Giovedì 27 agosto al Seminario Arcivescovile la presentazione de “I quartieri di Cagliari. Vol.1 Castello” di Antonello Angioni e Luigi Orrù di San Raimondo. La serata tra letteratura, lettura espressiva e musica chiude la tappa cagliaritana del festival, che a settembre ripartirà da Buggerru.
Storia urbana, memoria e identità di uno dei luoghi simbolo di Cagliari diventano il punto di partenza per l’ultimo incontro con gli autori della tappa cagliaritana del Festival Internazionale della lettura sociale DiVerso. Giovedì 27 agosto, dalle 19, il giardino interno del Seminario Arcivescovile di Cagliari, nella Sala Benedetto XVI, ospiterà una serata dedicata al quartiere di Castello, tra presentazione di libri, lettura espressiva e musica.
Al centro dell’appuntamento sarà “I quartieri di Cagliari. Vol.1 Castello” di Antonello Angioni e Luigi Orrù di San Raimondo, primo volume della nuova collana pubblicata da IsolaPalma e dedicata ai quartieri storici del capoluogo sardo.
Il libro attraversa la storia e l’evoluzione urbanistica di Castello, i suoi monumenti e le testimonianze sedimentate nel corso dei secoli. Un itinerario dentro il nucleo medievale della città, fondato dai pisani nel XIII secolo, che diventa anche uno strumento per osservare le trasformazioni di Cagliari attraverso uno dei luoghi nei quali il rapporto tra spazio urbano e memoria storica è maggiormente visibile.
A dialogare con gli autori sarà Alessandra Addari. La presentazione sarà accompagnata dal recital di Marta Proietti Orzella, costruito su brani tratti dal volume, con gli interventi musicali al pianoforte di Mirko Atzori.
La serata proseguirà con i saluti di Maria Rita Cicotto, presidente dell’UTES – Università della Terza Età di Sestu, e con un salotto letterario che vedrà la partecipazione degli autori e di Maristella Casula, ideatrice del festival. Marta Proietti Orzella condurrà inoltre un laboratorio di lettura espressiva. A chiudere l’appuntamento saranno un aperitivo e il firma copie. L’ingresso è gratuito previa prenotazione.
Un festival tra letteratura e impegno sociale
Organizzato dall’Associazione culturale La Casa Rosa, DiVerso è inserito nell’undicesima edizione della Rassegna Itinerari Musicali Letterari e Storici dell’Identità. Il percorso cagliaritano, cominciato a marzo, ha utilizzato libri e incontri per affrontare temi legati alla memoria, all’inclusione, alla condizione femminile e alla dimensione sociale della lettura.
L’edizione 2026 si era aperta il 14 marzo con Io sono Mary di Alessandro Cadelano, romanzo attraverso il quale il festival ha affrontato il tema della violenza sulle donne. Il 23 aprile il percorso era proseguito con il laboratorio di lettura creativa e sociale “Storie di Donne fragili e di rinascita. Riconoscere i segnali della violenza”, affiancando alla dimensione letteraria testimonianze e contributi di realtà impegnate nel contrasto alla violenza di genere.
Il 30 maggio era stato invece dedicato alla memoria e alla storia con Un ospitaliero della storia. Omaggio all’opera di Victor Mallia-Milanes di Martino Contu. Il 26 giugno l’incontro con Bibbiana Cau e il suo La levatrice aveva riportato l’attenzione sulla condizione femminile nella Sardegna del secolo scorso, mentre il 15 luglio Ciò che resta di noi di Sergio Cavoli aveva offerto lo spunto per una riflessione su malattia, perdita e capacità di ricostruzione.
Accanto agli incontri letterari, il festival ha sviluppato recital, laboratori di lettura espressiva e interventi musicali, affidati nel corso dell’edizione anche a Marta Proietti Orzella, Mirko Atzori e alla violinista Silvia Schirru. Una contaminazione di linguaggi coerente con l’idea di lettura come esperienza non soltanto individuale, ma come occasione di partecipazione e condivisione.
L’appuntamento del 27 agosto non rappresenterà comunque la conclusione dell’intero Festival DiVerso. Terminata la parte cagliaritana, la manifestazione riprenderà il suo carattere itinerante: il 5 settembre sarà a Buggerru, prima tappa del nuovo percorso attraverso altri comuni della Sardegna.


