Interzone, il Conservatorio di Cagliari diventa una cittadella della musica

Domenica 27 settembre dalle 10.30 alle 20 l’undicesima edizione della giornata dedicata alla memoria di Roberto Pellegrini. Concerti e performance a ingresso libero tra jazz, musica contemporanea, improvvisazione, percussioni ed elettronica. In programma anche il progetto internazionale Erasmus+ “Futurama”, un omaggio a Franco Oppo e il debutto della Groove Market Big Band.

Per un giorno sale, atrio, cortili e piazzale del Conservatorio di Cagliari diventeranno parti di un unico spazio musicale da attraversare. Domenica 27 settembre, dalle 10.30 alle 20, torna Interzone, manifestazione giunta all’undicesima edizione e dedicata alla memoria di Roberto Pellegrini, percussionista, ricercatore e docente scomparso nel 2014. L’intera giornata sarà a ingresso libero e metterà in relazione jazz, musica contemporanea, improvvisazione, percussioni ed elettronica.

Nata nel 2015, a un anno dalla morte di Pellegrini, Interzone conserva l’idea di una «cittadella della musica» aperta al pubblico, nella quale entrare in contatto con la ricerca e la produzione di studenti e docenti. Il programma si distribuirà tra Sala Oppo, Sala Palestrina, Sala Porrino, atrio principale, cortile interno e piazzale d’ingresso.

Dall’improvvisazione all’elettronica

Ad aprire la giornata, alle 10.30 nel piazzale d’ingresso, sarà Marco Pittau con Wormhole, performance di libera improvvisazione per tromba preparata ed elaborazione elettronica dal vivo. Alle 11 nell’atrio principale la classe di percussioni affronterà invece Workers Union di Louis Andriessen, che tornerà alle 18.30 nel cortile interno per una seconda esecuzione.

La dimensione internazionale entrerà nel programma alle 11.30 in Sala Oppo con BIP Erasmus+ “Futurama”, ensemble jazz nato dalla collaborazione tra studenti e docenti delle accademie di Cagliari, Cluj-Napoca, Cuneo, Tallinn, Vilnius-Klaipėda e Wrocław. Il progetto tornerà alle 15 per un secondo appuntamento.

Alle 12 in Sala Palestrina i Flying MOSFETs, duo formato da Matteo Floris e Matteo Sedda, lavoreranno sul confine tra strumento acustico e manipolazione digitale, mettendo in relazione tromba, elettronica, drone, glitch music e campionamenti. Sedda sarà nuovamente protagonista alle 15.30 con ROOMS, performance solista per tromba ed elettronica.

La ricerca sulle percussioni occuperà invece la Sala Porrino. Il duo Uccheddu–Castellano eseguirà Nodas 18 di Gabriele Verdinelli e 2×6 di Aldo Clementi, mentre R.A.T. – Running Against Time, formato da Riccardo Sarais e Luca Pintore, proporrà Nagoya Marimbas di Steve Reich e 24 Loops di Pierre Jodlowski.

Jazz, memoria e ricerca contemporanea

Il pomeriggio ripartirà alle 16 in Sala Oppo con il Matteo Maccioni Quartetto e Songs for Max, progetto costruito intorno a composizioni dedicate a Massimo Ferra, chitarrista, compositore e docente di chitarra jazz al Conservatorio di Cagliari, scomparso nel 2024. Con Maccioni suoneranno Caterina Monaco al pianoforte, Matteo Marongiu al contrabbasso e Antonio Orrù alla batteria.

Alle 16.30 in Sala Porrino, il Sandra Giura Longo Trio, con Fabio Mureddu al violoncello e Giulio Biddau al pianoforte, affronterà Vox Balaenae di George Crumb e White Clouds on Purple di D. Terranova. Dalle 17 in Sala Palestrina sarà invece il jazz acustico a tornare in primo piano con In the tradition del Marco Morandini Quartetto, completato da Massimo Tore al contrabbasso, Francesco Lento alla tromba e Alessio Cogotti alla batteria.

Marco Morandini
Marco Morandini

Alle 17.30 in Sala Porrino, Marta Loddo presenterà due composizioni elettroacustiche nate dalla propria ricerca al Conservatorio, mettendo in relazione voce, performance dal vivo e tecnologie sonore.

L’Ensemble SCISMA per Franco Oppo

Uno dei nuclei centrali della giornata sarà l’omaggio a Franco Oppo, alle 18 in Sala Oppo. L’Ensemble SCISMA, diretto da Marco Caredda, attraverserà quasi quarant’anni della produzione del compositore con Trio per violino, violoncello e pianoforte, Anninnia II, Per tonos – Canone a due da Bach e Alcune verità indimostrabili.

Marco Caredda

Alle 19 in Sala Porrino sarà quindi la volta di Rosario Di Rosa, compositore e pianista di formazione jazz che utilizza l’elettronica per campionare e riaccordare il pianoforte in tempo reale, muovendosi tra composizione elettroacustica ed elettronica dal vivo.

La conclusione, alle 19.30 in Sala Palestrina, sarà affidata alla neonata Groove Market Big Band, progetto promosso da Massimo Tore e Paolo Carrus che riporta al centro la dimensione orchestrale del jazz e il lavoro collettivo di un organico ampio.

Interzone si terrà dunque domenica 27 settembre, dalle 10.30 alle 20, al Conservatorio di Musica “G. Pierluigi da Palestrina”, in piazza Ennio Porrino 1 a Cagliari. L’ingresso sarà libero. La manifestazione è promossa da TiConZero, in collaborazione con Signal Reload, con la Regione Autonoma della Sardegna e il Conservatorio di Cagliari.

[O.M.]

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