Kan Yasuda, sette sculture monumentali sul lungomare di Cagliari

Fino al 25 novembre le opere dell’artista giapponese saranno esposte tra la Calata via Roma, la Calata Delogu e il Molo Dogana. Marmo di Carrara e bronzo dialogano con il porto e l’orizzonte marino in una mostra all’aperto a libero accesso.

Sette sculture monumentali di Kan Yasuda entrano nel paesaggio del lungomare di Cagliari. Da mercoledì 23 settembre e fino al 25 novembre, le opere dell’artista giapponese saranno esposte tra la Calata via Roma, la Calata Delogu e il Molo Dogana, costruendo un percorso all’aperto liberamente accessibile.

Realizzate in marmo bianco di Carrara e bronzo, le opere scelte per Cagliari sono Kazé, Myomu, Tensen, Sokyo e tre versioni di Tenpi. Alcune raggiungono un peso di sei tonnellate.

La mostra è promossa dalla Fondazione di Sardegna, che ne cura l’indirizzo culturale e la realizzazione nell’ambito di ArtiJanus/ArtiJanas, progetto dedicato all’incontro tra arte, cultura del design, saper fare artigiano e rigenerazione dei luoghi. L’iniziativa è organizzata con il Comune di Cagliari e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Quella nel capoluogo sarà la prima tappa dell’esposizione, che successivamente proseguirà a Sassari.

Kan Yasuda

Le sculture e lo spazio del porto

Superfici levigate, volumi pieni e cavità aperte rimandano a uno dei temi centrali della ricerca di Yasuda: il concetto giapponese di Ma, lo spazio che si genera tra le forme, tra la scultura e il paesaggio e tra l’opera e chi la osserva.

Una relazione che sul lungomare cagliaritano coinvolge direttamente luce, spazi aperti e orizzonte marino. Le opere non sono inoltre concepite soltanto per un’osservazione a distanza: il pubblico potrà avvicinarsi, attraversarle e toccarle.

È proprio l’accessibilità uno degli elementi sui quali insiste il progetto. «La scelta di una mostra all’aperto nasce dalla volontà di portare l’arte nello spazio pubblico, rendendola accessibile e presente nei luoghi della vita quotidiana», spiega Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna.

La collocazione delle sette sculture si inserisce anche nel processo di trasformazione del rapporto tra la città e il suo porto storico.

«Cagliari si sta riappropriando del proprio mare e lo fa anche attraverso la bellezza», ha dichiarato il sindaco Massimo Zedda durante la presentazione della mostra. «Portare sculture di questo valore lungo la passeggiata del porto significa fare dello spazio pubblico il primo luogo della cultura».

Presentazione opere Kan Yasuda - una foto della mattinata

Zedda ha richiamato anche le opere di Costantino Nivola collocate sotto il Palazzo del Consiglio regionale della Sardegna e gli interventi previsti sul fronte mare: «Non uno spazio riservato a pochi, dunque, ma un percorso da vivere ogni giorno, gratuitamente, andando al lavoro o passeggiando la sera. È così che una città cresce, rendendo quotidiano ciò che altrove è eccezionale».

Sul rapporto fra porto e vita urbana è intervenuta anche Valeria Mangiarotti, marketing manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, sottolineando come la presenza delle opere contribuisca a leggere il porto non soltanto come infrastruttura, ma anche come spazio della città, fruibile dai residenti e dai viaggiatori in arrivo e in partenza.

Dal Giappone a Pietrasanta

Nato a Bibai, nell’Hokkaido, nel 1945, Kan Yasuda si è formato alla Tokyo National University of Fine Arts and Music. Nel 1970 è arrivato in Italia grazie a una borsa di studio del Governo italiano e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma con Pericle Fazzini.

Dalla metà degli anni Settanta vive e lavora a Pietrasanta, dove ha stabilito il proprio atelier e sviluppato un rapporto diretto con le maestranze del marmo e con le cave di Carrara.

Le sue opere hanno trovato spazio in differenti contesti internazionali, dal Giardino di Boboli e dalle collezioni della Galleria degli Uffizi a Firenze ai Mercati di Traiano a Roma, dalla Fifth Avenue di New York allo Yorkshire Sculpture Park, fino ad Aurora Place a Sydney e alla Bridgewater Hall di Manchester. A Bibai gli è dedicato il museo all’aperto Arte Piazza Bibai.

Nel 2026 Yasuda è inoltre protagonista di Isole del silenzio, indicato nel materiale di presentazione come evento collaterale ufficiale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Durante la presentazione cagliaritana, lo studioso Ugo Collu ha messo in relazione il lavoro di Yasuda con quello di Nivola: «Qui, al Porto di Cagliari, le opere di Kan Yasuda potranno finalmente dialogare faccia a faccia con le sculture di Nivola, esposte sotto il Palazzo della Regione».

Alla presentazione di mercoledì 23 settembre ha partecipato anche lo scultore Giorgio Angeli.

La mostra resterà visitabile gratuitamente fino al 25 novembre 2026 lungo il fronte mare di Cagliari.

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