Signal Reload apre all’EXMA: voce, corpo e improvvisazione nella prima giornata

Giovedì 17 settembre prende il via a Cagliari la ventesima edizione del festival di TiConZero. In programma Fulgēre di Gaia Aloisi e Davide Collu, Vox Humana di Elsa Martin, il solo di Corprès nell’ambito dello scambio con il LEM di Barcellona e, in chiusura, l’orchestra Snake Platform diretta da Daniele Ledda.

Vent’anni di Signal Reload e, alle spalle, una storia ancora più lunga, quella di TiConZero, associazione attiva a Cagliari dal 1995. Giovedì 17 settembre all’EXMA prenderà il via la ventesima edizione del festival internazionale dedicato alla ricerca sonora e ai suoi sconfinamenti verso performance, sound art, video e live media. Sarà la prima di quattro giornate, fino a domenica 20 settembre, per complessivi ventiquattro appuntamenti. Le porte apriranno alle 19, mentre il programma inizierà alle 20.

La serata inaugurale concentrerà già alcuni dei caratteri che attraverseranno l’intera edizione: il rapporto tra suono e gesto, la voce intesa come materia, l’elettronica, la dimensione performativa e soprattutto l’improvvisazione, fino alla creazione musicale istantanea che chiuderà la giornata.

Alle 20 saranno Gaia Aloisi e Davide Collu ad aprire il festival con Fulgēre, performance per voce, elettronica e percussioni costruita attorno all’immagine del fuoco. Non un elemento narrativo, ma una materia attraverso cui osservare il suono nel suo continuo trasformarsi: accensione, combustione, dispersione e residuo. Voce, elettronica e percussioni si attraverseranno fino a rendere meno definiti i confini fra gesto, risonanza e materia sonora.

Gaia Aloisi - Signal Reload 2026

Aloisi è una compositrice attiva sulla scena internazionale, formatasi tra Ginevra, Lugano e Vienna, mentre Collu arriva da un percorso che unisce percussioni contemporanee, teatro musicale e ricerca performativa. Nel suo lavoro suono, gesto, movimento e parola entrano continuamente in relazione, con una particolare attenzione anche al ruolo del pubblico nell’esperienza della performance.

Alle 21 il centro della scena passerà alla voce di Elsa Martin con Vox Humana, concerto per voce, oggetti sonori e live electronics legato all’omonimo disco pubblicato lo scorso 22 maggio dall’etichetta Centripeta di Stefano Battaglia. Sette brani nati da cinque anni di ricerca, tra una registrazione dal vivo dei primi mesi del 2023, lavoro in studio e materiali registrati in casa. A guidare il percorso sarà la parola poetica femminile, attraverso testi di Novella Cantarutti, Antonella Bukovaz, Emily Dickinson e della stessa Martin, oltre a un brano scritto con Roberta Bosa. Friulano, italiano e inglese si incontreranno in una vocalità capace di muoversi tra canto, sussurro e declamazione.

Cantante e performer, Martin lavora da tempo sul punto d’incontro fra ricerca vocale, sperimentazione sonora, poesia, tradizione e improvvisazione. Ha vinto, tra gli altri, il Premio Andrea Parodi, il Bianca d’Aponte e il Premio Loano giovani ed è stata finalista alle Targhe Tenco. Dal 2016 collabora con Stefano Battaglia intorno alla poesia friulana del Novecento e dal 2019 fa parte dell’ensemble di improvvisazione Tabula Rasa.

Elsa Martin

La dimensione internazionale del festival emergerà alle 22 con Corprès, alter ego del musicista, compositore e performer Joan Torné, ospite a Cagliari nell’ambito dello scambio con il festival LEM di Barcellona. Sarà un solo nel quale elettronica e performance fisica procederanno insieme: sintetizzatori analogici, microfoni a contatto, circuit bending ed effetti incontreranno il movimento del corpo, in un lavoro nel quale la componente sonora e quella fisica avranno lo stesso peso. La forma nascerà dalla relazione con lo spazio, con il pubblico e con le condizioni del momento, sottraendosi a una struttura rigidamente predeterminata.

Alle 23 la prima giornata si chiuderà con Snake Platform, orchestra di improvvisazione e composizione istantanea diretta da Daniele Ledda. Attivo dal 2012, il progetto porterà all’EXMA un sistema originale di improvvisazione guidata sviluppato nel corso degli anni e fondato sulla creazione musicale in tempo reale. Proprio perché non si baserà su una notazione tradizionale, ogni esecuzione nascerà e si esaurirà nel momento stesso in cui verrà realizzata: diversa da tutte le altre, irripetibile e impossibile da replicare nella stessa forma.

Con Snake Platform la prima giornata arriverà così a uno dei nuclei centrali della ricerca portata avanti da Signal Reload: considerare l’improvvisazione non come assenza di forma, ma come processo attraverso il quale la forma viene costruita nel momento dell’esecuzione. Un principio che aprirà idealmente anche il percorso delle giornate successive, nelle quali il festival continuerà a muoversi fra elettronica ed elettroacustica, strumenti preparati e aumentati, field recording, cinema dal vivo, sculture sonore e nuove produzioni.

Snake Platform - Daniele Ledda

Signal Reload proseguirà all’EXMA fino a domenica 20 settembre. Per la giornata inaugurale di giovedì 17 le porte apriranno alle 19 e gli spettacoli cominceranno alle 20.

[O.M.]

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