Venerdì 25 settembre alle 19 al Biancospino Dispensa una nuova anteprima della XII edizione del festival. Lorella Costa e Laura Congiu presentano il libro illustrato pubblicato da Sabir, in dialogo con Elena Sanna.
Un’isola attraversata da popoli e mercanti, un porto nel quale lingue differenti si incontrano e il mare che può essere insieme promessa di scoperta e origine di ferite profonde. È il mondo di “Emeline Adamaris”, libro scritto da Lorella Costa e illustrato da Laura Congiu, pubblicato nel 2026 da Sabir e protagonista di una nuova anteprima della XII edizione del Festival Premio Emilio Lussu.
L’appuntamento è per venerdì 25 settembre alle 19 al Biancospino Dispensa di Cagliari, in piazza San Cosimo 6. Le due autrici dialogheranno con Elena Sanna intorno a una storia che utilizza il viaggio, le lingue e l’ascolto per affrontare l’incontro con l’altro. L’ingresso sarà libero e al termine della presentazione verrà offerto un aperitivo.
Un’isola, un porto e molte lingue
Protagonista del libro è Emeline Adamaris, figlia di mercanti che vive sull’isola di Agugliastra, crocevia di uomini, merci, culture e idiomi differenti. Fin da bambina è attratta dalle voci degli stranieri che popolano il porto: ne ascolta le sonorità e attraverso quelle parole immagina luoghi lontani, alimentando il desiderio di viaggiare e conoscere ciò che esiste oltre la propria isola.
Sarà però proprio il mare a interrompere quel rapporto aperto e curioso con il mondo. Dopo un’esperienza dolorosa, Emeline si chiude nel silenzio. A incrinare progressivamente il suo isolamento sarà la richiesta d’aiuto di un gattino in difficoltà, attraverso la quale la protagonista ritroverà la capacità di ascoltare.
Nel frattempo anche Agugliastra sarà cambiata. L’isola diventerà approdo per uomini, donne e bambini costretti a fuggire dalla guerra. È allora che le tante lingue ascoltate da Emeline durante l’infanzia acquisteranno un significato nuovo: ciò che aveva imparato quasi per curiosità diventerà uno strumento per comprendere e aiutare chi arriva.
La dimensione individuale della protagonista si intreccia così con quella collettiva di un territorio attraversato dagli spostamenti delle persone. Attraverso parole e immagini, “Emeline Adamaris” affronta il viaggio e la migrazione, la guerra e lo sradicamento, l’accoglienza e la possibilità di comunicare oltre le differenze, mettendo al centro l’ascolto come condizione dell’incontro.
Le autrici
Lorella Costa, giornalista pubblicista, si occupa di progettazione culturale e collabora con associazioni e festival letterari della Sardegna. È redattrice di cinema e cultura per S&H Magazine e coautrice del romanzo La stirpe dei Wurdalak, pubblicato da Arkadia. Ha collaborato alla realizzazione di programmi radiofonici per Rai Radio Uno Sardegna e ha curato diverse opere editoriali, tra cui Ti amo da (farti) morire, realizzato per il Centro Antiviolenza Donna Ceteris, e C’era una volta il cartone animato. Ha inoltre scritto testi per reading-concerto e per il progetto multimediale MitiComic – Eroine ed eroi tra mito e fumetto.
Laura Congiu, cagliaritana, lavora principalmente nel fumetto, nell’illustrazione e nella colorazione digitale. Ha collaborato con editori sardi, italiani e internazionali, tra i quali Arkadia, Tunué, Rizzoli Lizard, Casterman e Libellus, affiancando all’attività creativa l’insegnamento. Il suo percorso comprende anche esperienze nel montaggio video, nella grafica e nel visual development.
La presentazione di “Emeline Adamaris” prosegue il percorso delle anteprime della XII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco, che attraverso la letteratura mette in relazione storie individuali e questioni collettive.


