Venerdì 6 novembre, allo Spazio DOMOSC, due rappresentazioni alle 19 e alle 21 della performance della compagnia spagnola La Mecànica, realizzata in collaborazione con La Fura dels Baus. Un’esperienza interattiva che coinvolge adolescenti e adulti attraverso teatro fisico e tecnologie digitali.
Il teatro diventa uno spazio di incontro tra generazioni, nel quale gli spettatori non si limitano ad assistere alla rappresentazione, ma partecipano direttamente alla costruzione dell’esperienza scenica. È il principio alla base di A Teen Odyssey, la performance immersiva della compagnia spagnola La Mecànica, in programma venerdì 6 novembre alle 19 e alle 21 allo Spazio DOMOSC di Cagliari, in via Newton 12, nell’ambito della tredicesima edizione di Le Meraviglie del Possibile, il festival internazionale di teatro, arte e nuove tecnologie.
Ideata in collaborazione con lo storico gruppo catalano La Fura dels Baus, la produzione esplora il rapporto tra identità personale, appartenenza e comunicazione intergenerazionale, utilizzando il linguaggio del teatro fisico e le possibilità offerte dalla tecnologia digitale. Sul palco saranno protagonisti Lulu Cormican e Joan Maria Pascual, chiamati a guidare il pubblico in un percorso che intreccia movimento, immagini, suoni e interazione.
L’elemento distintivo dello spettacolo è l’utilizzo dello smartphone come strumento di partecipazione. Attraverso Kalliópê, un’applicazione di messaggistica multimediale dal vivo, gli spettatori vengono coinvolti nello sviluppo della performance, mentre contenuti digitali e azioni sceniche si sincronizzano in tempo reale. La tecnologia non costituisce dunque un semplice supporto visivo, ma entra nel dispositivo drammaturgico, modificando la relazione tradizionale tra interpreti e pubblico.
Al centro di A Teen Odyssey si trovano le domande che accompagnano la costruzione dell’identità, soprattutto durante l’adolescenza: come si riconosce il proprio posto nel mondo, quali legami definiscono il senso di appartenenza e in che modo persone di generazioni differenti possono trovare linguaggi comuni. Il riferimento alla ricerca della propria «tribù» diventa così una chiave per affrontare tanto il bisogno di relazione quanto le distanze che possono svilupparsi tra individui e comunità.
La performance si rivolge sia agli adolescenti sia agli adulti, proponendo un’esperienza condivisa nella quale la partecipazione del pubblico contribuisce a superare la separazione tra scena e platea. Il risultato è un lavoro che mette in discussione il ruolo dello spettatore e indaga le possibilità del teatro contemporaneo di confrontarsi con le forme della comunicazione digitale.
La Mecànica, compagnia internazionale con sede a Maiorca, è stata fondata nel 2015 da Jenny Vila e Pau Bachero. Specializzata nel teatro fisico e visuale, sviluppa produzioni che coinvolgono artisti delle Isole Baleari e collaboratori internazionali. La struttura produttiva è coordinata da un gruppo di professioniste composto da Jenny Vila, Mariona Jaume, Sienna Vila e Sandra G. Lara.
La collaborazione con La Fura dels Baus, formazione catalana conosciuta per la sperimentazione dei linguaggi performativi e per il superamento dei confini tradizionali dello spazio teatrale, si inserisce in questa ricerca di nuove modalità di relazione tra corpo, scena, tecnologia e pubblico.
L’appuntamento rientra nella XIII edizione di LMDP – Le Meraviglie del Possibile, in corso a Cagliari dal 24 ottobre al 25 novembre 2026, con il tema #tradizionidigitali. Il festival è ideato e organizzato da KyberTeatro, spin-off della cooperativa L’Aquilone di Viviana, con la direzione artistica di Nina Zedda e Marco Quondamatteo.
La manifestazione indaga le trasformazioni delle arti performative nell’incontro con le nuove tecnologie, mettendo in relazione la dimensione fisica della rappresentazione con gli strumenti della comunicazione e della creazione digitale. A Teen Odyssey si inserisce in questo percorso attraverso una proposta che utilizza lo smartphone, oggetto centrale nella vita quotidiana di molte persone, per sperimentare nuove forme di ascolto, presenza e partecipazione collettiva.
Le due rappresentazioni sono previste venerdì 6 novembre alle 19 e alle 21 allo Spazio DOMOSC, in via Newton 12 a Cagliari. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Il festival è finanziato dall’Unione Europea e realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Cultura, del Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura e della Fondazione di Sardegna.


