Dal 3 al 5 settembre la rassegna diretta da Mauro Palmas fa tappa negli spazi di Sa Finanza Vetza. Di giorno i seminari con Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas, Andrea Ruggeri e Silvano Lobina; la sera i concerti con Alessandro Anderloni, Marta De Lluvia, Gianluca Dessì, Andrea Andrillo ed Elena Ledda. Ingresso gratuito agli appuntamenti serali.
Dopo Quartu Sant’Elena, Portoscuso e Sarroch, Mare e Miniere riprende il suo viaggio attraverso la Sardegna e arriva a Orosei. Da giovedì 3 a sabato 5 settembre, la rassegna itinerante organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox, con la direzione artistica di Mauro Palmas, concentra negli spazi di Sa Finanza Vetza tre giornate nelle quali formazione e spettacolo procedono insieme.
Un programma che mette in relazione alcuni dei linguaggi attorno ai quali Mare e Miniere ha costruito il proprio percorso: canto e strumenti della tradizione, canzone d’autore, narrazione, memoria e nuove scritture in lingua sarda. Alle attività seminariali, distribuite tra mattina e pomeriggio, si affiancano ogni sera, alle 21.30 e con ingresso gratuito, tre differenti progetti musicali e teatrali.
Dalla voce alla mandola: i seminari a Sa Finanza Vetza
Le giornate inizieranno con le attività formative, previste dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19.
Mauro Palmas curerà il seminario di mandola, mentre Elena Ledda e Simonetta Soro saranno impegnate nel corso di canto popolare. Ad Andrea Ruggeri è affidato il lavoro sulla batteria e sulle percussioni popolari, mentre Silvano Lobina terrà le lezioni di basso.
La formazione costituisce così una parte sostanziale della tappa oroseina e affianca ai concerti un lavoro diretto sugli strumenti, sulla voce e sui differenti modi di affrontare repertori e pratiche musicali legati alla tradizione.
“Il fuggitivo”, dal Veneto alle miniere della Sardegna
Il primo appuntamento serale è in programma giovedì 3 settembre alle 21.30 con Il fuggitivo, spettacolo nel quale narrazione e musica si incontrano attraverso Alessandro Anderloni, attore e regista, Mauro Palmas al liuto cantabile e Alessandro Foresti al pianoforte.
Al centro c’è la storia di Fortunato, giovane veneto che nel 1945 abbandona la propria terra e trova rifugio nella miniera sarda di Montevecchio. Qui incontra Lussorio, pastore e minatore. Le loro vicende diventano il filo di un racconto che mette in comunicazione Veneto e Sardegna, montagna e mare, storia individuale e destino collettivo.
Il viaggio di Fortunato attraversa così la memoria e le ferite lasciate dalla guerra, fino a interrogare la possibilità di riconciliarsi con il proprio passato. Parola e musica concorrono alla costruzione di una narrazione nella quale l’esperienza personale si inserisce dentro una storia più ampia di partenze, lavoro e trasformazioni.

Da Silvio Rodriguez ad Andrea Andrillo
La serata di venerdì 4 settembre sarà articolata in due momenti. Il primo è Días y flores, omaggio a Silvio Rodriguez, cantautore, chitarrista, poeta e compositore cubano, tra le figure principali della Nueva Trova.
A firmare il tributo, che riprende il titolo del primo album di Rodriguez, saranno Marta De Lluvia e Gianluca Dessì.
Cantautrice e autrice, Marta De Lluvia ha pubblicato gli album Grano nel 2019 e La festa che non c’era nel 2023, oltre alla raccolta poetica In sé maggiore. Al suo fianco ci sarà il chitarrista Gianluca Dessì, cofondatore del duo Elva Lutza e musicista che nel suo percorso ha collaborato, tra gli altri, con lo scozzese Barnaby Brown e il cantante occitano Renat Sette ed è stato componente dei Cordas et Cannas.
A seguire sarà protagonista Andrea Andrillo con Fortunate possibilità, progetto che porta lo stesso titolo del libro pubblicato nel 2024 dall’editrice Abbà insieme a un cd prodotto da S’Ard Music.

Un lavoro ibrido nel quale le canzoni di Andrillo incontrano le poesie della cagliaritana Alessandra Fanti, sviluppando una scrittura che cerca un rapporto diretto con il pubblico e nella quale anche l’utilizzo della lingua sarda contribuisce alla definizione del linguaggio artistico.
Nel percorso recente di Andrillo figurano il Premio Cervo 2021 e, nel 2023, il Premio della Critica e quello per il Miglior Testo al Premio Andrea Parodi. A Orosei sarà accompagnato da Fabrizio Lai alle chitarre, Silvano Lobina al basso e Nicola Vacca alla batteria.
Elena Ledda chiude la tre giorni con “Amaius”
Sabato 5 settembre, dopo le ultime sessioni dei seminari, la tappa di Mare e Miniere si concluderà con Amaius, progetto affidato alla voce di Elena Ledda.
Con lei saranno sul palco Simonetta Soro alla voce, Mauro Palmas al liuto cantabile e alla mandola, Marcello Peghin alla chitarra, Silvano Lobina al basso e Andrea Ruggeri alla batteria.
Il progetto nasce dalla volontà di riaffermare l’efficacia e la contemporaneità della lingua sarda, esplorandone le possibilità espressive attraverso temi che appartengono alla tradizione ma continuano a interrogare il presente.
Il percorso, interamente scritto in lingua sarda da Maria Gabriela Ledda, parte da nuclei universali come nascita, crescita, lavoro e sacralità per portarli nella dimensione contemporanea. Sono storie di vita quotidiana, sogni e desideri di uomini e donne, affidate alle voci di Elena Ledda e Simonetta Soro.
Le musiche originali intrecciano atmosfere jazz e mediterranee, passando attraverso cadenze malinconiche, amare, dolci e vitali. Una ricerca nella quale la lingua non viene trattata soltanto come elemento da preservare, ma come materia viva attraverso cui raccontare il presente.

La tappa di Mare e Miniere a Orosei è promossa e organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox, con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Orosei, con la collaborazione di Corsica Sardinia Ferries e Rete italiana World Music e la media partnership di Blogfoolk.
Gli appuntamenti serali iniziano alle 21.30 e sono a ingresso gratuito. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito di Mare e Miniere.


