Dal 6 al 28 novembre la rassegna attraversa Martis, Laerru, Perfugas e Sassari con letteratura, teatro, musica e arti visive. Tra gli ospiti Francesca Schianchi, Danilo Bertazzi, Piero Marras, Daniela Pes, Ascanio Celestini e Isabella Ragonese con Rodrigo D’Erasmo. Direzione artistica di Davide Tuseddu e direzione scientifica di Giovanni Campus.
«Il paese non è una soluzione, ma non è neanche un problema. È un dato di fatto». È da questa riflessione di Giovanni Campus, direttore scientifico di Ethno’s Festival Letterario, che prende forma il tema dell’edizione 2026: il paese come luogo reale, spazio della memoria, delle relazioni e delle trasformazioni sociali, ma anche come materia da interrogare attraverso i linguaggi della cultura. Dal 6 al 28 novembre, la rassegna diretta artisticamente da Davide Tuseddu attraverserà Martis, Laerru, Perfugas e Sassari, proponendo un calendario che intreccia presentazioni letterarie, teatro, musica dal vivo, mostre, laboratori e iniziative rivolte a generazioni differenti.
Il festival sceglie di osservare il paese senza ridurlo a un’immagine nostalgica o a una risposta precostituita alle contraddizioni del presente. Al centro della programmazione si trovano le storie delle comunità, il rapporto con i territori, la trasmissione della memoria e le possibilità offerte dalla cultura come occasione di incontro. Una prospettiva che trova espressione tanto nelle opere degli autori invitati quanto negli spettacoli, nei progetti espositivi e nelle attività che coinvolgeranno direttamente le comunità locali.
Tra i protagonisti della rassegna figurano Ascanio Celestini, Isabella Ragonese, Rodrigo D’Erasmo, Francesca Schianchi, Danilo Bertazzi, Piero Marras e Daniela Pes, accanto a scrittori, musicisti, artisti e operatori culturali impegnati in un programma che si svilupperà per tutto il mese.
Dal paese di Pavese alla musica di Guccini: l’apertura del festival
Il percorso prenderà avvio venerdì 6 novembre, alle 18, al Museo Paleobotanico di Perfugas, con l’inaugurazione della mostra bibliografica Un paese ci vuole, curata da CoMeS e dal Sistema Bibliotecario dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas. Ad accompagnare l’apertura sarà Cristina Ricci, che presenterà il volume Il Principato di Anglona, pubblicato da Taphros nel 2026.
La giornata proseguirà alle 21 al Centro Polivalente “V. Migaleddu” di Martis, dove Giovanni Campus proporrà Paese e Pavese, una lecture performativa dedicata a Cesare Pavese. Le letture saranno affidate a Maria Paola Cordella, mentre Carlo Doneddu accompagnerà l’incontro con voce e chitarra.
La scelta di Pavese per l’apertura introduce una delle questioni centrali della manifestazione: il rapporto tra individuo, appartenenza e luoghi d’origine. Nella sua opera, il paese non è soltanto uno spazio geografico, ma un elemento attraverso il quale si costruiscono identità, ricordi e relazioni con il passato.
Sabato 7 novembre, alle 18.30, sempre al Centro Polivalente di Martis, sarà presentato Dalla «poltrona» alla croce. Lezioni di politica dal Nuovo Testamento di Pietro Masala, pubblicato da Edizioni San Paolo nel 2025. L’incontro sarà moderato da Carla Bassu.
Nella stessa serata interverrà la giornalista Francesca Schianchi, firma de La Stampa e presenza televisiva di Propaganda Live, in un incontro moderato da Carla Bassu e Pietro Masala.
Il programma comprenderà anche Radici e tre amici, un percorso musicale dedicato alle canzoni di Francesco Guccini, con Maria Antonietta Fraoni alla voce, Giommaria Rudas al mandolino e alla chitarra ed Enrico Sini alle chitarre.
Piero Marras, Giovanni Carroni e le voci della Sardegna
La musica e la tradizione narrativa sarda avranno uno spazio significativo nella programmazione.
Venerdì 13 novembre, alle 21, al Centro Polivalente di Martis, Alessandra Corrias presenterà il libro Rundinedda Road, pubblicato dalla Società Editrice L’Unione Sarda nel 2025. All’incontro parteciperà Piero Marras, accompagnato dalla CCCC – Compagnia Cantante Chitarristi Clandestini.
La presenza di Marras inserisce nel percorso del festival una delle voci più riconoscibili della canzone d’autore sarda, capace di mettere in relazione lingua, memoria e trasformazioni culturali dell’Isola.
Sabato 14 novembre, alle 21, sarà invece protagonista Giovanni Carroni con Sos Sinnos, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Michelangelo Pira. Accanto a Carroni saranno presenti il Tenore di Bitti “Mialinu Pira” e il maestro Mauro Mibelli, autore delle musiche eseguite dal vivo.
L’appuntamento porta al centro della scena un’opera letteraria legata alla cultura sarda, attraverso una rilettura che affida alla voce, alla musica e alla performance il compito di restituirne la dimensione narrativa.
La giornata del 14 novembre comprenderà anche iniziative dedicate alla poesia e ai laboratori, con un’attenzione particolare alla figura di Grazia Deledda e al rapporto tra oggetti, memoria e simboli.
Ascanio Celestini e Poveri cristi
Tra gli appuntamenti teatrali più attesi figura Ascanio Celestini, in scena venerdì 20 novembre alle 21 al Centro Polivalente “V. Migaleddu” di Martis con Poveri cristi, spettacolo tratto dall’omonimo libro.
Celestini, autore e interprete tra i protagonisti del teatro di narrazione italiano, costruisce da anni un percorso artistico nel quale la parola diventa strumento di osservazione delle vite individuali e delle contraddizioni sociali.
La sua ricerca si sviluppa attraverso racconti che spesso restituiscono centralità a persone e vicende marginali rispetto alle narrazioni dominanti, interrogando il rapporto tra memoria, esperienza quotidiana e rappresentazione della realtà.
A Martis lo spettacolo sarà accompagnato dalle musiche di Gianluca Casadei, con la cura tecnica di Andrea Pesce.
La presenza di Celestini dialoga con il tema generale del festival attraverso un teatro che osserva le comunità a partire dalle storie delle persone, facendo emergere ciò che spesso rimane ai margini del racconto pubblico.
Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo: Calvino tra parola e musica
A chiudere la rassegna sarà sabato 28 novembre, alle 21, al Centro Polivalente di Martis, Gli amori difficili, reading musicale ispirato ai racconti di Italo Calvino scritti tra il 1949 e il 1967.
Lo spettacolo vedrà Isabella Ragonese alla regia e Rodrigo D’Erasmo alle musiche originali, con i suoni di Giuseppe Rizzo.
L’incontro tra letteratura e musica si svilupperà intorno a un’opera nella quale Calvino esplora le difficoltà della comunicazione, le relazioni sentimentali e le distanze che possono separare le persone anche nelle situazioni più ordinarie.
La presenza di Ragonese, attrice attiva tra cinema e teatro, e di D’Erasmo, violinista e compositore, introduce nella programmazione un progetto costruito sul dialogo tra interpretazione della parola e scrittura musicale.
La scelta di concludere il festival con Calvino offre inoltre una prospettiva diversa sul tema del paese e delle relazioni: non soltanto l’appartenenza a un luogo, ma anche la complessità dei rapporti umani che attraversano ogni comunità.
Daniela Pes e Matrilineare: le cantautrici raccontano la musica italiana
Un altro appuntamento di particolare interesse per la programmazione musicale è previsto venerdì 27 novembre alle 21, al Centro Polivalente di Martis.
Il giornalista e autore Piergiorgio Pardo presenterà Matrilineare. La musica italiana nelle parole delle cantautrici, pubblicato da Minimum Fax nel 2026. A dialogare con lui sarà Daniela Pes, con la moderazione di Barbara Vargiu, in un incontro realizzato in collaborazione con Fino a leggermi matto.
Il libro pone al centro le esperienze e le parole delle cantautrici, proponendo una prospettiva sulla storia e sul presente della musica italiana attraverso le voci femminili.
La partecipazione di Daniela Pes, artista sarda che ha sviluppato un linguaggio personale tra canto, elettronica e ricerca timbrica, introduce un confronto diretto con una delle esperienze più originali della scena musicale contemporanea.
A seguire, il programma prevede il concerto di LÙMIA, progetto discografico di Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis, con Nicola Vacca.
La serata mette così in relazione riflessione critica e musica dal vivo, attraverso un percorso che parte dalla scrittura e arriva alla performance.
Danilo Bertazzi, le fiabe e l’incontro con le nuove generazioni
La programmazione dedica ampio spazio anche ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie.
Giovedì 19 novembre alle 18, al Centro commerciale Galleria Tanit di Sassari, sarà ospite Danilo Bertazzi, conosciuto dal pubblico televisivo per la sua esperienza nella Melevisione.
L’incontro, intitolato Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla Melevisione, comprenderà la presentazione del libro Pietro e il mostro delle fiabe perdute, con la moderazione di Paolo Ardovino.
Seguiranno un momento di incontro con il pubblico, firme delle copie e fotografie, oltre all’iniziativa La Notte dei Pupazzi in Libreria, con il laboratorio Un calzino per Amico a cura dell’associazione Petali di Carta.
Venerdì 20 novembre alle 10, al Centro congressi di Perfugas, Bertazzi incontrerà gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Satta-Fais per il talk Servono ancora le fiabe?.
L’appuntamento porterà al centro del confronto il ruolo delle storie nella crescita e nella costruzione dell’immaginario, affrontando il rapporto tra narrazione, educazione e nuove generazioni.
Letteratura, comunità e incontri con gli autori
Il programma letterario proseguirà domenica 15 novembre alla Pinacoteca Contemporanea di Laerru con la presentazione di La vite ritrovata di Tonino Arcadu, pubblicato da Edizioni della Torre nel 2025, in collaborazione con il festival Ligghjendi.
Nella stessa giornata Maria Paola Cordella proporrà il reading teatrale La Vernaccia, tratto dall’antologia Abbracciamo il mondo, pubblicata da Ludo Edizioni nel 2025.
Sabato 21 novembre, dalle 17.30, al Centro Polivalente di Martis, sarà presentato I nostri luoghi del cuore, progetto dell’AIPD Gallura – Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down, con la partecipazione di Nanni Angeli, Domenica Azzena e Tommaso Giannottu.
A seguire sarà la volta di Emanuela Pala con Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla, pubblicato da Tlon nel 2026, in collaborazione con Genera festival.
Il programma comprenderà inoltre YallaAjò. La tavola che unisce, volume di Natali Shaheen e Paola Pilisio, pubblicato da Magnum Edizioni nel 2026.
Tre appuntamenti differenti che mettono in relazione il racconto dei luoghi, l’esperienza collettiva e la possibilità di costruire occasioni di incontro attraverso la cultura e la condivisione.
Venerdì 27 novembre alle 18.30, al Museo Paleobotanico di Martis, Giampaolo Cassitta presenterà La legge di Donna Matilde, pubblicato da Arkadia nel 2025, in collaborazione con Ammajare.
Le arti visive: paesaggi, memoria e identità
Accanto agli incontri letterari, Ethno’s Festival Letterario propone un percorso espositivo sviluppato in collaborazione con The Nomadic Art Institute, con la cura di Eleonora Angiolini.
Oltre alla mostra bibliografica Un paese ci vuole, inaugurata il 6 novembre a Perfugas, venerdì 13 novembre alle 18.30, al Museo Paleobotanico di Martis, sarà presentata la mostra personale di Andrea Falchi, The Land We Used to Swim In.
Il progetto si inserisce nella riflessione del festival sui territori e sulle forme attraverso le quali i luoghi vengono osservati, rappresentati e reinterpretati.
Domenica 15 novembre alle 11, alla Pinacoteca Contemporanea di Laerru, sarà presentato Racconti diVini, progetto di etichette d’artista realizzate da Stefano Serusi, Ugne Gelgotaite Marini, Rachele Sotgiu, Andrea Falchi, Giuseppe Mulas e Marco Useli.
Le opere sono state concepite per i vini delle cantine Binzamanna di Martis, Rossini di Laerru e Deperu Holler di Perfugas.
L’iniziativa mette in relazione produzione artistica e realtà vitivinicole del territorio, utilizzando l’etichetta come spazio espressivo e occasione di incontro tra arte contemporanea e identità locale.
Laboratori, poesia e iniziative per tutte le età
Uno degli aspetti distintivi del festival è l’attenzione alle attività rivolte direttamente alle comunità.
Sabato 14 novembre, dalle 9.30, il Museo Paleobotanico di Martis ospiterà Martis in poesia, iniziativa a cura dell’Istituto Camillo Bellieni.
Nella stessa giornata si svolgeranno I laboratori di Grazia, articolati per differenti fasce d’età e dedicati al rapporto tra memoria, oggetti e simboli.
Alle 9.30 è previsto Storie scolpite nella pietra, a cura di Immacolata Salis, per partecipanti dagli 11 ai 14 anni. Alle 11.30 seguirà Oggetti custodi di memoria, condotto da Daniela Masia Urgu e rivolto agli adulti. Nel pomeriggio, alle 15.30, Immacolata Salis guiderà Custodi del tempo, mentre alle 17.30 Daniela Masia Urgu proporrà Il simbolismo in Deledda, entrambi destinati a un pubblico maggiorenne.
Il progetto Un festival per tutti, curato da Silvia Piga, porterà inoltre attività culturali nelle strutture residenziali per anziani di Martis, Laerru e Tempio Pausania, nelle giornate del 14, 21, 27 e 28 novembre.
La programmazione comprenderà infine la diffusione online, sabato 28 novembre alle 18, delle nuove puntate del podcast CONTOS DE MARIA NUDDA, curate da Enedina Sanna e Maria Elena Cocco.
L’inserimento di un progetto audio amplia ulteriormente i linguaggi della manifestazione, affiancando alla presenza fisica degli incontri una forma di narrazione destinata anche all’ascolto a distanza.
Un festival diffuso tra Martis, Laerru, Perfugas e Sassari
La geografia di Ethno’s Festival Letterario costituisce parte integrante della sua identità. Gli appuntamenti si distribuiscono tra centri culturali, musei, spazi espositivi e luoghi di incontro, costruendo una programmazione che coinvolge più comunità.
Martis ospiterà una parte consistente degli eventi, in particolare al Centro Polivalente “V. Migaleddu” e al Museo Paleobotanico, mentre Laerru accoglierà gli appuntamenti alla Pinacoteca Contemporanea. Perfugas sarà coinvolta attraverso il Museo Paleobotanico e il Centro congressi, e Sassari ospiterà l’incontro con Danilo Bertazzi alla Galleria Tanit.
Il festival intende così sviluppare una riflessione sul paese non soltanto attraverso i contenuti degli incontri, ma anche attraverso la scelta di portare la programmazione culturale nei luoghi che ne costituiscono il tema.
La manifestazione è riconosciuta plastic free.
Le date principali
L’edizione 2026 di Ethno’s Festival Letterario si svolgerà dal 6 al 28 novembre.
L’apertura è prevista venerdì 6 novembre, con la mostra bibliografica Un paese ci vuole a Perfugas e la lecture performativa Paese e Pavese a Martis.
Tra gli appuntamenti principali figurano Francesca Schianchi il 7 novembre, Piero Marras il 13 novembre, Giovanni Carroni il 14 novembre, Danilo Bertazzi il 19 e 20 novembre, Ascanio Celestini il 20 novembre, Daniela Pes e LÙMIA il 27 novembre e Isabella Ragonese con Rodrigo D’Erasmo il 28 novembre.
Il programma completo comprende inoltre presentazioni editoriali, mostre, laboratori, incontri per le scuole e attività rivolte alle comunità locali.


