Dromos arriva a Masullas: Simona Molinari, Rokia Traoré e Rancore nel Giardino Botanico del Monte Arci

Dall’8 al 10 agosto il festival propone tre concerti tra canzone d’autore, world music e rap d’autore. Poi il viaggio prosegue a Neoneli con Mario Biondi, mentre a Oristano continua la mostra fotografica “Secret Pages” dedicata a Nobuyoshi Araki.

C’è un filo che unisce la voce raffinata di Simona Molinari, le radici africane di Rokia Traoré e la scrittura visionaria di Rancore. È il tema di “Secrets”, la parola chiave della ventottesima edizione di Dromos, che dopo le tappe di Riola Sardo e Pompu approda nel Giardino Botanico del Monte Arci di Masullas per tre serate consecutive dedicate a linguaggi musicali profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di raccontare ciò che resta nascosto dietro le apparenze.

Da sabato 8 a lunedì 10 agosto, il “festival in movimento” trasforma il giardino immerso nella natura in un luogo di ascolto e incontro, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza musicale e ogni concerto rappresenta una diversa declinazione del dialogo tra culture, identità e memoria.

Ad aprire il programma, sabato 8 agosto, sarà Simona Molinari con una tappa del Kairos Tour, già sold out. Sul palco, accanto alla cantautrice napoletana, salirà come ospite speciale Raphael Gualazzi, protagonista di un dialogo costruito tra jazz, canzone d’autore e improvvisazione.

La formazione comprende anche Andrea Sabatino alla tromba, Claudio Filippini al pianoforte e alle tastiere, Egidio Marchitelli alle chitarre, Nicola Di Camillo al basso elettrico e Fabio Colella alla batteria. Il concerto attraversa le stagioni della vita alternando brani originali come Egocentrica e La felicità a riletture personali di classici della musica italiana e internazionale, da Caruso di Lucio Dalla a La storia di Francesco De Gregori, passando per Mr. Paganini di Ella Fitzgerald e In cerca di te (sola me ne vò per la città).

Simona Molinari • foto Riccardo Piccirillo

La sera successiva, domenica 9 agosto, sarà il momento di Rokia Traoré, una delle figure più autorevoli della musica africana contemporanea. La cantautrice e polistrumentista maliana porterà sul palco un repertorio che intreccia tradizione mandinga, rock, folk e canzone d’autore internazionale, accompagnata da Sylvain Rabbath alle tastiere, Samba Diabaté alla chitarra, Aristide Nebout al basso e Angelo Agbasse alla batteria.

Nata a Bamako nel 1974 e cresciuta tra Africa, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, Rokia Traoré ha costruito una carriera fondata sull’incontro tra culture diverse. Album come Bowmboï, Tchamantché, Beautiful Africa e Né So l’hanno imposta tra le voci più influenti del continente africano, mentre collaborazioni con Toni Morrison e Peter Sellars, oltre all’impegno nella Fondation Passerelle e al ruolo di ambasciatrice dell’UNHCR, testimoniano una ricerca artistica che si estende ben oltre la dimensione musicale.

Il trittico si chiuderà lunedì 10 agosto con Rancore, impegnato nel tour del nuovo album Tarek da colorare. Sul palco con il rapper romano ci saranno Mattia Crescini “Meiden” alle tastiere, Cristiano Campana “Jano” al basso e Giorgio Gallo alla batteria.

Attraverso il personaggio di Tarek, chiamato a ricostruire la propria memoria e identità, il nuovo progetto prosegue la ricerca che ha reso Tarek Iurcich una delle figure più originali della scena italiana. Rap, poesia e sperimentazione linguistica si fondono in una narrazione che dialoga naturalmente con il tema di Dromos, interrogandosi sul significato delle parole, dei ricordi e delle relazioni.

La carriera di Rancore attraversa oltre quindici anni di ricerca artistica, dalle prime esperienze nel freestyle alle collaborazioni con Dj Myke, Marracash, Dargen D’Amico, Big Fish e Daniele Silvestri, con cui ha conquistato al Festival di Sanremo 2019 il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo e, successivamente, la Targa Tenco per Argentovivo. Parallelamente porta avanti un’intensa attività nelle scuole e nei contesti formativi dedicata alla scrittura e alla sua idea di HermeticHipHop, entrata anche nei libri di testo scolastici.

Rancore • foto Giovanna Onofri

Conclusa la tappa di Masullas, il festival si sposterà martedì 11 agosto a Neoneli, dove nello scenario di S’Angelu sarà protagonista Mario Biondi. Il concerto celebra i vent’anni di This Is What You Are, il brano che ha lanciato la carriera internazionale dell’artista catanese, e ripercorre il suo repertorio tra soul, jazz e raffinate contaminazioni mediterranee.

Accanto ai concerti prosegue anche il percorso espositivo di Dromos. Fino al 17 ottobre la Pinacoteca Comunale Carlo Contini di Oristano ospita “Secret Pages”, la mostra dedicata al fotografo giapponese Nobuyoshi Araki, curata da Sonia Borsato. L’esposizione raccoglie 122 opere provenienti dalla Collezione Molinas Balata — 101 Polaroid e 21 fotografie — offrendo una riflessione sui temi del desiderio, della memoria, dell’intimità e della perdita, in perfetta sintonia con il filo conduttore del festival.

Con la tappa di Masullas, Dromos conferma ancora una volta la propria identità: non soltanto un festival musicale, ma un itinerario culturale che mette in relazione luoghi, paesaggi e artisti molto diversi, costruendo ogni sera nuove prospettive sul significato dell’incontro.

[O.M.]

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