Venerdì 30 ottobre alle 19, al Mercato Civico di Piazza Giuseppe Garibaldi, il quartetto presenta il progetto discografico pubblicato da Isulafactory nel 2024. Con il sassofonista sul palco Simone Sassu, Lorenzo Sabattini e Jacopo Careddu. In programma anche composizioni da “La Musica mi ripara” e possibili inediti. Ingresso gratuito.
Un repertorio interamente originale, nel quale l’improvvisazione jazzistica incontra la scrittura musicale e la riflessione su esperienze individuali e collettive. È il percorso proposto dal Danyart New Quartet, protagonista venerdì 30 ottobre 2026, alle 19, al Mercato Civico di La Maddalena, in Piazza Giuseppe Garibaldi, con il concerto Fiori e Tempeste.
L’appuntamento, organizzato dal Comune di La Maddalena attraverso l’Assessorato alla Cultura e prodotto dal Circolo Musicale Laborintus, porterà sull’isola il progetto del sassofonista e compositore Daniele Ricciu, affiancato da Simone Sassu al pianoforte, Lorenzo Sabattini al contrabbasso e Jacopo Careddu alla batteria.
Al centro della serata ci saranno le composizioni di Fiori e Tempeste, album pubblicato nel dicembre 2024 dall’etichetta siciliana Isulafactory, insieme ad alcuni brani tratti dal precedente lavoro La Musica mi ripara. Il programma potrebbe comprendere anche composizioni inedite, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare ulteriori sviluppi della ricerca musicale del quartetto.
La scelta di proporre esclusivamente musica originale costituisce uno degli elementi caratterizzanti del progetto. In un linguaggio come quello jazzistico, nel quale la reinterpretazione degli standard rappresenta una componente importante della tradizione, Ricciu affida alla composizione il compito di costruire un’identità riconoscibile, lasciando all’interazione tra i musicisti lo spazio necessario per sviluppare ogni brano attraverso l’improvvisazione.
Fiori e Tempeste, la musica tra esperienza personale e memoria collettiva
Il titolo Fiori e Tempeste suggerisce un confronto tra dimensioni apparentemente opposte: delicatezza e inquietudine, equilibrio e instabilità, momenti di raccoglimento e tensioni che attraversano l’esperienza umana. Sono contrasti che trovano spazio nella scrittura di Daniele Ricciu, attraverso composizioni nelle quali il racconto musicale si confronta con questioni personali e temi di carattere sociale.
Il progetto alterna atmosfere introspettive a momenti di maggiore intensità espressiva, utilizzando il linguaggio del jazz per sviluppare un percorso che non si esaurisce nella ricerca formale. Tra i brani segnalati nel programma figura White Hair, composizione che richiama l’esperienza del lockdown e le conseguenze di quel periodo sulle persone più fragili. La sospensione della quotidianità, l’isolamento e la vulnerabilità diventano il punto di partenza di una riflessione affidata agli strumenti, senza ricorrere alla parola. Un’altra composizione, Lampedusa, affronta invece il tema delle rotte migratorie e delle tragedie che continuano a segnare gli attraversamenti del Mediterraneo. Il riferimento all’isola assume un valore simbolico e geografico, evocando uno dei luoghi maggiormente associati alle vicende delle migrazioni contemporanee. Accanto a questi temi trovano spazio brani dalla dimensione più raccolta, come Dania e la stessa Fiori e Tempeste, nei quali la scrittura musicale si concentra su sfumature emotive differenti. La varietà dei soggetti affrontati restituisce l’immagine di un progetto nel quale la composizione nasce anche dall’esigenza di interpretare il presente e di trasformare esperienze, ricordi e osservazioni in materia sonora.
Quattro musicisti, tra composizione e improvvisazione
La formazione del Danyart New Quartet riunisce quattro strumenti centrali nella tradizione del jazz moderno: sassofono tenore, pianoforte, contrabbasso e batteria. Daniele Ricciu, autore delle composizioni, affida al sassofono tenore una parte significativa della dimensione melodica del progetto. La sua scrittura costituisce il punto di partenza di un lavoro collettivo nel quale ogni musicista contribuisce alla costruzione del risultato sonoro. Al pianoforte Simone Sassu partecipa allo sviluppo armonico e al dialogo con la linea melodica, mentre il contrabbasso di Lorenzo Sabattini e la batteria di Jacopo Careddu costituiscono il riferimento ritmico della formazione.
L’interazione tra questi strumenti permette al quartetto di muoversi tra sezioni strutturate e momenti di maggiore libertà espressiva, secondo una delle caratteristiche fondamentali del linguaggio jazzistico. La composizione non rappresenta quindi una struttura immutabile, ma un terreno comune sul quale i musicisti possono intervenire attraverso l’ascolto reciproco, la variazione e l’improvvisazione. È proprio nel rapporto tra scrittura e interpretazione che si sviluppa una parte importante dell’identità del progetto. I brani conservano un nucleo riconoscibile, ma possono assumere forme e intensità differenti nell’esecuzione dal vivo.
Da La Musica mi ripara alle nuove composizioni
Il concerto di La Maddalena permetterà anche di ripercorrere una parte dell’attività compositiva precedente di Ricciu, attraverso alcuni brani di La Musica mi ripara. Il confronto tra le composizioni dei due lavori offrirà una prospettiva sull’evoluzione della sua ricerca, mettendo in relazione materiali nati in momenti differenti. La possibile presenza di inediti aggiunge inoltre un elemento di apertura al programma. Il concerto non sarà soltanto un’occasione per riproporre il repertorio discografico, ma potrà diventare anche uno spazio nel quale presentare nuove idee musicali.
In questa prospettiva, l’esecuzione dal vivo assume un ruolo particolarmente importante. La musica del quartetto si sviluppa attraverso il rapporto diretto tra gli interpreti, lasciando emergere le possibilità offerte dall’improvvisazione e dall’ascolto reciproco. Il pubblico potrà così avvicinarsi a un progetto nel quale l’attenzione per la costruzione dei brani convive con la libertà espressiva propria del jazz.
Il concerto al Mercato Civico di La Maddalena
La scelta del Mercato Civico di Piazza Giuseppe Garibaldi come sede dell’appuntamento porta il concerto in uno spazio cittadino, inserendo la proposta musicale all’interno della vita culturale dell’isola. Il progetto Fiori e Tempeste trova inoltre un particolare elemento di suggestione nel rapporto con il paesaggio di La Maddalena, dove la presenza del mare e la dimensione insulare possono richiamare alcune delle atmosfere evocate dalle composizioni. Il concerto rappresenta un’occasione per ascoltare un repertorio originale che affronta temi differenti, dalla memoria del periodo pandemico alle migrazioni, fino alle esperienze più intime.
Attraverso il linguaggio del quartetto jazz, Daniele Ricciu e gli altri musicisti propongono una musica nella quale la dimensione narrativa non è affidata a un testo cantato, ma prende forma attraverso melodie, timbri, dinamiche e relazioni strumentali. L’appuntamento si inserisce nelle iniziative culturali promosse dal Comune di La Maddalena, con la produzione del Circolo Musicale Laborintus.
Il concerto è in programma venerdì 30 ottobre 2026 alle 19, al Mercato Civico di Piazza Giuseppe Garibaldi, a La Maddalena. L’ingresso è libero e gratuito.


