Dal nuovo film di Pawlikowski a “The Bibi Files”: al Greenwich di Cagliari una settimana tra cinema d’autore, memoria e attualità

Dal 15 al 21 ottobre il cinema d’essai di via Sassari propone “Fatherland”, “L’estranea” e “Digger”, accanto al classico muto “Tempeste sull’Asia” e al documentario sugli interrogatori di Benjamin Netanyahu. Il 28 ottobre è atteso anche il regista Gianluca Vassallo per presentare “The Lunch – A Letter to America”.

Il cinema come strumento per attraversare la storia, interrogare il presente e osservare le contraddizioni delle relazioni umane. È il filo che unisce, pur nella diversità dei linguaggi e dei generi, la nuova programmazione del Greenwich d’essai di Cagliari, che dal 15 al 21 ottobre 2026 propone un calendario nel quale trovano spazio autori del cinema contemporaneo, riletture dei classici e documentari dedicati a questioni politiche e sociali.

Tra i titoli in cartellone figurano Fatherland di Paweł Pawlikowski, L’estranea di Paolo Strippoli e Digger di Alejandro González Iñárritu, mentre gli appuntamenti speciali comprendono la proiezione gratuita di Tempeste sull’Asia, capolavoro del cinema muto sovietico diretto da Vsevolod Pudovkin, e l’ultima proiezione annunciata di The Bibi Files, documentario di Alexis Bloom prodotto da Alex Gibney.

La programmazione guarda anche alla settimana successiva: mercoledì 28 ottobre il regista Gianluca Vassallo sarà presente al Greenwich per incontrare il pubblico in occasione della proiezione di The Lunch – A Letter to America, documentario girato durante la campagna presidenziale statunitense del 2024.

Un insieme di opere che attraversa epoche e contesti differenti, dalla Germania del secondo dopoguerra all’America contemporanea, dalle dinamiche familiari alle relazioni tra potere e giustizia.

“Fatherland”: Paweł Pawlikowski racconta Thomas Mann nella Germania divisa

Tra le principali novità della settimana figura Fatherland, il nuovo film di Paweł Pawlikowski, regista polacco già autore di Ida e Cold War.

Ambientata nel cuore della Guerra Fredda, la pellicola racconta un viaggio dello scrittore Thomas Mann e di sua figlia Erika, attrice, scrittrice e appassionata di automobilismo, attraverso una Germania ancora segnata dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale.

A bordo di una Buick nera, i due attraversano un Paese diviso, muovendosi dalla Francoforte occupata dagli Alleati verso Weimar, nella zona controllata dall’Unione Sovietica.

Il viaggio diventa l’occasione per confrontarsi con una nazione che cerca di ridefinire la propria identità dopo il nazismo, mentre la divisione politica dell’Europa inaugura una nuova stagione di contrapposizioni.

Nel cast figurano Sandra Hüller, Hanns Zischler, August Diehl, Anna Madeley e Joanna Kulig.

Girato in bianco e nero con la fotografia di Łukasz Żal, collaboratore di Pawlikowski anche in Ida e Cold War, il film prosegue l’interesse del regista per la relazione tra vicende individuali e grandi trasformazioni storiche.

Secondo le informazioni diffuse dal Greenwich, Fatherland è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2026, dove Pawlikowski ha ricevuto il premio per la regia.

La programmazione al Greenwich comincia venerdì 16 ottobre, con due spettacoli in versione originale sottotitolata alle 18.30 e alle 20.30. Il film proseguirà nei giorni successivi, alternando proiezioni doppiate e in lingua originale.

“L’estranea”: un segreto di famiglia tra thriller e tragedia

Un’altra proposta della settimana è L’estranea di Paolo Strippoli, film che intreccia dramma familiare e tensione thriller.

La storia prende avvio dall’arrivo improvviso di una donna a casa della figlia. La visita porta alla luce un segreto custodito per molti anni: un patto stretto dalla famiglia con una figura estranea, le cui conseguenze tornano ora a manifestarsi.

Il film affronta il rapporto tra desiderio di controllo, responsabilità e sacrificio, utilizzando gli elementi del thriller per esplorare le fragilità di una famiglia e i compromessi sui quali si fonda la sua storia.

Il regista descrive il progetto come una saga familiare nella quale la tradizione narrativa dei Buddenbrook incontra il mito di Faust. Un riferimento che suggerisce il confronto tra la rispettabilità sociale, l’ambizione e il prezzo morale delle scelte compiute.

Nel cast figurano Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano, Marina Limosani e Raffaele Braia.

La sceneggiatura è firmata da Strippoli insieme a Salvatore De Chirico. Il film, secondo la presentazione della sala, è stato proposto in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026.

Al Greenwich L’estranea sarà proiettato a partire da giovedì 15 ottobre, con spettacoli distribuiti fino a mercoledì 21.

“Digger”: Tom Cruise nel nuovo film di Alejandro González Iñárritu

Il programma comprende anche Digger, diretto da Alejandro González Iñárritu e interpretato da Tom Cruise, affiancato da un cast che include Jesse Plemons, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Sophie Wilde, Emma D’Arcy e Riz Ahmed.

Il film racconta la vicenda di un uomo descritto come il più potente del mondo che, dopo aver provocato un disastro di proporzioni catastrofiche, intraprende una missione per convincere l’umanità di essere il suo salvatore.

Una premessa narrativa che permette di affrontare, attraverso i registri della commedia, del dramma e dell’avventura, temi come il potere, la responsabilità e la costruzione pubblica dell’immagine di sé.

Il progetto segna la prima collaborazione tra Iñárritu e Tom Cruise. La sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Sabina Berman, Alexander Dinelaris e Nicolas Giacobone.

La fotografia è affidata a Emmanuel Lubezki, mentre la colonna sonora è firmata dal musicista britannico Cosmo Sheldrake.

La produzione è stata realizzata anche presso i Pinewood Studios di Londra, con riprese in pellicola 35 millimetri.

Per la settimana considerata, il Greenwich annuncia due proiezioni giovedì 15 ottobre, alle 18 e alle 20, quest’ultima in versione originale inglese sottotitolata in italiano.

Il cinema ritrovato: “Tempeste sull’Asia” di Vsevolod Pudovkin

Lunedì 19 ottobre alle 18 il Greenwich ospiterà una proiezione a ingresso gratuito di Tempeste sull’Asia, film muto del 1928 diretto dal regista sovietico Vsevolod Pudovkin.

L’appuntamento è presentato in collaborazione con la Cineteca Sarda e riporta l’attenzione su un’opera significativa della stagione del cinema sovietico degli anni Venti.

La vicenda segue un giovane contadino che, dopo essere stato identificato come discendente di Gengis Khan, viene sfruttato da un gruppo di opportunisti politici intenzionati a servirsi della sua presunta discendenza per i propri scopi.

Attraverso questa storia, Pudovkin affronta il rapporto tra potere politico, manipolazione e identità, utilizzando il linguaggio del cinema muto per costruire una narrazione nella quale il montaggio assume un ruolo fondamentale.

Il regista è considerato, insieme a Sergej Ėjzenštejn e Dziga Vertov, una delle figure centrali della sperimentazione cinematografica sovietica, in particolare per il contributo allo sviluppo delle possibilità espressive del montaggio.

La proiezione costituisce un’occasione per riscoprire un’opera storica in sala, restituendo al pubblico la possibilità di confrontarsi con un linguaggio cinematografico profondamente diverso da quello contemporaneo.

“The Bibi Files”: il documentario sugli interrogatori di Netanyahu

Mercoledì 21 ottobre alle 20.30 è in programma l’ultimo appuntamento annunciato con The Bibi Files, documentario del 2024 diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney.

Al centro dell’opera si trovano gli interrogatori condotti dalla polizia israeliana nei confronti di Benjamin Netanyahu, nell’ambito delle indagini per corruzione che hanno portato all’incriminazione del leader politico.

Il film utilizza materiale investigativo e testimonianze per ricostruire il rapporto tra potere politico, responsabilità giudiziaria e costruzione dell’immagine pubblica.

La vicenda giudiziaria costituisce il punto di partenza di una riflessione più ampia sulle tensioni che possono emergere quando la posizione istituzionale di un leader si intreccia con procedimenti penali e controversie politiche.

Il documentario presenta le accuse e le ricostruzioni oggetto delle indagini: tali elementi non devono essere confusi con un accertamento definitivo di responsabilità penale.

Alla proiezione seguirà la registrazione di un incontro in streaming tenutosi il 30 settembre 2026, con la regista Alexis Bloom, la giornalista d’inchiesta Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva, vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano.

Il biglietto costa 7 euro, con riduzione a 6 euro per gli iscritti a Pueblo Unido. Le prevendite sono disponibili alla cassa e attraverso Liveticket.

Il 28 ottobre Gianluca Vassallo presenta “The Lunch – A Letter to America”

Il programma del Greenwich proseguirà mercoledì 28 ottobre alle 20.30 con The Lunch – A Letter to America, documentario del regista sardo Gianluca Vassallo, che sarà presente in sala per incontrare gli spettatori.

Girato durante la campagna presidenziale statunitense del 2024, il film attraversa gli Stati Uniti alla ricerca di storie individuali capaci di raccontare le divisioni e le contraddizioni della società americana.

Il percorso si sviluppa tra New York e il South Dakota, seguendo persone e comunità differenti, con particolare attenzione alle tensioni tra appartenenza politica, identità e vita quotidiana.

Due figure assumono un ruolo centrale nella narrazione: Eduardo, cuoco a Coney Island, e Robert, sostenitore di Donald Trump.

Le loro vicende si incontrano il 5 novembre 2024, giorno delle elezioni presidenziali statunitensi. Mentre si chiudono i seggi, Robert riceve un hamburger preparato da Eduardo.

Un gesto ordinario che diventa il punto di partenza per una riflessione sulla possibilità di riconoscersi reciprocamente anche in una società attraversata da profonde divisioni.

Il documentario utilizza così le storie individuali per interrogare il rapporto tra identità politica e dimensione umana, senza limitarsi alla ricostruzione dei fatti elettorali.

La proiezione sarà in versione originale inglese con sottotitoli italiani e sarà seguita dall’incontro con il regista.

Il Greenwich d’essai si trova in via Sassari 65a/67, a Cagliari. La programmazione aggiornata è consultabile su www.greenwichdessai.it. Per informazioni è possibile scrivere a greenwichdessai@gmail.com o contattare il numero 351 5589016.

La sala ricorda che orari e prezzi possono essere soggetti a variazioni. Per la stagione 2026/2027 è prevista una quota associativa di 2 euro. È inoltre annunciata un’agevolazione per gli spettatori fino a 25 anni, con ingresso a 4 euro il martedì.

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