narrazione disegnata. All’artista sarà conferito anche il Premio Lussu al fumetto, riconoscimento assegnato per il suo contributo alla diffusione di questo linguaggio.
Alle 17.30 prenderà il via la cerimonia di premiazione delle sezioni Narrativa e Saggistica, con la proclamazione dei vincitori scelti tra le sei opere finaliste.
Per la Narrativa sono in concorso Sandro Campani con La casa del dormiveglia (Einaudi, 2026), Marco Lodoli con Solo un giorno (Einaudi, 2026) e Laura Pariani con Primamà (La nave di Teseo, 2025).
La terna della Saggistica comprende Goffredo Buccini con Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima ragione democratica (Neri Pozza, 2026), Alessandro Mantovani con Qui non c’è niente. Immagini dal Labirinto (Italo Svevo, 2026) e Luigi Zoja con Il nostro tempo. Narrare un’Europa (Bollati Boringhieri, 2025).

Le opere sono state selezionate dalla giuria internazionale presieduta da Guido Conti, composta anche da Miruna Bulumete dell’Università di Bucarest, Raniero Speelman dell’Università di Utrecht, Bruno Quaranta e Manuela Ennas.
La proclamazione rappresenterà uno dei momenti centrali della dodicesima edizione, mettendo a confronto esperienze narrative e saggistiche differenti, accomunate dall’attenzione verso la complessità del presente e le possibilità della scrittura.
Domenica 15 novembre: Manuel Vilas, Agatha Christie e il Premio alla carriera a Carlo Ossola
La giornata conclusiva, domenica 15 novembre, proporrà un programma che attraversa patrimonio culturale, editoria indipendente e letteratura internazionale.
Dalle 10 alle 13 è previsto un tour all’Orto Botanico, curato da Trip Sardinia, con prenotazioni attraverso i recapiti dedicati dell’organizzazione.
Alle 16.30, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, si terrà la tavola rotonda “R-esistere leggendo: librerie indipendenti e pluralismo culturale”, dedicata al ruolo delle librerie come presìdi culturali e luoghi di incontro.
Parteciperanno Michela Calledda della Libreria La Giraffa di Siliqua, Sara Cappai della Libreria PIENA di Lisbona, Simone Gallorini della LibrOrcia di Bagno Vignoni, Emiliano Longobardi della Libreria Azuni di Sassari ed Elisabetta Balduzzi della Libreria Ticinum di Voghera. A coordinare il confronto sarà Bruno Quaranta.
L’incontro porterà al centro del dibattito le difficoltà e le prospettive dell’editoria indipendente, il pluralismo delle proposte culturali e il ruolo delle librerie nella costruzione di comunità di lettori.
Alle 18.15 il Festival ospiterà Manuel Vilas, scrittore spagnolo tra i protagonisti della letteratura europea contemporanea, che presenterà Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra (Guanda, 2026), in dialogo con Luisa Antunes Paolinelli.
La presenza di Vilas offrirà un’occasione di confronto con una voce della narrativa spagnola, in un’edizione che guarda al dialogo tra esperienze letterarie e tradizioni culturali differenti.
Alle 19 sarà proposto un omaggio ad Agatha Christie, nel cinquantesimo anniversario della morte, attraverso la presentazione del libro In Inghilterra con Agatha Christie. Una vita da romanzo di Melania Guarda Ceccoli (Giulio Perrone, 2026). L’autrice dialogherà con Maria Grazia Dongu.
A chiudere la manifestazione, alle 19.45, sarà la consegna del Premio Lussu alla carriera a Carlo Ossola, filologo e presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Ossola dialogherà con Alberto Sinigaglia e Bruno Quaranta in un incontro dedicato alla ricerca letteraria, alla trasmissione del sapere e al valore della cultura umanistica.
Il Festival tra scuole, lettura e partecipazione
Accanto agli incontri con gli autori e alle premiazioni, il Festival propone iniziative rivolte agli studenti, laboratori e occasioni di approfondimento dedicate ai differenti linguaggi della cultura.
La scrittura creativa con Guido Conti, la lezione-concerto sulla canzone francese e la masterclass di Paco Roca costituiscono tre momenti di un percorso formativo che affianca alla fruizione delle opere l’incontro diretto con chi le realizza.
Per tutta la durata della manifestazione, dal 10 al 15 novembre, sarà inoltre presente un banco dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi (AIDO), con volontari e materiali informativi dedicati alla sensibilizzazione sulla donazione.
Un bookshop curato dalla Libreria Mondadori di via Roma 63/65 a Cagliari accompagnerà le sei giornate, offrendo al pubblico un ulteriore spazio di incontro con i libri e gli autori.
Organizzazione e informazioni
La XII edizione del Festival Premio Emilio Lussu è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco, in sinergia con l’Associazione culturale La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e dei Comuni di Cagliari e Armungia.
La direzione artistica è affidata ad Alessandro Macis, la direzione organizzativa a Patrizia Masala e il coordinamento degli eventi a Lorella Costa. Il comitato scientifico internazionale è presieduto da Gian Giacomo Ortu, mentre la giuria internazionale delle sezioni Narrativa e Saggistica è presieduta da Guido Conti. Il comitato internazionale dedicato al fumetto è presieduto da Ángel de la Calle.
Gli appuntamenti principali si svolgeranno dal 10 al 15 novembre 2026 nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 42 a Cagliari, con ingresso libero e gratuito. Per le attività a numero limitato o soggette a prenotazione valgono le indicazioni specifiche del programma.
Per informazioni e aggiornamenti: www.festivalpremioemiliolussu.org e info@festivalpremioemiliolussu.org.
[O.M.]


