Palazzo Bacaredda ospita l’unica tappa italiana delle selezioni nazionali della competizione internazionale. I partecipanti lavoreranno in squadra alla realizzazione di prototipi di videogiochi, in vista della finale mondiale prevista nel 2027 a San Paolo del Brasile.
Quarantotto ore per trasformare un’idea in un videogioco, mettendo insieme competenze informatiche, creatività, progettazione visiva e capacità di lavorare in gruppo. È la sfida della GameJamPlus 2026, competizione internazionale dedicata allo sviluppo videoludico che ha scelto Cagliari per ospitare l’unica tappa italiana delle selezioni nazionali. La maratona ha preso il via a Palazzo Bacaredda, sede del Municipio, dove i partecipanti saranno impegnati fino alla notte di domenica nella realizzazione di un prototipo giocabile e di un video di presentazione da consegnare attraverso la piattaforma ufficiale dell’iniziativa.
L’appuntamento si inserisce nel percorso di avvicinamento alla finale mondiale in programma nel 2027 a San Paolo del Brasile. La GameJamPlus coinvolge sviluppatori e professionisti del settore provenienti da diversi Paesi, attraverso un modello competitivo che mette alla prova non soltanto le capacità tecniche, ma anche l’attitudine a elaborare un progetto originale in tempi particolarmente ristretti.
Il formato della game jam è ormai una delle modalità più riconoscibili attraverso cui il mondo dello sviluppo videoludico sperimenta nuove idee. In un arco temporale prestabilito, gruppi di partecipanti devono affrontare le diverse fasi della progettazione: dall’individuazione di un concept alla definizione delle meccaniche di gioco, dalla programmazione alla costruzione degli elementi grafici e sonori, fino alla presentazione del risultato. Un processo che, pur concentrato in poche ore, riproduce alcune delle dinamiche collaborative proprie della produzione di videogiochi.
La dimensione collettiva rappresenta uno degli aspetti centrali dell’iniziativa. I partecipanti alla tappa cagliaritana dovranno organizzarsi in team e distribuire il lavoro in funzione delle rispettive competenze, arrivando alla consegna di un prototipo e di un video capaci di illustrare le caratteristiche del progetto. La selezione si inserisce nel più ampio percorso internazionale della GameJamPlus, che porterà i progetti individuati nelle diverse fasi della competizione verso l’appuntamento conclusivo in Brasile.
L’ospitalità offerta dal Comune di Cagliari colloca la manifestazione all’interno delle politiche cittadine dedicate all’innovazione tecnologica e allo sviluppo delle competenze digitali. All’apertura dei lavori sono intervenuti il sindaco Massimo Zedda, la vicesindaca e assessora all’Innovazione e all’accessibilità digitale Maria Cristina Mancini e Carlo Usai, presidente della commissione consiliare competente.
«Ci fa particolarmente piacere ospitare qui in Municipio la GameJamPlus 2026, perché rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le competenze e la creatività dei talenti di questo specifico settore presenti nel nostro territorio», hanno sottolineato i rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Il Comune collega l’iniziativa a un percorso già avviato attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti e il D-Lab, due riferimenti delle attività cittadine dedicate alla sperimentazione e all’innovazione. Nelle intenzioni dell’amministrazione, le competenze sviluppate in questi ambiti possono trovare applicazioni che vadano oltre il settore dell’intrattenimento digitale, contribuendo anche alla ricerca di soluzioni per migliorare i servizi e la vita urbana.
È una prospettiva che riguarda da vicino l’evoluzione del videogioco come linguaggio e come settore produttivo. La realizzazione di un prodotto videoludico richiede infatti l’integrazione di discipline differenti, dalla scrittura alla progettazione dell’interazione, dall’animazione alla composizione musicale e al sound design. Competenze che possono trovare impiego anche nella comunicazione digitale, nella formazione, nella divulgazione culturale e nella progettazione di esperienze interattive.
La presenza della GameJamPlus a Cagliari offre dunque un’occasione per osservare il videogioco non soltanto come prodotto destinato al mercato dell’intrattenimento, ma come risultato di un processo creativo complesso, nel quale linguaggi artistici e strumenti tecnologici concorrono alla costruzione di un’esperienza. Per i partecipanti, il confronto con altri sviluppatori rappresenta inoltre un’opportunità per sperimentare metodi di lavoro, verificare idee e misurarsi con le condizioni imposte da una competizione internazionale.
La maratona proseguirà a Palazzo Bacaredda fino alla notte di domenica, quando i team dovranno completare e consegnare i rispettivi progetti. Sarà il primo passaggio di un percorso competitivo che guarda alla finale mondiale del 2027 a San Paolo, mentre per Cagliari l’appuntamento costituisce una nuova occasione di incontro fra creatività digitale, formazione e innovazione tecnologica.


