Dal 5 all’8 novembre la XXIV edizione coinvolge scuole provenienti da tutta l’Isola con laboratori gratuiti dedicati alla lingua sarda, al cinema, all’arte, all’ambiente e alla memoria. Tra gli ospiti Luca Usai, Bruno Enna, Luigi Manca e Giancarlo Biffi. Il tema è “Ponti di inchiostro. Leggere per incontrarsi”.
Oltre tremila studenti provenienti da diverse località della Sardegna, quattro giornate di attività e un programma che mette in relazione letteratura, fumetto, cinema, scienza, arte e conoscenza del territorio. La XXIV edizione della Mostra del Libro in Sardegna, in programma a Macomer dal 5 all’8 novembre 2026, dedica una parte significativa della propria programmazione alle scuole, trasformando la manifestazione in un’occasione di incontro tra giovani, autori, artisti, ricercatori e operatori culturali.
Il tema scelto per quest’anno, “Ponti di inchiostro. Leggere per incontrarsi”, trova una delle sue applicazioni più concrete proprio nelle attività formative. Il libro diventa il punto di partenza per esplorare linguaggi differenti, dalla narrazione per immagini alla scrittura cinematografica, dalla ricerca scientifica alla conoscenza del patrimonio artistico e ambientale della Sardegna.
La partecipazione ha superato le previsioni iniziali degli organizzatori, il Comune di Macomer e il Centro Servizi Culturali, al quale è affidato il coordinamento della manifestazione. Per accogliere le richieste è stato necessario ampliare l’offerta laboratoriale, anche grazie alla disponibilità della biblioteca comunale, dell’Istituto comprensivo Binna Dalmasso e del Liceo scientifico Galilei di Macomer, che hanno messo a disposizione spazi e strutture per le attività e gli incontri.
Le adesioni arrivano dalle scuole di Silanus, Bosa, Suni, Tresnuraghes, Tempio, Cabras, Solanas, Oristano, Cagliari, Sindia, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro e Bolotana, oltre che dal CPIA di Nuoro con sede a Macomer.
Un coinvolgimento che conferma la dimensione regionale della Mostra del Libro, capace di richiamare studenti dalla scuola primaria fino agli istituti superiori attraverso una proposta formativa interamente gratuita.
Il fumetto tra Disney, lingua sarda e identità culturale
Tra i percorsi più significativi figurano quelli dedicati al fumetto, inteso non soltanto come forma di intrattenimento, ma anche come linguaggio capace di raccontare storie, luoghi e identità.
L’illustratore Luca Usai e lo sceneggiatore Bruno Enna, entrambi attivi nell’universo Disney, incontreranno gli studenti per approfondire il rapporto tra narrazione illustrata e cultura sarda.
Il programma prenderà in esame anche le storie pubblicate su Topolino che hanno portato nel mondo del fumetto riferimenti al patrimonio culturale dell’Isola, tra cui i Giganti di Mont’e Prama.
Un’attenzione particolare sarà rivolta all’utilizzo della lingua sarda nella narrazione per immagini, offrendo ai ragazzi l’opportunità di riflettere sul rapporto tra lingua, appartenenza e rappresentazione culturale.
Il fumetto diventa così uno strumento per avvicinarsi alla propria identità attraverso un linguaggio contemporaneo, nel quale parole, disegni e sequenze narrative contribuiscono alla costruzione del racconto.
Un’altra attività sarà “Geo Bros – fumetti per le vie di Macomer”, laboratorio curato da Jean Claudio Vinci.
I partecipanti saranno accompagnati nella costruzione di una storia a fumetti, imparando a organizzare una narrazione attraverso immagini sequenziali e a collocare personaggi e vicende all’interno di un’ambientazione riconoscibile: la città di Macomer.
Il territorio diventerà così parte integrante del racconto, offrendo ai ragazzi l’occasione di osservare gli spazi urbani e reinterpretarli attraverso il disegno e l’immaginazione.
Come nasce un film: la scrittura cinematografica con Luigi Manca
Il cinema sarà protagonista di un laboratorio condotto dallo sceneggiatore Luigi Manca, dedicato alle diverse fasi della costruzione di un racconto audiovisivo.
Attraverso l’analisi di produzioni cinematografiche sarde recenti, gli studenti saranno accompagnati alla scoperta del lavoro necessario per realizzare un film: dalla scrittura della sceneggiatura alla scelta delle ambientazioni, fino al contributo delle diverse professionalità coinvolte nella produzione.
Il percorso sarà proposto anche agli alunni della scuola primaria, utilizzando un registro comico per rendere accessibili concetti legati alla costruzione delle storie e al linguaggio cinematografico.
Un aspetto centrale riguarderà il rapporto tra cinema e territorio. La scelta di un luogo come ambientazione, la costruzione dei personaggi e la definizione di una vicenda possono infatti diventare strumenti per raccontare la propria terra, mettendo in relazione esperienze individuali e forme narrative destinate a un pubblico più ampio.
Il laboratorio offrirà inoltre l’occasione per conoscere il lavoro delle maestranze cinematografiche, evidenziando come la realizzazione di un film sia il risultato di competenze e attività differenti.
Grazia Deledda, la Costituzione e il valore della memoria
La XXIV edizione della Mostra del Libro dedica spazio anche alla memoria storica e letteraria, attraverso iniziative che mettono in relazione le grandi figure della cultura italiana con le nuove generazioni.
Sabato 7 novembre alle 11.30, al Padiglione Filigosa, è prevista la matinée “Aria di libertà” con Giancarlo Biffi, appuntamento aperto anche al pubblico e dedicato ai temi della dignità umana e della memoria storica.
L’iniziativa si colloca nel percorso di riflessione sulla Costituzione italiana, in un anno che precede l’ottantesimo anniversario della sua entrata in vigore.
Un altro percorso sarà dedicato a Grazia Deledda, nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, assegnato alla scrittrice nuorese nel 1926.
A guidare i laboratori saranno Monica e Valeria Tronci, che proporranno un’attività basata sulla manipolazione della plastilina e sul racconto della vita dell’autrice.
Il punto di partenza sarà il libro Nell’azzurro delle novelle mie, scritto da Monica Tronci e pubblicato da S’Arvure.
Attraverso la costruzione manuale di immagini e figure, bambini e ragazzi potranno avvicinarsi alla biografia e all’opera della scrittrice, sperimentando una modalità di apprendimento che unisce narrazione, creatività e attività pratica.
La scienza diventa esperienza con l’INAF
Accanto alla letteratura e alle arti, il programma propone un percorso dedicato alla ricerca scientifica.
L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) sarà presente con “Gravity Vision”, laboratorio interattivo dedicato alla forza di gravità.
L’attività accompagnerà gli studenti alla scoperta di un fenomeno fondamentale per comprendere il funzionamento dell’universo, mettendo in relazione concetti scientifici e situazioni della vita quotidiana.
La proposta si inserisce in un programma che considera la divulgazione scientifica parte integrante dell’esperienza culturale, affiancando alla lettura e alla narrazione strumenti di osservazione, sperimentazione e conoscenza.
Maria Lai, Bruno Munari e i libri da toccare
Un’altra parte importante dell’offerta formativa riguarda il rapporto tra arte, materiali e costruzione delle immagini.
Con il laboratorio “Maria Lai. I luoghi dell’arte a portata di mano”, la Stazione dell’Arte di Ulassai accompagnerà i partecipanti alla scoperta del lavoro dell’artista attraverso un percorso costruito su domande, immagini e immaginazione.
L’attività permetterà di avvicinarsi all’universo espressivo di Maria Lai, nel quale il rapporto tra arte, memoria, narrazione e territorio assume un ruolo centrale.
Annalisa Masala proporrà invece laboratori che mettono in relazione il metodo di Bruno Munari con la scoperta del libro come oggetto da esplorare, manipolare e trasformare.
L’obiettivo sarà quello di sviluppare un’esperienza nella quale lettura, gioco e ricerca sui materiali contribuiscano alla realizzazione di opere tattili legate alla tradizione.
Il libro non viene quindi considerato soltanto come supporto di un testo, ma anche come spazio fisico e creativo, capace di coinvolgere differenti modalità di percezione e apprendimento.
Da Edina Altara a Costantino Nivola: un libro collettivo d’artista
Il patrimonio artistico sardo sarà al centro anche di “Per filo e per segno”, laboratorio curato da Evelise Obinu.
Il percorso prenderà avvio dalla lettura e dall’osservazione collettiva di albi illustrati e opere di artisti sardi, con particolare attenzione a Edina Altara, Salvatore Fancello e Costantino Nivola.
Nella seconda parte dell’incontro gli studenti saranno coinvolti nella realizzazione di un leporello d’artista collettivo, un libro pieghevole nel quale ogni partecipante potrà contribuire con il proprio segno.
Attraverso la tecnica della monotipia, i ragazzi sperimenteranno una modalità di stampa che permette di trasferire immagini e tracce su carta, partecipando alla costruzione di un’opera condivisa.
L’attività mette così in relazione conoscenza della storia dell’arte e sperimentazione pratica, trasformando il laboratorio in un’esperienza collettiva di produzione visiva.
Sogni a mezz’aria, la scrittura come esperienza condivisa
Venerdì 6 novembre, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado incontreranno anche il progetto editoriale Sogni a mezz’aria di Rosanna Cugudda, pubblicato da Condaghes.
Il libro nasce da un laboratorio di scrittura creativa realizzato all’interno dei servizi per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione della Sardegna.
La presentazione permetterà di conoscere un’esperienza nella quale la scrittura è stata utilizzata come spazio di espressione e condivisione, offrendo ai partecipanti la possibilità di dare forma narrativa a pensieri ed esperienze.
L’incontro introduce nel programma un tema delicato, affrontato attraverso il racconto di un progetto culturale sviluppato in un contesto di cura.
La proposta si inserisce nella riflessione generale della Mostra del Libro sul valore della parola e sulla possibilità di costruire relazioni attraverso la narrazione.
Il territorio come laboratorio: natura e memoria urbana
La città di Macomer e il suo ambiente naturale diventeranno protagonisti di attività che porteranno gli studenti fuori dalla dimensione tradizionale dell’incontro con gli autori.
L’Associazione Punti di Vista proporrà “Museo del microcosmo”, un laboratorio immersivo dedicato alla conoscenza della flora, della microfauna e del paesaggio locale.
Attraverso momenti di gioco, esplorazione e osservazione, i partecipanti saranno invitati a scoprire elementi dell’ambiente che spesso sfuggono a uno sguardo superficiale.
Il percorso prevede anche la realizzazione di piccoli Gabinetti delle Meraviglie, ispirati alle Wunderkammer storiche, raccolte nelle quali oggetti naturali, curiosità e manufatti venivano riuniti per suscitare conoscenza e meraviglia.
La proposta permetterà così di collegare l’osservazione scientifica all’immaginazione e alla costruzione di collezioni personali.
L’associazione Sas Coas guiderà invece un trekking urbano tra le vie di Macomer, dedicato alla storia della città e al suo ruolo strategico e industriale.
Il percorso offrirà agli studenti l’opportunità di osservare direttamente luoghi e testimonianze della storia locale, ricostruendo il rapporto tra sviluppo urbano, attività produttive e trasformazioni del territorio.
Una manifestazione che coinvolge tutta la Sardegna
La partecipazione di oltre tremila studenti costituisce uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026.
La presenza di scuole provenienti da diverse aree dell’Isola conferma la capacità della Mostra del Libro di costruire una rete culturale che supera i confini della città ospitante.
La collaborazione con gli istituti scolastici, la biblioteca comunale e le strutture culturali di Macomer ha permesso agli organizzatori di ampliare il programma, mantenendo la gratuità delle attività formative.
Il tema “Ponti di inchiostro. Leggere per incontrarsi” assume così un significato concreto: il libro diventa il punto di partenza per costruire collegamenti tra generazioni, territori, discipline e forme differenti di conoscenza.
Le attività dedicate alle scuole si svolgeranno dal 5 all’8 novembre 2026, all’interno della programmazione della manifestazione.


