Macomer, la Mostra del Libro torna dal 5 all’8 novembre: quattro giorni per costruire «Ponti di inchiostro»

Presentata la XXIV edizione della manifestazione, dedicata al tema “Leggere per incontrarsi”. Tra gli ospiti Daniele Mencarelli, Ezio Mauro, Stefania Divertito, Manuel Bortuzzo, Federico Quaranta e Marco Buttu. In programma incontri con gli autori, spettacoli, laboratori per le scuole e una mostra fotografica dedicata alla Panamericana. Tutte le attività sono gratuite.

I libri come strumenti per attraversare distanze, mettere in relazione esperienze e costruire occasioni di confronto. È attorno a questa idea che Macomer si prepara ad accogliere la XXIV edizione della Mostra del Libro in Sardegna, in programma dal 5 all’8 novembre 2026 negli spazi del Centro Servizi Culturali. Quattro giornate di incontri, presentazioni editoriali, spettacoli, attività per le scuole e approfondimenti dedicati alla letteratura, alla storia, all’archeologia e alle trasformazioni della società contemporanea.

Il programma, presentato lunedì 26 ottobre nella Sala Giunta del Comune, si sviluppa attorno al tema Ponti di inchiostro. Leggere per incontrarsi, scelto per sottolineare la capacità della lettura di creare relazioni tra persone, generazioni e territori. Una prospettiva che attraversa l’intera manifestazione, con particolare attenzione alla produzione editoriale sarda e al dialogo con autori e protagonisti della cultura nazionale.

Saranno presenti le case editrici Catartica, Nor, Condaghes, Ischìre, Barbaro, Abbà e Angelica, che proporranno al pubblico una selezione dei propri cataloghi. Accanto agli spazi espositivi, la Mostra offrirà un programma di appuntamenti distribuiti principalmente nei padiglioni del Centro Servizi Culturali, con alcune iniziative ospitate nel Cineteatro Costantino, nel centro storico e nei locali dell’ex pretura.

L’attenzione per il mondo della scuola rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione. Gli organizzatori prevedono oltre tremila presenze tra studenti e partecipanti alle attività educative, con laboratori rivolti a istituti di ogni ordine e grado provenienti da tutta la Sardegna.

La lettura come occasione di incontro

Durante la conferenza stampa, il sindaco di Macomer Riccardo Uda ha sottolineato il ruolo assunto dalla manifestazione nel panorama culturale regionale, ringraziando le persone impegnate nell’organizzazione e richiamando la qualità dell’offerta destinata sia al pubblico sia alle scuole.

L’assessora comunale alla Cultura Rita Atzori ha evidenziato il significato della scelta tematica, collegandola alla necessità di costruire occasioni di dialogo in una società attraversata da divisioni e frammentazioni. La Mostra intende valorizzare il patrimonio culturale della Sardegna, mantenendo al tempo stesso uno sguardo aperto verso esperienze e questioni di carattere nazionale e internazionale.

Giancarlo Zoccheddu, direttore del Centro Servizi Culturali, ha ricordato il percorso organizzativo avviato nel 2024, quando il Centro ha assunto il coordinamento unitario della manifestazione. Una formula confermata anche per il 2026, con l’obiettivo di garantire continuità alla programmazione e rafforzare il coinvolgimento delle scuole.

Proprio sulla partecipazione degli studenti si è soffermata Roberta Balestrucci, coordinatrice della Mostra per conto del Centro Servizi Culturali. Il programma educativo, ha spiegato, permette ai più giovani di avvicinarsi alla storia, alla letteratura e ai talenti della Sardegna attraverso linguaggi differenti, senza rinunciare al confronto con i grandi temi del presente.

Il Comune ha inoltre precisato che il Centro Servizi Culturali svolge gratuitamente il coordinamento della manifestazione, nell’ambito delle attività sostenute dal finanziamento regionale.

Giovedì 5 novembre: dall’Antartide ai Giganti di Mont’e Prama

La Mostra aprirà giovedì 5 novembre alle 10, nel Padiglione Tamuli, con l’inaugurazione degli stand editoriali e i saluti delle autorità locali e regionali.

Alle 11 il primo incontro sarà dedicato all’esperienza di Marco Buttu in Antartide. La mia vita in Antartide, rivolto anche alle scuole, offrirà l’occasione per conoscere da vicino una realtà geografica e scientifica distante dalla quotidianità mediterranea.

Nel pomeriggio, alle 16, Domenico Falqui presenterà Macomer, i pionieri dell’industria in Sardegna, pubblicato da Aipsa, in dialogo con Rossana Ledda. Un appuntamento che riporterà l’attenzione sulla storia economica e produttiva della città e sul suo ruolo nei processi di industrializzazione dell’Isola.

Alle 17 sarà la volta dell’archeologia, con il volume Il nuraghe Orolo a Bortigali, edito da Condaghes e curato da Gianluigi Marras, Roberto Beraldo e Luca Doro. Gli autori dialogheranno con Patrizia Tomassetti.

Alle 18 l’incontro con lo sceneggiatore Bruno Enna e l’illustratore Luca Usai, accompagnati da Alessandra Ghiani, racconterà il percorso creativo che ha portato i Giganti di Mont’e Prama nel mondo di Topolino. Un esempio di come il patrimonio archeologico possa incontrare il fumetto e raggiungere pubblici differenti attraverso il linguaggio della narrazione illustrata.

Marco Buttu tornerà alle 19 per presentare, insieme a Valeria Barbi, il suo primo romanzo, La matrioska di Penrose, pubblicato da Mondadori.

La giornata si concluderà alle 21 con Aurelio Sechi e lo spettacolo Sono morto cento volte. Dalla depressione al palcoscenico, che introduce nel programma una riflessione sull’esperienza personale e sulla sua trasformazione in racconto scenico.

Venerdì 6 novembre: Daniele Mencarelli, Stefania Divertito e il rapporto tra guerra e ambiente

La seconda giornata si aprirà alle 10 con Sogni a mezz’aria, raccolta di racconti del Collettivo delle parole ritrovate pubblicata da Condaghes. A presentarla sarà Rosanna Cugudda, in un incontro aperto anche alle scuole.

Alle 11 Paolo Lubinu dialogherà con Lucia Angelica Salaris attorno a L’unica vera storia di vampiri, edito da Catartica. Seguirà, alle 12, Franco Curreli con Il raccolto dell’anima, sempre per Catartica, in conversazione con Roberto Putzulu.

Nel pomeriggio, alle 16, Giancarlo Biffi presenterà Aria di libertà. Racconti di famiglia, memoria e resistenza, pubblicato da Segnavia, insieme a Davide Piras. Alle 17 Silvana Mulas parlerà del suo Oltre il fiume, edito da Catartica, con Roberto Putzulu.

La storia del territorio e delle sue produzioni agricole entrerà nel programma alle 17.30, nel Padiglione Castagna, con Tonino Arcadu e La vite ritrovata. Alle origini della vitivinicoltura in Sardegna, pubblicato da La Torre. A dialogare con l’autore sarà Gianni Lovicu.

Alle 18, nel Padiglione Tamuli, Giorgia Casula presenterà Una mente tutta per sé, edito da Barbaro, insieme a Ioleandra Barbaro.

Uno degli appuntamenti dedicati ai grandi temi dell’attualità è previsto alle 19, quando Stefania Divertito discuterà con Valeria Barbi del suo libro Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra, pubblicato da Il Saggiatore. Il volume affronta il rapporto tra conflitti armati e devastazione ambientale, portando l’attenzione sulle conseguenze ecologiche della guerra.

Alle 20 sarà protagonista Daniele Mencarelli, che presenterà Quattro presunti familiari, pubblicato da Sellerio, in dialogo con Davide Piras. Un incontro che porterà a Macomer una delle voci della narrativa italiana contemporanea.

La giornata si concluderà alle 21 al Cineteatro Costantino con il concerto di Stefania Secci Rosa, Un viaggio tra radici, orizzonti e libertà, appuntamento musicale che amplia ulteriormente il dialogo tra le forme espressive presenti nella manifestazione.

Sabato 7 novembre: Grazia Deledda, la memoria dei territori e Manuel Bortuzzo

Sabato 7 novembre il programma comincerà alle 10 con Vindice Lecis e il romanzo Arbarée, pubblicato da Condaghes, in un incontro aperto al pubblico e alle scuole.

Alle 11 Mariella Manca presenterà Il grande lago del Guilcer. La diga, il villaggio, i novenari, la storia e i ricordi, edito da Abbà, insieme a Giovanni Manca. Il libro offrirà l’occasione per approfondire la memoria dei luoghi e delle comunità legate a un territorio profondamente trasformato dalle opere idrauliche.

Alle 11.30, nel Padiglione Filigosa, Giancarlo Biffi proporrà lo spettacolo Aria di libertà, affiancando alla presentazione editoriale del giorno precedente una restituzione teatrale.

Nel pomeriggio, alle 16, Monica Tronci presenterà Nell’azzurro delle novelle mie. Grazia Deledda si racconta, pubblicato da S’Arvure, in conversazione con Roberto Putzulu. L’incontro riporterà al centro una figura fondamentale della letteratura sarda e italiana, attraverso un’opera dedicata alla sua voce e al suo universo narrativo.

Alle 17 sarà la volta di Tina Consolo con In cielo e in terra, edito da Angelica, ancora in dialogo con Roberto Putzulu. Alle 18 Giampaolo Cassitta presenterà Nebida, la ragazza del fiume, pubblicato da Abbà.

Il programma culturale si intreccerà anche con le tradizioni locali. Alle 18.30 il centro storico di Macomer ospiterà la tredicesima Sagra de su Pirizolu, organizzata dall’associazione Binzateris Macomer.

Alle 19, nel Padiglione Filigosa, Manuel Bortuzzo presenterà Soli nella tempesta, pubblicato da Rizzoli, in conversazione con Davide Piras. L’appuntamento introdurrà nel programma una testimonianza personale che si inserisce nella riflessione più ampia sulla capacità di affrontare esperienze difficili e raccontarle attraverso la scrittura.

Domenica 8 novembre: Ezio Mauro, la libertà di stampa e Federico Quaranta

L’ultima giornata della Mostra si aprirà alle 10.30, nel Padiglione Filigosa, con 1946, addio alla Corona, spettacolo di e con Ezio Mauro. L’appuntamento richiamerà una delle svolte decisive della storia italiana del Novecento: il referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica.

Alle 12, nel Padiglione Tamuli, Carlo Augusto Melis Costa presenterà Il marchio dell’angelo, pubblicato da Ischìre, insieme a Eleonora Carta.

Nel pomeriggio, alle 16, l’archeologia sarda tornerà protagonista con Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le Domus de Janas, edito da Condaghes, con Giuseppa Tanda e Luca Doro. L’incontro sarà dedicato a uno degli aspetti più significativi del patrimonio monumentale preistorico dell’Isola.

Alle 17 il programma si sposterà idealmente dall’estremo nord del continente americano fino all’America meridionale, con Valeria Barbi e Davide Agati, che presenteranno Dall’Alaska alla Patagonia. Viaggio attraverso gli ecosistemi più straordinari del mondo, pubblicato da Laterza, in dialogo con Stefania Divertito.

Alle 18 Giovanni Mari parlerà del libro Fascistissima. Come nel 1926 Mussolini eliminò la libertà di stampa, pubblicato da People, insieme ad Alessandra Ghiani. Un incontro che, a un secolo dagli avvenimenti richiamati nel titolo, porterà l’attenzione sul rapporto tra potere politico, informazione e libertà di espressione.

Alle 19 Antonio Iovane presenterà L’Italianissimo, pubblicato da Mondadori, in conversazione con Lorena Piras.

A chiudere la XXIV edizione, alle 20, sarà Federico Quaranta con lo spettacolo I diari del provinciale, che concluderà quattro giornate nelle quali il racconto dei territori e delle esperienze umane avrà assunto forme e linguaggi differenti.

Dall’Alaska all’Argentina: la mostra fotografica di Davide Agati

Accanto al programma editoriale, la manifestazione ospiterà The Wild Line, mostra fotografica di Davide Agati dedicata alla spedizione lungo la Panamericana nata dal progetto WANE – We Are Nature Expedition.

Il reportage, ideato e realizzato insieme alla giornalista ambientale e naturalista Valeria Barbi, documenta un viaggio attraverso alcuni degli ecosistemi del continente americano, dall’Alaska fino a Esteros del Iberá, in Argentina.

Le fotografie offriranno uno sguardo sui paesaggi attraversati e sulla varietà degli ambienti naturali incontrati durante la spedizione, ampliando la riflessione della Mostra al rapporto tra esseri umani, territori e biodiversità.

L’esposizione sarà allestita nei locali dell’ex pretura, in piazza Sant’Antonio, e potrà essere visitata durante i giorni della manifestazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Oltre tremila presenze previste per le attività dedicate alle scuole

Una parte importante del programma sarà dedicata alle nuove generazioni. La Mostra conferma infatti il proprio impegno nella promozione della lettura e nella costruzione di occasioni educative che affianchino ai libri esperienze laboratoriali e performative.

Tra le iniziative annunciate figura Notte elfica al monte di Sant’Antonio, prevista sabato 7 novembre: un’esperienza residenziale rivolta a bambini dagli 8 ai 10 anni, con un massimo di 20 partecipanti.

Domenica 8 novembre, alle 15.30, sarà invece la volta di Geo Bros Adventure, una caccia al tesoro attraverso le strade di Macomer aperta a famiglie, gruppi di amici e partecipanti dai 6 ai 99 anni.

Le due attività si aggiungono agli incontri e ai laboratori rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, contribuendo a costruire un programma che riconosce alla partecipazione diretta un ruolo centrale nell’esperienza culturale.

Informazioni e partecipazione

La XXIV Mostra del Libro in Sardegna si svolgerà dal 5 all’8 novembre 2026 a Macomer, principalmente nei padiglioni del Centro Servizi Culturali. Durante la manifestazione sarà possibile acquistare i libri negli spazi espositivi.

Tutte le attività sono gratuite. Per informazioni e prenotazioni dei laboratori è possibile scrivere a laboratori@cscmacomer.it oppure contattare il Centro Servizi Culturali al numero 0785 71164.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Macomer, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – e il coordinamento del Centro Servizi Culturali di Macomer.

Con Ponti di inchiostro. Leggere per incontrarsi, la Mostra conferma la volontà di mettere in relazione l’editoria regionale con la produzione culturale nazionale, offrendo uno spazio nel quale la letteratura possa dialogare con la storia, l’ambiente, l’archeologia, la musica e il teatro. Quattro giornate nelle quali i libri diventano il punto di partenza per conoscere territori, attraversare memorie e incontrare storie differenti.

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