Fantômas torna sullo schermo a Cagliari: cinema muto, musica dal vivo e una cena dedicata al noir

Sabato 24 ottobre doppio appuntamento per la decima edizione di «Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto». Alla Fondazione Siotto la proiezione del film di Louis Feuillade del 1913, accompagnata dalla chitarra di Paolo Capodacqua e da un seminario di Roberto Chiesi. A seguire, al ristorante Su Piscosus, una cena-spettacolo tra racconti criminali e gastronomia sarda.

Un criminale dai mille volti, capace di sfuggire alla polizia attraverso travestimenti, inganni e scambi d’identità. Fantômas, figura centrale dell’immaginario poliziesco francese del primo Novecento, torna sul grande schermo sabato 24 ottobre a Cagliari, protagonista di una serata che unisce cinema muto, musica dal vivo e gastronomia. L’occasione è offerta dalla decima edizione di Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto, la rassegna organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema, con la direzione artistica di Patrizia Masala e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.

Due gli appuntamenti in programma: alle 19, nella Sala dei Ritratti della Fondazione Giuseppe Siotto, la proiezione di Fantômas – À l’ombre de la guillotine (1913) di Louis Feuillade, con sonorizzazione dal vivo del cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua e un approfondimento dello storico del cinema Roberto Chiesi; alle 21.15, al ristorante Su Piscosus, la cena-spettacolo Crimini in bianco e nero… a tavola, che trasferisce le atmosfere del cinema criminale in un’esperienza conviviale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso tematico dell’edizione 2026, intitolata Alle origini del mistero. Detective, criminalità e psiche, dedicata alla nascita e all’evoluzione del racconto investigativo nel cinema delle origini, tra figure di investigatori, criminali e personaggi dalle identità ambigue.

Fantômas, il criminale che sfida la giustizia

Creato dagli scrittori francesi Pierre Souvestre e Marcel Allain, Fantômas approda al cinema nel 1913 grazie a Louis Feuillade, che ne fa il protagonista di un ciclo di cinque film. La figura del criminale imprendibile, capace di assumere identità differenti e manipolare chiunque tenti di fermarlo, introduce nel racconto cinematografico una tensione fondata non soltanto sulla scoperta del colpevole, ma anche sulla continua instabilità delle apparenze.

Il primo episodio, Fantômas – À l’ombre de la guillotine, della durata di 58 minuti secondo il programma della rassegna, prende avvio da un furto di denaro e gioielli ai danni della principessa Danidoff, ospite del Royal Palace Hotel di Parigi. Il responsabile lascia un biglietto da visita con il nome Fantômas, lanciando una sfida alla polizia.

Le indagini dell’ispettore Juve e del giornalista Jérôme Fandor si intrecciano con la scomparsa di Lord Beltham e conducono a un uomo conosciuto come Gurn, dietro il quale si nasconde il misterioso criminale. Travestimenti, false identità e continui rovesciamenti scandiscono una vicenda nella quale la capacità di ingannare diventa il principale strumento del protagonista.

Feuillade costruisce così un universo narrativo nel quale il criminale occupa il centro della scena, esercitando sullo spettatore un’attrazione che convive con la minaccia rappresentata dalle sue azioni. Un modello destinato a lasciare tracce nell’evoluzione del cinema poliziesco e nelle successive rappresentazioni del delitto e del mistero.

A introdurre la proiezione sarà Roberto Chiesi, storico e critico cinematografico, con un seminario dedicato all’opera e al suo contesto. Le immagini saranno accompagnate dalla sonorizzazione dal vivo di Paolo Capodacqua, chiamato a costruire attraverso la musica una relazione diretta con il ritmo, i gesti e le tensioni del film.

La proiezione si terrà alle 19 nella Sala dei Ritratti della Fondazione Giuseppe Siotto, in via dei Genovesi 114, nel quartiere Castello di Cagliari.

Dal grande schermo alla tavola: una cena tra delitti e cinema

Il secondo appuntamento comincerà alle 21.15 al ristorante Su Piscosus, in via Napoli 4, con Crimini in bianco e nero… a tavola, una cena-spettacolo che propone un incontro tra narrazione cinematografica e cucina sarda.

L’iniziativa prende spunto dall’immaginario del cinema investigativo e criminale delle origini, trasformandolo in un gioco narrativo costruito attraverso letture interpretate da attori e riferimenti a personaggi e opere del cinema muto. Il pubblico sarà coinvolto in un’esperienza che affianca alla dimensione conviviale la scoperta di alcuni elementi della storia del genere poliziesco e noir.

Anche il menu seguirà il tema della serata. La proposta gastronomica comprenderà piatti della tradizione sarda rivisitati attraverso il contrasto cromatico del bianco e nero, con l’impiego, secondo quanto annunciato dall’organizzazione, di prodotti a chilometro zero.

La cena-spettacolo è riservata a un massimo di 40 partecipanti e richiede la prenotazione. Per informazioni è possibile scrivere a lamacchinacinema@gmail.com oppure contattare il numero 328 0951378.

Una rassegna dedicata alle origini del cinema del mistero

I due eventi cagliaritani costituiscono una parentesi speciale nel programma della decima edizione di Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto, in corso dal 22 settembre al 24 novembre.

La manifestazione, ospitata principalmente dal Centro culturale Hermaea di Pirri, propone un itinerario attraverso il cinema muto europeo e americano, con particolare attenzione alla nascita del racconto criminale, alle figure del detective e del fuorilegge e alla progressiva esplorazione della psicologia dei personaggi.

Il percorso comprende opere di registi come Friedrich Wilhelm Murnau, Emilio Ghione, Josef von Sternberg, Victorin-Hippolyte Jasset, Tod Browning, Wallace Worsley e Louis Feuillade, affiancate da seminari che ne approfondiscono il linguaggio e il contesto storico.

Un ulteriore appuntamento speciale è previsto sabato 21 novembre a Siliqua, nella sala del Monte Granatico, con Sherlock Jr. – Calma signori miei (1924) di Buster Keaton. La proiezione sarà accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo di Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli al sassofono e ai flauti, oltre che da un seminario di Alessandro Macis.

Con la serata dedicata a Fantômas, la rassegna concentra l’attenzione su una fase decisiva della storia del cinema, quando le convenzioni del racconto poliziesco stavano ancora prendendo forma. Prima dell’affermazione del sonoro, travestimenti, gesti, montaggio e costruzione delle immagini avevano già fornito al cinema gli strumenti per rappresentare il mistero, l’inganno e la paura, anticipando alcuni dei meccanismi narrativi che avrebbero caratterizzato il thriller e il noir dei decenni successivi.

LE ULTIME

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_imgspot_img