Sanluri Legge, Alessia Farci rilegge Joyce Lussu attraverso le varianti di Fronti e frontiere

Sabato 3 ottobre alle 18, nella Biblioteca Comunale di Sanluri, la studiosa presenta Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra Fronti e frontiere, pubblicato da Il Maestrale. In dialogo con Andrea Cannas, un incontro dedicato alla genesi e alle trasformazioni di uno dei libri centrali nella testimonianza letteraria della Resistenza di Joyce Lussu.

Non soltanto rileggere Fronti e frontiere, ma seguirne le trasformazioni, confrontare le diverse edizioni e osservare come Joyce Lussu sia tornata nel tempo sulla propria scrittura e sulla memoria della Resistenza. È il percorso al centro di Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra Fronti e frontiere, il saggio di Alessia Farci pubblicato nel 2026 da Il Maestrale, che sarà presentato sabato 3 ottobre alle 18 nella Biblioteca Comunale di Sanluri per la decima edizione del festival Sanluri Legge. A dialogare con l’autrice sarà Andrea Cannas, ricercatore e docente dell’Università degli Studi di Cagliari. L’ingresso è libero.

Con la prefazione di Duilio Caocci, il volume nasce dal lavoro di ricerca che Farci ha dedicato a Fronti e frontiere, il racconto autobiografico nel quale Joyce Lussu ricostruisce gli anni della clandestinità, dell’antifascismo e della Resistenza vissuti anche al fianco di Emilio Lussu. Il libro diventa per la giovane studiosa il punto di partenza di un’indagine filologica e linguistica sulle sue differenti redazioni, sulle scelte stilistiche dell’autrice e sui cambiamenti intervenuti nel corso della sua storia editoriale.

Pubblicato per la prima volta nel 1945 dalle Edizioni U, Fronti e frontiere conobbe infatti successive rielaborazioni. Nel 1967 Laterza ne pubblicò una versione ampliata, caratterizzata anche da un nuovo incipit e dall’inserimento di una parte storica; seguirono le edizioni Mursia tra il 1969 e il 1971, Il Lavoro Editoriale nel 1986, Transeuropa nel 1991, Theoria nel 2000, nuovamente Il Lavoro Editoriale nel 2008 e Abbott nel 2021. Resistenze letterarie mette a confronto queste differenti forme del testo, cercando nelle varianti d’autrice le tracce dell’evoluzione dell’opera.

La dimensione letteraria si intreccia inevitabilmente con quella biografica. Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, conosciuta come Joyce Lussu, attraversò direttamente alcuni dei passaggi più drammatici del Novecento europeo. Scrittrice, poeta e traduttrice, antifascista e partigiana, fu capitano nelle brigate Giustizia e Libertà e venne insignita della medaglia d’argento al valor militare. In Fronti e frontiere la vicenda personale e il rapporto con Emilio Lussu si muovono dentro gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, tra esilio, clandestinità, cambi d’identità, spostamenti attraverso l’Europa e attività a sostegno della Resistenza.

Nel racconto acquistano particolare rilievo anche le donne incontrate durante quel percorso. Figure che accolgono, proteggono, aiutano e partecipano alla rete antifascista internazionale e alle quali Joyce Lussu restituisce spazio nella propria narrazione. È uno degli elementi che permettono al lavoro di Farci di attraversare contemporaneamente scrittura, memoria e storia delle donne, riportando l’attenzione su presenze spesso rimaste ai margini delle ricostruzioni più consolidate della Resistenza.

Il saggio ricostruisce inoltre la biografia di Joyce Lussu dall’infanzia fiorentina e dai primi incontri con la violenza fascista fino all’esilio in Svizzera, ai viaggi, all’impegno nella lotta antifascista e agli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Il percorso arriva al femminismo, all’attività per la pace e all’incontro con poeti di altri Paesi, tra i quali Nâzım Hikmet, la cui opera Joyce Lussu contribuì a far conoscere in Italia attraverso la traduzione.

Alessia Farci affronta quindi Fronti e frontiere non come un testo immobile, ma come un’opera che cambia insieme alla sua autrice. L’analisi delle varianti, sostenuta anche dallo studio di documenti inediti in parte riprodotti nell’appendice del volume, permette di osservare il rapporto tra esperienza vissuta e successiva costruzione letteraria della memoria. Il confronto tra le edizioni diventa così anche uno strumento per interrogare il modo in cui Joyce Lussu ha scelto, in momenti differenti, di raccontare il proprio Novecento.

Nata a Cagliari nel 2000, Farci è laureata in Beni Culturali e Spettacolo e in Filologie e Letterature Classiche e Moderne. È coautrice del terzo quaderno della Fondazione Enrico Berlinguer, «per quello che siamo stati e siamo». Forme della comunicazione di Enrico Berlinguer, pubblicato da Isolapalma nel 2024. Dal 2023 fa parte della redazione della rivista di studi interculturali Medea di Unicapress, dove si è occupata anche dei rapporti tra letteratura italiana e canzone d’autore, con particolare attenzione a Fabrizio De André ed Edoardo Bennato. Collabora inoltre con l’Istituto Emilio e Joyce Lussu ed è coautrice e co-conduttrice per Rai Radio1 Sardegna della trasmissione Sa leva de su ’66.

L’appuntamento del 3 ottobre si inserisce nel calendario della decima edizione di Sanluri Legge, avviata il 16 settembre e in programma tra la Biblioteca Comunale e il Castello di Sanluri anche il 10, 17 e 30 ottobre e il 7, 14 e 20 novembre. Con Resistenze letterarie, il festival torna così sulla storia del Novecento attraverso un lavoro che parte dalla materialità della scrittura e delle sue revisioni per riportare al centro Joyce Lussu e il rapporto tra esperienza, letteratura e memoria.

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