Mercoledì 16 settembre al Teatro Massimo “Lipsinc Her drag name because is precius”, coproduzione internazionale nata tra Cagliari, Bratislava e Praga. Sul palco Antonello Foddis – La Trave Nell’Okkio e Martin Talaga. Ingresso gratuito.
Tre vite attraversano il Novecento sfidandone convenzioni, pregiudizi e discriminazioni. Tre storie differenti, accomunate dalla rivendicazione del diritto di essere sé stessi anche quando affermare la propria identità significava entrare apertamente in conflitto con la società e con il proprio tempo. Sono quelle di Lucy Salani, Romina Cecconi e della Contessa Sonata Mondscheinová, al centro di Lipsinc Her drag name because is precius, in scena mercoledì 16 settembre alle 20.30 nella Sala M3 del Teatro Massimo di Cagliari. L’ingresso è gratuito.
Lo spettacolo porta sul palco le esistenze di Lucy Salani, sopravvissuta al campo di concentramento di Dachau; Romina Cecconi, conosciuta come la “Romanina” e tra le più note donne transgender italiane del Novecento; e della Contessa Sonata Mondscheinová, nome d’arte di Ota Tasinato.
A interpretare e mettere in relazione le tre biografie saranno Antonello Foddis – La Trave Nell’Okkio e Martin Talaga. Foddis lavora tra teatro, performance e linguaggi queer, utilizzando il corpo e la trasformazione come strumenti espressivi e critici. Talaga, artista e performer slovacco attivo nella danza e nella performance contemporanea, sviluppa una ricerca incentrata sul corpo, sull’identità e sulle possibilità della sua trasformazione.
Da Cagliari a Bratislava e Praga
Il progetto nasce da una coproduzione internazionale che mette in relazione il Festival Letterario Rainbook di Cagliari, il Festival Drama Queer di Bratislava e PINKBUS di Praga. La rappresentazione cagliaritana sarà la prima tappa di un percorso europeo che proseguirà nei mesi di ottobre e novembre a Bratislava e Praga, facendo dialogare le storie raccontate nello spettacolo con le esperienze e le comunità queer dell’Europa centrale.
Alla base del lavoro ci sono anche due libri pubblicati nel 2025: Quasi un secolo – Vita di Lucy Salani, edito dal Centro Documentazione Pistoia, e Io, la Romanina, pubblicato da Le plurali. Da queste testimonianze prende forma un racconto teatrale nel quale memoria, parola, corpo e performance si intrecciano per riportare al presente vicende che attraversano quasi un secolo.
Lucy Salani, Romina Cecconi e Sonata Mondscheinová
La storia di Lucy Salani porta con sé una delle pagine più drammatiche del Novecento. Deportata a Dachau e sopravvissuta al campo di concentramento, Salani ha attraversato quasi un secolo di storia continuando a difendere la propria identità e il diritto di vivere liberamente.
Romina Cecconi, conosciuta come la Romanina, ha invece trasformato la propria esperienza personale e artistica in una pubblica affermazione di libertà, attraversando un’Italia nella quale vivere apertamente la propria identità significava confrontarsi con discriminazioni e pregiudizi.
La terza figura è la Contessa Sonata Mondscheinová, alter ego artistico di Ota Tasinato, che ha fatto della trasformazione, dell’arte e della performance uno spazio nel quale sottrarsi alle categorie e alle convenzioni.
Lipsinc Her drag name because is precius mette così in relazione passato e presente. Le tre biografie non vengono utilizzate soltanto per ricordare le conquiste raggiunte, ma diventano il punto di partenza per interrogarsi sulle battaglie ancora aperte, sull’autodeterminazione e sul significato dell’affermazione della propria identità quando questa viene negata, nascosta o sottoposta alle aspettative sociali.
Da Dachau alla scena contemporanea, dalla Sardegna all’Europa centrale, tre vicende individuali confluiscono così in un racconto collettivo di memoria, identità e libertà.
L’appuntamento è mercoledì 16 settembre alle 20.30 nella Sala M3 del Teatro Massimo di Cagliari. L’ingresso è gratuito.



