Il Bad Blues Quartet dalla Sardegna al Festival Jazz di Málaga: tre concerti per la quarantesima edizione

La formazione cagliaritana protagonista dal 30 ottobre al 1° novembre di tre appuntamenti gratuiti nella città andalusa. Sul palco Eleonora Usala, Federico Valenti, Carlo Biggio e Frank Stara. Un nuovo riconoscimento internazionale per il gruppo che nel 2024 ha pubblicato “White Gloves”, prodotto dal chitarrista americano Mike Zito.

Tre concerti in altrettanti spazi della città di Málaga, nell’ambito di uno dei festival jazz più longevi della Spagna. Il Bad Blues Quartet si prepara a portare il proprio repertorio oltre i confini nazionali, partecipando alla quarantesima edizione del Festival Internacional de Jazz de Málaga, con tre esibizioni in programma venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026.

La formazione cagliaritana, attiva dal 2015 e protagonista negli ultimi anni di un percorso che ha progressivamente ampliato i propri orizzonti artistici, è stata inserita nella programmazione collaterale della manifestazione promossa dal Teatro Cervantes. Un cartellone che affianca agli appuntamenti principali una serie di concerti distribuiti nei quartieri della città andalusa, con l’obiettivo di avvicinare pubblici differenti al jazz, al blues e alle musiche contemporanee.

Il quartetto si esibirà venerdì 30 ottobre alle 18 al Parque de Huelin, nel distretto Carretera de Cádiz; sabato 31 ottobre alle 13 all’Auditorio Eduardo Ocón, nella zona centrale della città; e domenica 1° novembre alle 13 all’Auditorio Curro Román, nel Parque Virginia, nel distretto Este.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sul palco saliranno Eleonora Usala alla voce, Federico Valenti alla chitarra elettrica e ai cori, Carlo Biggio al basso e ai cori e Frank Stara alla batteria.

Un blues che attraversa rock, funk e tradizione americana

Il Bad Blues Quartet ha costruito la propria identità musicale attraverso una rilettura personale del blues, inteso non come linguaggio chiuso, ma come punto di partenza per esplorare territori sonori differenti.

Nella musica del gruppo convivono elementi della tradizione blues americana, influenze rock, ritmi funk e richiami al soul. Un insieme di riferimenti che si traduce in un repertorio prevalentemente originale, caratterizzato da una forte componente ritmica e da una scrittura che alterna ironia, introspezione e racconto autobiografico.

La stessa presentazione pubblicata dal Teatro Cervantes descrive il quartetto come una formazione capace di mescolare rock, funk e musica tradizionale statunitense, dando vita a un suono personale, energico e riconoscibile.

L’interesse del gruppo per la tradizione americana si accompagna infatti alla volontà di superare i confini stilistici più convenzionali del blues, mantenendo un equilibrio tra immediatezza espressiva e ricerca musicale.

La voce di Eleonora Usala, la chitarra di Federico Valenti e il lavoro della sezione ritmica costituiscono gli elementi centrali di una proposta che trova nell’esecuzione dal vivo una delle proprie dimensioni fondamentali.

Dalla nascita del gruppo al Pistoia Blues

La storia del Bad Blues Quartet prende avvio nell’estate del 2014, dall’incontro tra Federico Valenti, Eleonora Usala, Frank Stara e il bassista Simone Arca. La formazione comincia la propria attività concertistica nel periodo successivo, inizialmente attraverso un repertorio che comprende classici del blues e riferimenti più contemporanei, da Elmore James e Muddy Waters fino a John Mayer e Susan Tedeschi.

L’esigenza di sviluppare composizioni originali emerge presto come uno degli aspetti caratterizzanti del progetto. Nel 2015 il gruppo partecipa al festival Sulle Strade del Blues di Cagliari, mentre l’anno successivo arriva un riconoscimento importante con la vittoria del concorso Obiettivo BluesIn, che permette alla band di esibirsi sul palco principale del Pistoia Blues Festival.

Sempre nel 2016 il quartetto apre il concerto di Sarah Jane Morris al Mammablues di Nureci, consolidando la propria presenza nel circuito dei festival dedicati alla musica afroamericana.

Il 1° giugno 2017 viene pubblicato il primo album, intitolato semplicemente Bad Blues Quartet, prodotto da Massimo Satta. Il disco rappresenta un passaggio significativo nel percorso della formazione, fissando su supporto discografico una parte della ricerca sviluppata nei primi anni di attività. Seguono altre esperienze concertistiche, tra cui la partecipazione a manifestazioni come Narcao Blues e Vulcani Blues, e la realizzazione di videoclip dedicati ad alcune composizioni originali.

La discografia e la collaborazione con Mike Zito

Nel 2019 il gruppo pubblica Back On My Feet, registrato ai Sonic Tower Records e distribuito da Talk About Records. Il lavoro comprende otto brani, tra composizioni originali e reinterpretazioni, e documenta una fase di ulteriore evoluzione musicale della band.

Nel 2021 arriva First Time Last Time, registrazione dal vivo realizzata in teatro durante il periodo pandemico. Il disco testimonia la volontà del quartetto di mantenere centrale la dimensione dell’esecuzione, anche in un momento particolarmente complesso per l’attività concertistica.

Un nuovo capitolo si apre nel 2022 con l’accordo con Overdub Recordings e con il successivo lavoro al quarto disco, realizzato con la produzione del chitarrista e produttore statunitense Mike Zito.

Il risultato è White Gloves, pubblicato il 19 aprile 2024: un album di tredici tracce che amplia ulteriormente il vocabolario musicale del gruppo, muovendosi tra blues elettrico, funk, soul e atmosfere acustiche legate alla tradizione americana.

La collaborazione con Mike Zito rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del progetto. Il musicista statunitense partecipa anche ad alcune registrazioni, affiancando il quartetto in un lavoro che vede la presenza di altri ospiti, tra cui Cek Franceschetti, Davide Speranza e Alle B Goode.

Tra i brani dell’album figura No More Shuffle, pubblicato come singolo nel marzo 2024 con la partecipazione di Mike Zito e Davide Speranza. Il disco comprende inoltre composizioni come It’s Been Too Long, Hot Tub, Fearful and Blue, Vanda’s Lullaby e An Ancient Song.

Il titolo White Gloves identifica un lavoro che raccoglie esperienze e influenze maturate nel corso di diversi anni, confermando l’interesse della formazione per un blues capace di dialogare con forme differenti della musica popolare americana.

Dal Narcao Blues alla scena internazionale

La partecipazione al Festival Jazz di Málaga arriva dopo una stagione che ha visto il Bad Blues Quartet nuovamente protagonista anche in Sardegna.

Nel luglio 2026 la band è stata inserita nell’anteprima del Narcao Blues Festival, a Capoterra, in una serata che prevedeva anche la presenza del progetto internazionale Devon Allman’s Blues Summit.

La manifestazione sulcitana rappresenta uno dei contesti nei quali il quartetto ha sviluppato nel tempo il proprio rapporto con il pubblico del blues, inserendosi in una programmazione che affianca artisti sardi e musicisti della scena internazionale.

La trasferta di Málaga costituisce un ulteriore passaggio di questo percorso. Non soltanto per la partecipazione a una manifestazione arrivata alla quarantesima edizione, ma anche per la possibilità di presentare il proprio repertorio in tre differenti contesti urbani, raggiungendo un pubblico che non coincide necessariamente con quello abituale delle sale da concerto.

La scelta del festival andaluso di portare il blues nei quartieri attraverso appuntamenti gratuiti valorizza infatti una dimensione popolare e accessibile della musica, particolarmente coerente con la storia di un genere nato e sviluppatosi anche attraverso il rapporto diretto con le comunità.

Per il Bad Blues Quartet sarà un’occasione di confronto con un pubblico internazionale e con una programmazione che mette in relazione jazz, blues, funk e altri linguaggi contemporanei.

I tre concerti a Málaga

La partecipazione del quartetto è inserita tra le attività parallele del quarantesimo Festival Internacional de Jazz de Málaga, organizzate in differenti zone della città.

Venerdì 30 ottobre 2026, ore 18

Parque de Huelin, Carretera de Cádiz, Málaga.

Sabato 31 ottobre 2026, ore 13

Auditorio Eduardo Ocón, Centro, Málaga.

Domenica 1° novembre 2026, ore 13

Auditorio Curro Román, Parque Virginia, distretto Este, Málaga.

I tre concerti sono annunciati con una durata indicativa di 90 minuti ciascuno, senza intervallo, secondo il programma ufficiale del Teatro Cervantes.

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento della capienza.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del https://teatrocervantes.com/es/genero/musica/40-festival-internacional-de-jazz/40-festival-internacional-de-jazz-2381.

La presenza del Bad Blues Quartet nella programmazione spagnola conferma il percorso di una formazione che, partita dalla scena musicale cagliaritana, ha costruito negli anni un repertorio originale e una rete di collaborazioni capaci di proiettarne l’attività oltre il contesto regionale.

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