Salotti culturali, il viaggio nella musica inglese parte da Edward Elgar

Martedì 6 ottobre alle 19 il Teatro Verdi di Sassari inaugura la nuova edizione della rassegna di Teatro e/o Musica. Andrea Ivaldi e il Quartetto Teatro e/o Musica interpretano il Quintetto in la minore op. 84, preceduto dalla guida all’ascolto di Sandro Cappelletto. Cinque appuntamenti fino al 20 novembre per attraversare la musica britannica della prima metà del Novecento.

Un viaggio nella musica inglese tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, seguendo compositori e linguaggi che raccontano il passaggio tra tradizione e modernità. Prende il via martedì 6 ottobre alle 19 al Teatro Verdi di Sassari Viaggio in Inghilterra, tema scelto per l’edizione 2026 dei Salotti culturali, la rassegna organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica.

Ad aprire il percorso sarà Edward Elgar con Pomp and Circumstance, primo dei cinque appuntamenti in programma fino al 20 novembre. Sul palcoscenico Andrea Ivaldi al pianoforte insieme al Quartetto Teatro e/o Musica, formato da Alessandro Puggioni e Alessio Manca ai violini, Gioele Lumbau alla viola e Paolo Tedde al violoncello. Il programma è incentrato sul Quintetto in la minore per pianoforte e archi op. 84.

Prima dell’esecuzione sarà Sandro Cappelletto, scrittore, storico della musica e giornalista, a introdurre il pubblico all’ascolto. È una formula che caratterizza i Salotti culturali e affianca alla musica dal vivo il racconto delle opere, degli autori e del loro contesto, offrendo alcune coordinate per entrare nelle pagine scelte per ciascun concerto.

Elgar costituisce il punto di partenza di un itinerario costruito intorno a una stagione di trasformazioni della musica britannica. La sua scrittura si colloca infatti a cavallo tra due secoli, mentre il panorama musicale inglese comincia a misurarsi con i cambiamenti culturali e artistici del Novecento. Il Quintetto op. 84 appartiene alla fase tarda della produzione del compositore e diventa, nella costruzione della rassegna, la prima tappa per osservare il rapporto tra l’eredità ottocentesca e i nuovi linguaggi del secolo.

Il percorso proseguirà negli appuntamenti successivi attraverso epoche e prospettive differenti. Il programma annunciato comprende John Dowland, Benjamin Britten e Malcolm Arnold, l’incontro con suggestioni orientali e jazzistiche nella musica di Constant Lambert, il repertorio vocale di Ralph Vaughan Williams, Gerald Finzi e Frederick Delius e, infine, una tappa dedicata alla tradizione organistica britannica.

Ne emerge una geografia musicale che non procede soltanto per successione cronologica. Viaggio in Inghilterra mette in relazione la riscoperta del passato con le esperienze del Novecento, la tradizione colta con differenti aperture culturali e la musica strumentale con quella vocale, affidando alle introduzioni all’ascolto il compito di costruire un filo tra programmi e autori.

La serata inaugurale inizierà già alle 18.30 nel foyer del Teatro Verdi, dove è previsto un rinfresco, mentre il concerto avrà inizio alle 19. La rassegna proseguirà fino al 20 novembre.

I biglietti per la singola serata costano 10 euro; l’abbonamento ai cinque appuntamenti è proposto a 30 euro, con una riduzione del 50 per cento per gli studenti. La prevendita è disponibile al Teatro Verdi dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20, e attraverso i canali della Cooperativa Teatro e/o Musica.

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