Tuttestorie diventa VESTIVAL!: a Cagliari libri e storie da «mettersi addosso»

Dal 7 all’11 ottobre l’EXMA ospita la ventunesima edizione del Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazze e Ragazzi. Settantotto ospiti e 390 appuntamenti per esplorare il vestito come identità, memoria e racconto. Le iniziative si estenderanno dal 5 al 12 ottobre anche nelle scuole e nelle biblioteche della Sardegna.

«Quando sono senza vestiti mi si vedono di più le emozioni», dice Viola, sette anni. Martina, dodici anni, ritrova invece nei tessuti la memoria delle persone: «Quando una persona viene a mancare sento l’odore del suo profumo in tutti i capi, come se fosse ancora con me». Anita, nove anni, agli occhiali affida un segreto: «Li indosso per nascondere un desiderio».

Sono alcune delle parole raccolte dall’Ufficio Poetico del Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazze e Ragazzi e raccontano già il tema scelto per la ventunesima edizione: “VESTIVAL! Racconti, visioni e libri da mettersi addosso”. Il vestito diventa così qualcosa di più di un oggetto: può custodire ricordi, mostrare o nascondere emozioni, costruire identità e trasformarsi in materia narrativa.

Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta l’EXMA di Cagliari, dove il festival si svolgerà dal 7 all’11 ottobre 2026. Il programma complessivo si estenderà però dal 5 al 12 ottobre, coinvolgendo anche scuole e biblioteche della Sardegna. Saranno 390 gli appuntamenti e 78 gli ospiti nazionali e internazionali, tra scrittori, illustratori, artisti e atelieristi.

Alla presentazione della nuova edizione sono intervenute anche Maria Francesca Chiappe, assessora alla Cultura del Comune di Cagliari, e Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione.

«Tuttestorie sceglie il Vestival e parla di visioni, racconti e narrazioni da indossare», ha sottolineato Chiappe. «Mi piace parlare di vestiti in questo modo, soprattutto in questi tempi. E siamo felici che Tuttestorie continui a farlo nella sua casa, l’EXMA, proprio mentre prende avvio un nuovo percorso di partenariato pubblico privato con il Comune. Un luogo e un festival che continuano a crescere insieme».

Ad accompagnare l’edizione saranno la colonna sonora originale di Antonello Murgia, il progetto grafico di Ignazio Fulghesu e le parole di Bruno Tognolini, che firma la nuova raccolta Rima Rimasta, con versi scritti anche per il festival.

Abiti da attraversare

Lo stesso EXMA sarà trasformato dal tema scelto per il 2026. Nella piazza centrale arriverà Una testa a pois, mostra di Manuela Fiori composta da diciassette abiti strampalati sormontati da grandi teste senza faccia.

Con Calzelunghe, Cappuccetti e Camicie Prodigiose. Collezione Tuttestorie 2026, produzione originale curata da Catia Castagna ed Elena Iodice, le illustrazioni acquisteranno invece una dimensione tridimensionale. Decine di abiti stampati diventeranno superfici da abitare, sulle quali saltare e ballare, mentre l’ascolto in cuffia accompagnerà il pubblico dentro un armadio sonoro.

Il tema dell’abito attraverserà anche laboratori e workshop, con riferimenti che arriveranno fino all’arte di Sonia Delaunay e Carla Accardi, mentre Vesto il gesto lavorerà sul rapporto tra video e coreografia. Non mancheranno le incursioni nel cinema d’animazione con la Cineteca Sarda.

Da Abby Hanlon a Sophie Blackall

La dimensione internazionale porterà a Cagliari autori e illustratori provenienti dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei. Tornerà Abby Hanlon, nel decennale di Dory Fantasmagorica, mentre tra gli ospiti ci sarà Sophie Blackall, illustratrice e ambasciatrice UNICEF.

Dagli Stati Uniti arriverà anche il fumettista vietnamita-americano Trung Le Nguyen, con un lavoro nel quale fiaba e identità queer si intrecciano. Il programma internazionale comprenderà inoltre i belgi Jacques & Lise, la tedesca Tamara Bach, l’olandese David Vlietstra e gli svedesi Anders Sparring e Per Gustavsson.

Tra gli ospiti italiani figurano anche Silvia Vecchini e Sualzo e lo scrittore e critico cinematografico Manlio Castagna.

Uno spazio specifico sarà riservato ai bambini da zero a sei anni, con le performance interattive dell’artista basco Ieltxu Ortueta e le letture dei volontari di Nati per Leggere.

Vestiti, accoglienza e memoria

Il vestito diventerà anche uno strumento per affrontare temi sociali e costruire progetti partecipati. La coperta di Yusuf, curata dalla Cooperativa La Carovana e nata da un impulso della Biblioteca di Lampedusa, ricorderà il neonato morto durante una traversata del Mediterraneo.

Con il Mattomantomantello di Alberto Marci, saranno invece i bambini a costruire collettivamente una grande opera tessile pensata per «farsi coraggio» a vicenda. Valentina Atzori proporrà lo scambio di abiti Sceglime!, mentre la proiezione del cortometraggio Dragfox aprirà uno spazio di riflessione sull’identità.

Centrale resterà il rapporto con le scuole. «Il lavoro che il festival svolge con le scuole nei giorni precedenti è una risorsa preziosa per la nostra città: garantisce un accesso culturale democratico e inclusivo, permettendo di partecipare anche ai bambini che non avrebbero la possibilità di farlo nel fine settimana», ha dichiarato Giulia Andreozzi.

Secondo l’assessora, il tema scelto assume inoltre una particolare forza «in un’epoca storica in cui l’abbigliamento non è mai neutro».

Una sfilata per chiudere il festival

Il percorso culminerà con “Sfilata sfilacciata. Oggi come mi Vestival?”, parata conclusiva orchestrata da Catia Castagna su testi di Bruno Tognolini e musica in vinile. Scrittori, volontari e bambini sfileranno insieme indossando le creazioni realizzate durante il festival, portando nella dimensione collettiva il gioco tra abito, racconto e identità che attraverserà l’intera edizione.

Il Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazze e Ragazzi sarà dunque all’EXMA di Cagliari dal 7 all’11 ottobre, con attività diffuse dal 5 al 12 ottobre nelle scuole e nelle biblioteche della Sardegna. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival Tuttestorie.

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