Dal 20 settembre al 13 dicembre a Cagliari la nona edizione della rassegna dedicata alle famiglie con bambini da zero a sei anni. Quattro appuntamenti nella sala M3 tra tradizioni popolari, jazz, ricerca sonora e musica classica.
La musica dal vivo come esperienza da incontrare fin dai primi anni, senza costruire un repertorio separato o semplificato per l’infanzia. È il principio da cui riparte La musica che gira in tondo, la rassegna di Jazzin’ Family che domenica 20 settembre inaugura al Teatro Massimo di Cagliari la sua nona edizione.
Quattro gli appuntamenti in programma nella sala M3 fino al 13 dicembre, rivolti alle bambine e ai bambini da zero a sei anni insieme alle loro famiglie. Il progetto è prodotto da Medinsard, nuovo centro di produzione di Sardegna Concerti, con la direzione artistica della musicista e musicoterapeuta perinatale Francesca Romana Motzo.
«Non esiste la musica per bambini, esiste la musica!» è il principio che accompagna la manifestazione, costruita per permettere anche ai più piccoli di entrare in contatto con musicisti, strumenti e repertori differenti in un ambiente pensato per rispettare le esigenze delle diverse fasce d’età.
La nona edizione attraverserà così tradizioni musicali del Mediterraneo, bluegrass, improvvisazione e repertorio classico, affidando a ciascun gruppo la possibilità di costruire un rapporto diretto con il giovane pubblico.
Dalla Sardegna al Mediterraneo con Iskraria
Ad aprire il calendario cagliaritano, domenica 20 settembre, sarà il Trio Iskraria, formato da Domenico Celiberti, Mico Corapi e Simone Pistis. Il concerto attraverserà Sardegna, Calabria e Puglia, mettendo in relazione repertori tradizionali, sonorità mediterranee e bal folk europeo.
Domenica 11 ottobre arriveranno i Randagiu Sardu con Bluegrass de Sardinnia, progetto prodotto da Palazzo d’Inverno che intreccia country folk e bluegrass con la lingua sarda campidanese. Per questo appuntamento è previsto un unico turno mattutino rivolto all’intera fascia da zero a sei anni.
L’8 novembre sarà la volta di Ossobuco, nuovo lavoro creato appositamente per la rassegna da Andrea Ruggeri e Antonio Pinna. Percussioni, oggetti, mani e piedi diventano gli strumenti di un’esplorazione costruita attraverso improvvisazione, ritmo e sorpresa.
La conclusione, domenica 13 dicembre, sarà affidata all’Harmonia Trio, formato da Francesca Viero all’oboe, Pasquale Iriu al clarinetto e Sonia Vargiu al fagotto, musicisti del Teatro Lirico di Cagliari. Con Il gioco delle variazioni il percorso partirà dalla Vienna di Mozart e Beethoven per arrivare alle atmosfere del nuevo tango di Astor Piazzolla.
Un teatro pensato anche per le famiglie
La struttura degli appuntamenti tiene conto delle differenti età dei bambini. Per le famiglie con piccoli da zero a tre anni l’accoglienza nel foyer è prevista alle 10.30 e il concerto alle 11; per la fascia dai tre ai sei anni l’ingresso è alle 16 e l’inizio della musica alle 16.30. Ogni concerto avrà una durata di circa un’ora. Fa eccezione l’appuntamento dell’11 ottobre con i Randagiu Sardu, previsto in un unico turno mattutino per tutte le famiglie con bambini da zero a sei anni.
Il progetto punta così a fare del teatro uno spazio frequentabile fin dalla prima infanzia e a costruire intorno all’ascolto un’esperienza condivisa tra bambini e adulti.
Nel 2026 La musica che gira in tondo amplia inoltre la propria presenza fuori da Cagliari e arriva anche a Guspini, dopo i primi due concerti per famiglie realizzati alle Case a Corte tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo. Il programma prenderà il via sabato 19 settembre alle 17, ancora con il Trio Iskraria, e proseguirà fino all’11 dicembre.


