Pedras et Sonus, dalla musica catalana nel bosco ai nuovi suoni del riciclo

Sabato 3 ottobre il festival diretto da Zoe Pia si muove tra Pau e Mogoro: al mattino i Tocats del Grall accompagnano la visita nel Parco dell’Ossidiana, nel pomeriggio Rocco Papia guida i bambini nella costruzione di strumenti con materiali di recupero. Domenica una giornata al Nuraghe Cuccurada tra musica, libri, laboratori e tradizioni.

Un bosco attraversato dalla musica popolare catalana e, poche ore più tardi, oggetti destinati a essere scartati trasformati in strumenti. Sabato 3 ottobre Pedras et Sonus prosegue tra Pau e Mogoro con due appuntamenti che mettono in relazione l’ascolto con l’ambiente circostante: prima il paesaggio del Monte Arci, poi i materiali della vita quotidiana. È la terza giornata dell’edizione autunnale del festival diretto da Zoe Pia, che domenica 4 ottobre concentrerà al Nuraghe Cuccurada di Mogoro una parte consistente del proprio programma.

Il primo appuntamento è alle 10 a Pau, lungo il percorso Un Bosco da Fiaba nel Parco dell’Ossidiana. La visita guidata dall’archeologa Giulia Balzano sarà accompagnata dalla performance itinerante dei Tocats del Grall, formazione catalana ospite del festival con il supporto dell’Institut Ramon Llull. La musica entrerà così direttamente nel percorso tra la vegetazione e le sculture in legno del parco, facendo del movimento dei visitatori una parte dell’esperienza.

I Tocats del Grall lavorano sul repertorio della musica tradizionale e popolare catalana, dalle danze alle musiche cerimoniali e processionali, fino ai canti legati alle festività e alle composizioni scritte per il gruppo. Nel loro organico trovano spazio strumenti della tradizione come cornamusa, xeremies, flabiol e tamborino. A Pau non ci sarà dunque una separazione netta tra visita e concerto: la musica accompagnerà il pubblico lungo il percorso, inserendosi nel paesaggio del Monte Arci.

Nel pomeriggio Pedras et Sonus si sposta a Mogoro. Dalle 15 alle 16.30, al Parco comunale, Rocco Papia conduce Nuovi suoni per un Mondo Nuovo, laboratorio rivolto a un massimo di venti bambini e inserito nel programma Sardinian Experience. Il punto di partenza è semplice: cercare possibilità musicali negli oggetti che normalmente vengono considerati rifiuti.

Bidoni, barattoli, tubi, manici di scopa, campane e altri materiali di recupero saranno utilizzati per costruire strumenti e dispositivi sonori. Chitarre, violini, tamburi, saxofoni e shaker nasceranno così dal riuso, fino alla creazione collettiva dell’Orchestra RIUSOnica. I partecipanti potranno portare materiali da casa, senza necessità di acquistare oggetti appositamente per il laboratorio: è proprio la trasformazione di ciò che già esiste a costituire il principio dell’attività.

Sono due esperienze differenti, ma accomunate dal tentativo di spostare la musica fuori dalla dimensione tradizionale del concerto. Nel bosco di Pau una cultura musicale incontra un ambiente naturale e archeologico; a Mogoro il suono viene cercato nella materia quotidiana attraverso manualità, invenzione e riuso. In entrambi i casi il contesto non funziona soltanto come scenario, ma entra nella costruzione dell’esperienza musicale.

La programmazione prosegue domenica 4 ottobre a Mogoro con una giornata che avrà come centro il Nuraghe Cuccurada. Dalle 10 il gruppo catalano Trèvol presenterà Folk d’Extraradi durante una visita guidata al sito archeologico, mettendo insieme repertori dei Paesi Catalani, influenze contemporanee e culture musicali delle periferie.

Alle 12 sarà la letteratura a entrare nel programma con Savina Dolores Massa e il suo Negli occhi grigi del mio paese. L’autrice dialogherà con Grazia Dentoni in un incontro accompagnato dalla traduzione LIS. Alle 13 arriverà invece Terrestre del quartetto di Beatrice Arrigoni, proposto nella formula A pranzo con gli artisti, tra jazz contemporaneo, canzone d’autore e improvvisazione.

Nel pomeriggio il rapporto con le tradizioni musicali della Sardegna passerà anche dalla costruzione degli strumenti: dalle 15 alle 18 Orlando Mascia guiderà un laboratorio gratuito dedicato alle launeddas, per un massimo di dieci partecipanti. Dalle 16 il Gruppo Folk Su Sticcau di Mogoro e Trèvol metteranno invece a confronto danza sarda e catalana, in una proposta affiancata dal concerto dell’Orchestra Popolare Sarda.

La giornata si chiuderà alle 18.30 nella Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna con la proiezione gratuita di Eresias, docufilm di e con Daniela Vismara Turri. Un ultimo passaggio tra cinema e riflessione sulla libertà che completerà una giornata costruita mettendo in comunicazione archeologia, letteratura, jazz, pratiche tradizionali e paesaggio.

Per l’appuntamento di sabato mattina a Pau il biglietto costa 8 euro e comprende visita guidata e performance musicale; i posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione. Per Nuovi suoni per un Mondo Nuovo è previsto un massimo di venti bambini. Domenica, per l’esperienza con Trèvol al Nuraghe Cuccurada, il costo complessivo è di 10 euro, suddiviso tra ingresso con visita guidata e concerto; gli incontri letterari, il laboratorio di launeddas, quello di danza e la proiezione di Eresias sono indicati come gratuiti.

[O.M.]

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