Pedras et Sonus, una domenica tra jazz, libri e tradizioni al Nuraghe Cuccurada

Domenica 4 ottobre il festival diretto da Zoe Pia concentra a Mogoro una giornata di appuntamenti tra il sito archeologico e la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna. In programma Trèvol, Savina Dolores Massa, Beatrice Arrigoni, Orlando Mascia, il Gruppo Folk Su Sticcau e l’Orchestra Popolare Sarda. Alle 18.30 la proiezione di Eresias di Daniela Vismara Turri.

Musica, letteratura, archeologia, artigianato e pratiche della tradizione si incontrano domenica 4 ottobre a Mogoro per una delle giornate più articolate dell’edizione autunnale di Pedras et Sonus. Dal mattino il programma si svilupperà al Nuraghe Cuccurada, con oltre otto ore di concerti, incontri, laboratori e danza, per spostarsi alle 18.30 alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna con la proiezione di Eresias.

Si comincia alle 10 al Nuraghe Cuccurada con il gruppo catalano Trèvol e Folk d’Extraradi, inserito all’interno di una visita guidata al complesso archeologico. Il progetto mette in relazione repertori dei Paesi Catalani, influenze contemporanee e culture delle periferie, portando la musica direttamente nel paesaggio e nella storia del territorio. L’appuntamento rientra nel percorso di collaborazione con l’Institut Ramon Llull che attraversa l’edizione autunnale del festival.

L’esperienza prevede un costo complessivo di 10 euro, con due biglietti distinti da 5 euro: uno per l’ingresso e la visita guidata, l’altro per il concerto. I posti sono limitati e la prenotazione è consigliata.

Alle 12 lo stesso spazio ospiterà la scrittrice Savina Dolores Massa con Negli occhi grigi del mio paese. L’incontro, moderato da Grazia Dentoni e accompagnato dalla traduzione LIS, fa parte del Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica ed è a ingresso gratuito.

Un’ora più tardi sarà il jazz a entrare nel programma con Beatrice Arrigoni 4th e il progetto Terrestre, proposto nella formula “A pranzo con gli artisti”. Il lavoro attraversa jazz contemporaneo, canzone d’autore e improvvisazione, facendo convivere composizione e libertà espressiva. Terrestre, pubblicato da Barly Records nel 2024, è stato votato fra i dieci migliori dischi italiani dell’anno nel Top Jazz di Musica Jazz, mentre il progetto è vincitore di Nuova Generazione Jazz 2026. Il biglietto costa 15 euro con pranzo incluso.

Nel pomeriggio il programma entrerà nella dimensione più direttamente partecipativa di Sardinian Experience. Dalle 15 alle 18 Orlando Mascia condurrà un laboratorio gratuito dedicato alla costruzione delle launeddas, aperto a un massimo di dieci partecipanti. L’attenzione si sposterà così dall’ascolto dello strumento alla conoscenza della sua materia e delle tecniche necessarie alla sua costruzione.

Dalle 16 il confronto tra Sardegna e Catalogna passerà invece attraverso la danza. Il Gruppo Folk Su Sticcau di Mogoro e Trèvol condurranno un laboratorio gratuito sulle danze delle due tradizioni. Nello stesso pomeriggio l’incontro coinvolgerà anche l’Orchestra Popolare Sarda, mettendo in relazione musicisti e danzatori e trasformando il confronto fra repertori in un’esperienza condivisa con il pubblico.

Alle 18.30 la giornata lascerà il Nuraghe Cuccurada e proseguirà nella Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna con la proiezione gratuita di Eresias, docufilm di e con Daniela Vismara Turri.

La presenza del film si collega direttamente al percorso costruito da Zoe Pia per l’edizione 2026. L’esperienza di Eresias è infatti indicata tra gli elementi dai quali è nata la riflessione sulla libertà di scelta che accompagna il festival. La proiezione chiude così la giornata riportando cinema, musica, parola e ricerca artistica a uno dei temi che attraversano il progetto.

Il programma di domenica rende evidente anche il ruolo assegnato ai luoghi nell’edizione autunnale di Pedras et Sonus. Il Nuraghe Cuccurada non è utilizzato soltanto come scenario, ma diventa parte degli appuntamenti: il patrimonio archeologico incontra musica e letteratura, le tradizioni di Sardegna e Catalogna vengono messe direttamente a confronto e la costruzione delle launeddas entra nello stesso percorso dedicato alla trasmissione dei saperi.

Dopo il fine settimana il festival proseguirà mercoledì 7 ottobre alle 19 nella Sala conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro. ORT – Orquesta ReuSónica Trío presenterà Musica dall’Insolito, progetto catalano creato e diretto da Rocco Papia nel quale oggetti e materiali quotidiani vengono trasformati in strumenti musicali. Sedie, ruote di bicicletta, una tavola da surf dotata di corde, biglie e altri materiali di recupero diventano sorgenti sonore per un concerto tra world jazz, repertori popolari e composizioni originali.

Giovedì 8 ottobre Pedras et Sonus raggiungerà invece Villanovaforru per una giornata dedicata al dialogo fra Sardegna e Catalogna. Dalle 16, al Nuraghe Genna Maria, i Tenores Remunnu ’e Locu di Bitti condurranno un workshop sul canto a tenore e sulla composizione istantanea acustica, seguito dalla performance con il progetto catalano Una Corda Mès. La giornata proseguirà all’Hotel Funtana Noa con la presentazione di Il canto di una vita. Autobiografia di Daniele Cossellu, con Sebastiano Pilosu e Marco Lutzu, e con gli appuntamenti musicali serali.

Pedras et Sonus sviluppa così il suo programma autunnale intrecciando le differenti anime del progetto: il Jazz Festival, il percorso Sardinian Experience e il Festival Letterario Le parole incontrano la musica, facendo convergere produzione artistica, patrimonio, pratiche culturali e rapporto con i territori.

[O.M.]

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