Miguel Zenón e Luis Perdomo, il bolero incontra il jazz: due concerti a Cagliari e Sassari

Venerdì 6 novembre al Jazzino e sabato 7 novembre al Vecchio Mulino, il sassofonista portoricano e il pianista venezuelano presentano El Arte del Bolero, un progetto che rilegge la tradizione musicale latinoamericana attraverso improvvisazione, memoria e sensibilità jazzistica. Il secondo volume discografico ha conquistato un Grammy Award.

Il bolero come linguaggio della memoria, dell’intimità e dei sentimenti, ma anche come terreno di ricerca e improvvisazione. È attorno a questa tradizione musicale latinoamericana che si sviluppa ** El Arte del Bolero **, il progetto del sassofonista portoricano Miguel Zenón e del pianista venezuelano Luis Perdomo, protagonisti di due appuntamenti del Jazz Club Network 2026, il circuito organizzato da CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, in collaborazione con l’Associazione culturale Il Jazzino.

Il duo si esibirà venerdì 6 novembre alle 21.45 al Jazzino Club di Cagliari, con ingresso al locale dalle 20, e sabato 7 novembre alle 20.30 al Vecchio Mulino di Sassari. Due concerti che portano in Sardegna una delle collaborazioni più interessanti tra jazz contemporaneo e tradizioni musicali dei Caraibi e dell’America Latina.

Il bolero, genere che ha attraversato generazioni e confini geografici, diventa nelle mani di Zenón e Perdomo un repertorio da esplorare attraverso le possibilità espressive del sassofono e del pianoforte. Le melodie conservano la propria riconoscibilità, mentre armonie, fraseggi e improvvisazioni aprono nuove prospettive di ascolto. Il risultato è una musica che privilegia il dialogo e le sfumature, allontanandosi dall’immagine più immediatamente festosa spesso associata alle sonorità caraibiche.

Miguel Zenón, originario di Porto Rico e da tempo attivo sulla scena musicale newyorkese, ha costruito un percorso nel quale la ricerca jazzistica si intreccia con l’approfondimento delle tradizioni musicali della propria terra. Sassofonista, compositore e bandleader, ha fatto parte per un decennio dell’SFJAZZ Collective, formazione che riunisce alcuni dei protagonisti del jazz contemporaneo.

Accanto a lui, Luis Perdomo, pianista nato in Venezuela e formatosi anche sotto la guida di Sir Roland Hanna, porta un’esperienza maturata attraverso collaborazioni con musicisti come Ravi Coltrane e David Sánchez. Perdomo è inoltre una presenza consolidata nel quartetto di Zenón, un rapporto artistico che ha permesso ai due interpreti di sviluppare nel tempo una profonda intesa musicale.

Questa familiarità emerge con particolare evidenza nel progetto El Arte del Bolero, documentato da due album che restituiscono una lettura personale di un repertorio profondamente radicato nell’immaginario latinoamericano. Il primo volume ha segnato l’avvio di un percorso nel quale la dimensione sentimentale del bolero viene riletta attraverso l’essenzialità della formazione in duo, lasciando spazio alla libertà interpretativa e all’interazione tra i due strumenti.

Il successivo ** El Arte del Bolero, Vol. 2 ** ha ottenuto il Grammy Award nella categoria Best Latin Jazz Album, consolidando il riconoscimento internazionale del progetto. Nei due lavori, il rapporto tra tradizione e innovazione non si risolve in una semplice rilettura jazzistica di melodie conosciute, ma diventa un’indagine sulle possibilità narrative della musica.

Il sassofono di Zenón assume spesso una qualità vicina alla voce umana, mentre il pianoforte di Perdomo costruisce spazi armonici nei quali le melodie possono trasformarsi senza perdere il proprio carattere originario. Ne nasce un dialogo che alterna lirismo e tensione, malinconia e slanci improvvisativi, valorizzando la componente più raccolta e introspettiva del repertorio.

È proprio questa dimensione a distinguere El Arte del Bolero: una musica che non cerca necessariamente l’esuberanza ritmica, ma esplora la complessità dei sentimenti attraverso il suono. Le radici latinoamericane dei due interpreti diventano così il punto di partenza di un linguaggio condiviso, nel quale il jazz offre nuovi strumenti per raccontare una tradizione ancora capace di parlare al presente.

I concerti rientrano nella nona edizione del Jazz Club Network, cartellone sostenuto dal Ministero della Cultura, dall’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Cagliari e dalla Fondazione di Sardegna.

Informazioni sui concerti: venerdì 6 novembre, ore 21.45, Jazzino Club di Cagliari, ingresso al locale dalle ore 20; sabato 7 novembre, ore 20.30, Il Vecchio Mulino di Sassari. Le modalità di prenotazione e i prezzi dei biglietti non sono specificati nel comunicato.

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