Venerdì 16 ottobre il jazz travolgente dell’Iris Group di Vladimir Kostadinovic sbarca a Cagliari

Venerdì 16 ottobre alle 20 il Culture festival riprende la sua programmazione con il quintetto guidato dal batterista serbo. Sul palco Tony Lakatos, Alex Sipiagin, Joe Locke e Josh Ginsburg per presentare “Iris”, l’album pubblicato nel 2025 da Criss Cross Jazz. Biglietti a 15 euro.

Cinque musicisti provenienti da esperienze e tradizioni differenti, un repertorio di composizioni originali e una formazione che riunisce alcune figure di rilievo del jazz contemporaneo. Venerdì 16 ottobre 2026, alle 20, il Teatro Doglio di Cagliari ospita il Vladimir Kostadinovic Iris Group, protagonista del nuovo appuntamento del Culturefestival, la rassegna di musica e arti organizzata dall’associazione Sardinia Pro Arte con la direzione artistica del violinista e direttore d’orchestra Simone Pittau.

Il concerto segna la ripresa della programmazione dopo la pausa estiva e porta nel capoluogo sardo un quintetto internazionale guidato dal batterista e compositore serbo Vladimir Kostadinovic. Con lui saliranno sul palco Tony Lakatos al sax alto, Alex Sipiagin alla tromba, Joe Locke al vibrafono e Josh Ginsburg al contrabbasso.

Al centro della serata ci saranno le composizioni di Iris, album registrato nell’ottobre 2024 ai Samurai Studios di New York e pubblicato nel giugno 2025 dall’etichetta Criss Cross Jazz, da decenni punto di riferimento per la documentazione discografica del jazz moderno.

Il progetto mette in relazione la scrittura del leader con le personalità dei quattro musicisti che lo accompagnano, costruendo un dialogo tra strumenti a fiato, vibrafono e sezione ritmica. Una combinazione timbrica che permette di alternare densità armonica, articolazione melodica e spazi dedicati all’improvvisazione.

“Iris”, un album tra scrittura e libertà improvvisativa

Il titolo dell’album nasce da una dedica personale: Iris è il nome della figlia di Vladimir Kostadinovic. Un riferimento intimo che accompagna un lavoro nel quale il batterista sviluppa una propria idea di composizione jazzistica, affidandosi a musicisti capaci di intervenire creativamente sulla struttura dei brani.

Pubblicato da Criss Cross Jazz nel giugno 2025, il disco raccoglie composizioni originali che mettono in evidenza le diverse influenze musicali del leader. La scrittura è caratterizzata, secondo le note di presentazione, da arrangiamenti articolati, linee melodiche complesse e una particolare attenzione alla costruzione ritmica.

L’interesse del progetto risiede anche nella scelta dell’organico. La presenza simultanea di sax, tromba e vibrafono offre possibilità espressive differenti rispetto a quelle di un quintetto jazz più convenzionale con pianoforte.

Il vibrafono, grazie alla sua natura percussiva e melodica, può contribuire sia alla definizione dell’armonia sia allo sviluppo delle linee solistiche. Il dialogo con gli strumenti a fiato permette di costruire sovrapposizioni timbriche e contrappunti, mentre contrabbasso e batteria sostengono e trasformano continuamente l’andamento musicale.

In questo contesto, la batteria di Kostadinovic non assume soltanto una funzione di accompagnamento: il leader è anche l’autore delle composizioni e il responsabile dell’impianto ritmico attorno al quale si sviluppa l’interazione del gruppo.

L’album ha ricevuto attenzione dalla stampa jazzistica internazionale. Il materiale promozionale segnala inoltre un riconoscimento da parte della rivista statunitense DownBeat tra le migliori pubblicazioni jazz dell’anno, indicazione che richiede una verifica puntuale della specifica selezione editoriale.

Vladimir Kostadinovic, dalla Serbia alla scena internazionale

Originario della Serbia, Vladimir Kostadinovic ha costruito il proprio percorso artistico attraverso un’intensa attività come batterista, compositore e collaboratore di musicisti provenienti da differenti ambiti del jazz.

Nel corso della carriera ha lavorato, tra gli altri, con Chris Potter, Didier Lockwood, Joe Locke, Geoffrey Keezer, Till Brönner, Gregory Porter e John Patitucci, confrontandosi con linguaggi che spaziano dal jazz acustico moderno a forme di scrittura e improvvisazione caratterizzate da differenti influenze stilistiche.

Il suo approccio alla batteria mette in relazione la ricerca ritmica con l’attenzione alla struttura dei brani. La composizione diventa così una parte essenziale della sua identità musicale, accanto alla capacità di interagire con gli altri strumenti e di contribuire allo sviluppo del discorso improvvisativo.

Con Iris, Kostadinovic riunisce musicisti dotati di esperienze artistiche molto diverse, costruendo un progetto che valorizza tanto la scrittura originale quanto la personalità dei singoli interpreti.

Tony Lakatos e Alex Sipiagin: due voci degli strumenti a fiato

La sezione dei fiati riunisce due musicisti con una lunga esperienza nella scena jazzistica internazionale.

Tony Lakatos, sassofonista di origini ungheresi, ha sviluppato una carriera che lo ha portato a partecipare a centinaia di registrazioni, attraversando il jazz e altri generi musicali. Secondo la biografia diffusa dagli organizzatori, il suo contributo compare in oltre 350 album, tra lavori da leader e collaborazioni come sideman.

Tra i musicisti con i quali ha lavorato figurano Al Foster, Randy Brecker e Anthony Jackson. La sua presenza nell’Iris Group introduce una voce sassofonistica maturata attraverso un’ampia esperienza concertistica e discografica.

Accanto a lui, alla tromba, ci sarà Alex Sipiagin, musicista nato in Russia e attivo da molti anni nel panorama jazz internazionale.

Il suo percorso comprende collaborazioni con Dave Holland, Michael Brecker, David Sanborn, James Moody e formazioni legate alla tradizione delle grandi orchestre jazz, tra cui la Mingus Big Band. Alla carriera concertistica e discografica affianca l’attività didattica.

Nel quintetto, il dialogo tra sassofono e tromba rappresenta uno degli elementi centrali dell’architettura sonora. I due strumenti possono alternarsi nelle parti solistiche, sviluppare linee indipendenti o intrecciarsi nella presentazione dei temi, contribuendo alla varietà timbrica delle composizioni.

Joe Locke, il vibrafono come voce melodica

Una delle presenze più significative della formazione è quella di Joe Locke, vibrafonista statunitense che ha costruito una carriera internazionale attraversando differenti esperienze musicali.

Tra le sue collaborazioni figurano Gary Burton, Geoffrey Keezer, Bob Berg, Peter Erskine, Ron Carter, Kenny Barron e Paul Simon, testimonianza di un’attività che comprende tanto il jazz acustico quanto progetti caratterizzati da contaminazioni stilistiche.

Locke ha sviluppato un linguaggio riconoscibile per l’attenzione alla dimensione melodica e armonica del vibrafono, strumento che permette di combinare articolazione ritmica, risonanza e costruzione di accordi.

La sua presenza contribuisce a definire l’identità dell’Iris Group. In assenza del pianoforte, il vibrafono assume infatti un ruolo particolarmente importante nella costruzione del tessuto armonico, pur conservando la possibilità di intervenire come strumento solista.

La relazione con la tromba di Sipiagin e il sax di Lakatos offre ulteriori possibilità di interazione, mentre il rapporto con la batteria del leader valorizza la comune natura percussiva dei due strumenti.

Locke affianca inoltre all’attività artistica quella didattica, ricoprendo il ruolo di International Visiting Professor di vibrafono alla Royal Academy of Music di Londra, secondo quanto riportato nella presentazione del concerto.

Josh Ginsburg e il fondamento ritmico del quintetto

A completare la formazione sarà il contrabbassista statunitense Josh Ginsburg, originario di Baltimora, con una lunga esperienza nella scena musicale di New York e successivamente trasferitosi a Berlino.

Dopo aver studiato con Jackie McLean, Ginsburg ha collaborato con numerosi musicisti, tra i quali Tom Harrell, Mark Turner, Joe Locke, David Friedman e Aruán Ortiz.

La sua attività comprende concerti, incisioni discografiche, composizione e progetti da bandleader. Dal 2025, secondo la biografia fornita dagli organizzatori, è professore di contrabbasso jazz alla Gustav Mahler Private University di Klagenfurt, in Austria.

All’interno dell’Iris Group, il contrabbasso svolge una funzione essenziale nel rapporto tra struttura armonica e sviluppo ritmico. L’interazione con la batteria di Kostadinovic costituisce il fondamento sul quale si muovono gli altri strumenti, ma lascia spazio anche a variazioni, contrappunti e interventi improvvisativi.

La presenza di Ginsburg contribuisce così a completare una formazione nella quale ciascun musicista porta una propria esperienza, all’interno di un progetto guidato dalla scrittura del batterista serbo.

Culturefestival, la ripresa autunnale nel segno del jazz

Il concerto dell’Iris Group segna il ritorno del Culturefestival dopo la pausa estiva. La manifestazione, organizzata da Sardinia Pro Arte sotto la direzione artistica di Simone Pittau, prosegue la propria attività dedicata alla musica e alle arti attraverso l’incontro con interpreti della scena internazionale.

La serata del 16 ottobre conferma l’attenzione della rassegna verso il jazz contemporaneo e le formazioni che affiancano la ricerca compositiva alla pratica dell’improvvisazione.

L’appuntamento al Teatro Doglio offre al pubblico cagliaritano la possibilità di ascoltare dal vivo un progetto discografico recente, interpretato da una formazione che riunisce musicisti con esperienze maturate tra Europa e Stati Uniti.

Il Culturefestival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso gli Assessorati della Pubblica Istruzione e del Turismo, del Comune di Cagliari, della Fondazione di Sardegna, dei Comuni coinvolti nella manifestazione e di sponsor privati.

Biglietti e informazioni

Il Vladimir Kostadinovic Iris Group si esibirà venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 20 al Teatro Doglio di Cagliari.

La formazione comprende:

  • Vladimir Kostadinovic – batteria e composizioni
  • Tony Lakatos – sax alto
  • Alex Sipiagin – tromba
  • Joe Locke – vibrafono
  • Josh Ginsburg – contrabbasso

Biglietto: 15 euro, posto unico.

Prevendite: BoxOffice Sardegna – Iris Group.

LE ULTIME

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_imgspot_img