Cartoline Sonore, gran finale a Viddalba tra musica, natura e paesaggio

Sabato 5 settembre la quinta edizione del festival itinerante si conclude nell’area di San Leonardo. Una giornata tra kayak sul Coghinas, archeologia, yoga e paesaggi sonori, prima dei concerti di Pietro Roffi ed Edoardo Petracci e dell’osservazione astronomica notturna.

Dal corso del Coghinas agli ulivi centenari di San Leonardo, passando per archeologia, pratiche di benessere, installazioni multimediali e sperimentazione musicale. Cartoline Sonore arriva all’ultima tappa della sua quinta edizione e sceglie Viddalba per condensare in una sola giornata gli elementi intorno ai quali ha costruito il proprio percorso: musica, natura, paesaggio e scoperta dei territori.

Sabato 5 settembre il Festival culturale di musica, natura e paesaggistica, ideato dall’Associazione Culturale Atti d’arte, chiude il suo itinerario nell’Area di San Leonardo, con un programma che comincerà dalla mattina e arriverà fino alla mezzanotte. Al centro della serata saranno i live di Pietro Roffi ed Edoardo Petracci, preceduti da una serie di esperienze diffuse tra il fiume Coghinas e il patrimonio storico e naturalistico di Viddalba.

La giornata comincerà già alle 9, con il primo dei due turni della passeggiata in kayak sul fiume Coghinas. Il secondo partirà alle 14. Un modo per osservare il paesaggio fluviale e la biodiversità di fine estate direttamente dall’acqua, inserendo l’esperienza sportiva nella relazione con il territorio che caratterizza il festival.

Dalle 9 alle 19 sarà inoltre possibile visitare il Museo Archeologico MAV, con un percorso dedicato al patrimonio storico e archeologico di Viddalba e della valle del Coghinas.

Negli spazi del museo sarà fruibile anche “Arrogalla – Suite”, installazione interattiva del compositore Francesco Medda, con le illustrazioni di Carol Rollo. L’opera consente al visitatore di intervenire sui materiali audiovisivi, manipolando e ricomponendo paesaggi sonori tra Sardegna e Mediterraneo. Il progetto è risultato vincitore del PAC 2024 ed è stato prodotto dal Museo Nivola.

Alle 10 il programma si sposta sul rapporto tra corpo, ascolto e suono con una sessione di yoga accompagnata dal vivo da strumenti ancestrali, che terminerà con un bagno sonoro. Frequenze e vibrazioni entrano così nella pratica fisica, trasformando anche il benessere in una delle possibili forme di esplorazione sensoriale proposte dalla manifestazione.

La fisarmonica di Pietro Roffi incontra l’elettronica

Dalle 20 il centro della giornata diventerà l’Area di San Leonardo, immersa tra gli ulivi. L’apertura dello spazio concerti sarà accompagnata da selezioni musicali, bar e street food, in attesa del primo live.

Alle 21 salirà sul palco Pietro Roffi, fisarmonicista che ha costruito la propria ricerca proprio sul superamento dei confini tradizionalmente associati al suo strumento.

Con la sua fisarmonica Scandalli prodotta a Castelfidardo, Roffi mette in relazione il respiro acustico del mantice con scrittura ed elettronica, spostando lo strumento verso una dimensione contemporanea e cinematografica. Un percorso che gli è valso anche l’Orpheus Award per il miglior disco e l’apprezzamento del compositore premio Oscar Dario Marianelli, che ne ha sottolineato l’espressività poetica e raffinata.

Il contesto di San Leonardo diventerà parte integrante dell’ascolto: la fisarmonica, liberata dalla necessità di aderire a un repertorio codificato, potrà dialogare con l’elettronica e con lo spazio naturale circostante.

Edoardo Petracci chiude i live

Alle 22 toccherà a Edoardo Petracci consegnare alla quinta edizione di Cartoline Sonore il suo ultimo concerto.

Polistrumentista e compositore marchigiano, Petracci costruirà il proprio set mettendo in relazione pianoforte, contrabbasso ed elettronica. Le componenti acustiche incontreranno pattern e frequenze elettroniche in una scrittura orientata verso la costruzione di uno spazio sonoro immersivo.

Edoardo Petracci

Anche in questo caso la dimensione cinematica diventa uno degli elementi della performance: più che una successione di brani isolati, il concerto punta alla costruzione di un ambiente nel quale differenti sorgenti sonore possano sovrapporsi e modificare progressivamente la percezione dello spazio.

Il festival non terminerà però con l’ultima nota. A mezzanotte, conclusi i concerti, lo sguardo si sposterà dal paesaggio terrestre al cielo con un’osservazione astronomica accompagnata da una guida ambientale. L’assenza di un forte inquinamento luminoso permetterà di osservare stelle e costellazioni del cielo di settembre, chiudendo simbolicamente il percorso della giornata.

Informazioni e prenotazioni

Per le attività collaterali i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per il kayak sul Coghinas il contatto è 338 125 8403; per le visite al Museo Archeologico MAV e l’installazione “Arrogalla – Suite” il numero è 327 383 4604; per la sessione di yoga e bagno sonoro è possibile contattare il 377 273 3568, mentre per l’osservazione astronomica il riferimento è 345 448 5029.

Anche per i concerti nell’Area di San Leonardo la prenotazione anticipata è fortemente raccomandata a causa della capienza ridotta dello spazio. Non saranno presenti sedie: verranno messi a disposizione alcuni cuscini, fino a esaurimento, e l’organizzazione consiglia al pubblico di portare un telo da utilizzare sul terreno.

Pietro Roffi

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