Forma e Poesia nel Jazz guarda al futuro: a Cagliari la ventinovesima edizione

Dal primo al 4 ottobre il festival torna con “Analogico futuro”. Tra i protagonisti Yamandu Costa, Jazzbois, Antonio Faraò e Stefano Di Battista. Anteprime a settembre e due appuntamenti a novembre con Angelo Branduardi e Jeff Lorber.

Quasi sei lustri di musica, ricerca e incontri, con lo sguardo rivolto ancora una volta al futuro. Forma e Poesia nel Jazz torna a Cagliari per la ventinovesima edizione e sceglie come titolo “Analogico futuro”, una riflessione sul rapporto tra tecnologia e dimensione umana che accompagnerà un programma esteso dalla fine di settembre a novembre. Il nucleo centrale del festival è in programma dal primo al 4 ottobre tra il Teatro delle Saline e il Teatro Doglio, con protagonisti Antonio Faraò, Stefano Di Battista, il brasiliano Yamandu Costa e gli ungheresi Jazzbois.

Organizzata dall’omonima cooperativa con la direzione artistica di Nicola Spiga, la manifestazione continua a considerare la musica non soltanto come spettacolo, ma come occasione di incontro, scoperta e partecipazione. Tematiche sociali e ambientali, mobilità sostenibile, nuovi linguaggi e rapporto con il territorio accompagnano così un cartellone che affianca musicisti affermati e nuovi talenti.

“Analogico futuro” parte dall’esigenza di interrogarsi sull’equilibrio tra connessione tecnologica e connessione umana: non un rifiuto dell’innovazione, ma la ricerca di un rapporto nel quale la tecnologia rimanga al servizio delle persone senza sostituire il valore della presenza, dell’ascolto e delle esperienze condivise.

L’apertura con Samih Al Madhoun e Yamandu Costa

Giovedì primo ottobre il Teatro delle Saline ospiterà la serata inaugurale, costruita intorno a due strumenti a corda e a due esperienze musicali molto differenti. Alle 20 salirà sul palco Samih Al Madhoun, giovane musicista palestinese, cantante e suonatore di oud. Dopo aver studiato al Conservatorio Nazionale di Musica Edward Said, la guerra lo ha costretto a lasciare il suo Paese; oggi vive a Cagliari e prosegue gli studi al Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Il secondo concerto sarà affidato a Yamandu Costa, virtuoso brasiliano della chitarra a sette corde. Il suo linguaggio attraversa choro, musica classica, milonga, tango, zamba e chamané e lo ha portato sui palcoscenici internazionali anche come solista con orchestre sinfoniche. A Cagliari è prevista la partecipazione del chitarrista sardo Simone Onnis in alcuni brani.

Venerdì 2 ottobre, sempre dalle 20 al Teatro delle Saline, il programma metterà invece in relazione jazz, hip hop ed elettronica. Aprirà Alsogood, nome d’arte di Francesco Lo Giudice, con Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria. A seguire gli ungheresi Jazzbois, trio formato da Bencze Molnár, Viktor Sági e Tamás Czirják, la cui musica nasce dall’incontro tra improvvisazione jazz e ritmi hip hop.

Yamandu Costa

Freak Motel, Antonio Faraò e Stefano Di Battista

Sabato 3 ottobre toccherà ai Freak Motel aprire la terza serata. Il quartetto sardo formato da Andrea Sanna, Matteo Sedda, Andrea Parodo e Nicola Vacca esplora da anni il territorio di confine tra nu jazz, post rock, elettronica e musica contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato Human Codec, terzo capitolo di un percorso discografico iniziato con Escape Room e proseguito con Freakeinstein.

Nella seconda parte della serata arriverà Antonio Faraò. Il pianista presenterà una nuova veste di Eklektik, progetto nel quale la sua ricerca si apre alle sonorità elettriche, al rap e a linguaggi che oltrepassano i confini del jazz tradizionale. Con lui ci saranno Roberta Gentile alla voce, Mauro Capitale al sax, Max Mbassadò alla voce rap, Piero Orsini al basso elettrico e Martino Malacrida alla batteria.

Domenica 4 ottobre il festival si sposterà al Teatro Doglio. Alle 19 aprirà l’Angiolini Bros. Quartet dei fratelli Andrea e Alessandro Angiolini, con Paolo Cocco e Luigi Sanna. Poi sarà la volta di Stefano Di Battista con La Dolce Vita, progetto dedicato alla rilettura jazz di alcune celebri pagine della musica e del cinema italiani: da Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani a Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone. Con Di Battista suoneranno Matteo Cutello alla tromba, Daniele Sorrentino al basso e contrabbasso, Andrea Rea al pianoforte e Luigi Del Prete alla batteria.

Freak Motel

Dal saxofono di Attilio Berni all’alba a Molentargius

Il programma non si limiterà ai concerti serali. Dal primo al 4 ottobre il Search ospiterà un’esposizione di trenta sassofoni e altrettante fotografie d’epoca curata da Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla presentazione del suo libro Il saxofono in Italia. Ingegno, produzione e immaginario culturale, mentre nei giorni successivi Berni terrà diverse conferenze-spettacolo dedicate allo strumento.

Venerdì 2 ottobre la musica accompagnerà invece il sorgere del sole al Parco naturale regionale Molentargius-Saline con Nicola Agus e le sue launeddas; al termine è prevista una visita guidata al parco. Sabato 3 ottobre tornerà il trekking alla Sella del Diavolo, guidato da Stefania Contini e concluso dall’esibizione dei chitarristi Roberto Massa e Roberto Boi.

Nel centenario della nascita di Miles Davis, Enrico Merlin dedicherà al trombettista “Many Miles to go – Nel mondo di Miles Davis a 100 anni dalla nascita”, un racconto articolato in conferenze e visite guidate tra Castello e Molentargius.

Le anteprime di settembre

Forma e Poesia nel Jazz comincerà però prima di ottobre. Venerdì 25 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il giardino di Villa Binaghi ospiterà alle 19 Simona Severini e Jacopo Ferrazza, con un repertorio tra composizioni originali, riletture della tradizione jazzistica e omaggi a Joni Mitchell.

Sabato 26 settembre tornerà invece la “Pedalata jazz”, organizzata in collaborazione con la Fiab di Cagliari durante la settimana dedicata alla mobilità sostenibile. Il percorso in bicicletta attraverso la città sarà accompagnato dalla musica itinerante dei Callejeros Charanga.

Domenica 27 il festival raggiungerà Is Concias, nel parco dei Sette Fratelli, per una mattinata tra musica, archeologia e natura. In programma una passeggiata ecologica con Stefania Contini, la visita alla Tomba di Giganti guidata dall’archeologa Patrizia Zuncheddu e le esibizioni di Veronica Mereu, Arrogalla e Pierpaolo Vacca, prima di una degustazione di prodotti del territorio. Nel pomeriggio, alle 18, il festival tornerà a Cagliari per il concerto di Diego Greco al sax e Giovanni Alborghetti alle percussioni alla Galleria Comunale d’Arte.

A novembre Branduardi e Jeff Lorber

La ventinovesima edizione avrà infine una coda autunnale. L’11 novembre al Teatro Massimo sarà protagonista Angelo Branduardi, mentre il 20 novembre arriverà il pianista e compositore statunitense Jeff Lorber, vincitore di un Grammy Award.

I biglietti per le serate al Teatro delle Saline e al Teatro Doglio costano 27 euro per i concerti del 2 e 3 ottobre e 30 euro per quelli del primo e 4 ottobre. L’abbonamento alle quattro serate costa 75 euro. È previsto inoltre un biglietto a 10 euro, su prenotazione, per gli studenti under 18 delle scuole di musica e del conservatorio.

Stefano Di Battista ©AlexPittet

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