Giovedì 15 ottobre a Sa Manifattura il festival di Is Mascareddas dedica una giornata alle contraddizioni del progresso e alla crisi ecologica. In programma gli spettacoli sloveni “Transport: Departure” e “Transport: Cargo”, l’incontro con l’antropologo Fiorenzo Caterini, una masterclass e due installazioni interattive.
Un camionista costretto a rispettare tempi di consegna sempre più serrati, un paesaggio trasformato dall’espansione urbana, un territorio che conserva le conseguenze di scelte compiute oltre un secolo fa. Storie apparentemente distanti, accomunate da una domanda: quale prezzo pagano le persone e l’ambiente per un’idea di progresso che considera illimitate le risorse del pianeta?
È intorno a questo interrogativo che si sviluppa la seconda giornata di Anima IF, il festival internazionale di teatro di figura dedicato al pubblico adulto, in programma giovedì 15 ottobre 2026 a Sa Manifattura di Cagliari. Organizzata dalla compagnia Is Mascareddas, vincitrice del Premio Ubu 2023, con la direzione artistica di Donatella Pau, la manifestazione propone un percorso che intreccia spettacolo, ricerca teatrale e riflessione sui problemi della contemporaneità.
Il tema scelto per questa edizione, “L’umano errare”, invita a considerare l’errore non soltanto come un fallimento, ma anche come una possibilità di conoscenza e cambiamento. Una prospettiva che nella giornata di giovedì assume una dimensione ambientale, attraverso il confronto con le conseguenze dello sfruttamento delle risorse, dell’urbanizzazione e dei sistemi di produzione e distribuzione delle merci.
Al centro del programma ci sono due spettacoli provenienti dalla Slovenia, Transport: Departure del Ljubljana Puppet Theatre e Transport: Cargo del Maribor Puppet Theatre, entrambi costruiti attraverso il linguaggio del teatro iperrealistico in miniatura. A precederli sarà l’incontro con l’antropologo, scrittore e ambientalista Fiorenzo Caterini, dedicato alla storia del disboscamento in Sardegna e alle responsabilità ambientali del presente.
“Transport”, il teatro in miniatura per raccontare un pianeta in trasformazione
I due spettacoli sloveni fanno parte di Transport, un progetto teatrale transnazionale nato dalla collaborazione tra realtà artistiche di Slovenia, Polonia, Estonia, Lituania e Repubblica Ceca.
Il progetto utilizza il teatro di figura per affrontare alcune delle contraddizioni che caratterizzano l’economia contemporanea, dalla circolazione delle merci al consumo delle risorse naturali, fino alle conseguenze sociali e ambientali dei processi produttivi.
La scelta del teatro iperrealistico in miniatura rappresenta uno degli aspetti più interessanti di questa ricerca. Attraverso la riproduzione in scala di luoghi, oggetti e situazioni, il linguaggio scenico permette di osservare fenomeni complessi da una prospettiva differente, concentrando l’attenzione su dettagli che nella realtà quotidiana rischiano di passare inosservati.
La miniatura non è quindi soltanto una soluzione estetica, ma uno strumento narrativo. Ridurre le dimensioni di un ambiente può rendere più evidenti i rapporti tra gli elementi che lo compongono, trasformando una vicenda individuale in una rappresentazione di dinamiche economiche e sociali più ampie.
In questo senso, il teatro di figura dimostra la propria capacità di confrontarsi con temi che appartengono al dibattito pubblico contemporaneo, superando l’idea che pupazzi, oggetti e miniature siano linguaggi destinati esclusivamente all’infanzia.
“Departure”: le conseguenze dello sviluppo senza limiti
Alle 19, con replica alle 21, il Ljubljana Puppet Theatre presenterà Transport: Departure, spettacolo che affronta il rapporto tra sviluppo economico, trasformazione del territorio e tutela dell’ambiente.
La creazione utilizza il teatro iperrealistico in miniatura per rappresentare le conseguenze di un’espansione urbana non sostenibile e di un modello di crescita nel quale le esigenze della produzione e del consumo entrano in conflitto con gli equilibri naturali.
La questione non riguarda soltanto la costruzione di nuove infrastrutture o l’occupazione del suolo, ma il modo in cui le società contemporanee definiscono il concetto stesso di progresso.
Ogni trasformazione del territorio produce effetti che si estendono oltre il luogo in cui avviene: modifica paesaggi, ecosistemi, abitudini e possibilità di vita delle comunità. Attraverso il linguaggio teatrale, Departure porta queste relazioni all’interno di una dimensione scenica raccolta, nella quale il pubblico è invitato a osservare ciò che normalmente rimane sullo sfondo.
Il titolo, che richiama l’idea della partenza, suggerisce anche una riflessione sul movimento come caratteristica della contemporaneità: spostarsi, costruire, espandersi e accelerare sono azioni che possono generare opportunità, ma anche conseguenze difficili da controllare.
“Cargo”: il costo umano e ambientale del commercio globale
Alle 20 sarà la volta di Transport: Cargo, produzione del Maribor Puppet Theatre, che affronta il sistema della logistica internazionale attraverso la storia di un camionista sottoposto a una forte pressione lavorativa.
Il protagonista deve confrontarsi con le richieste del proprio datore di lavoro e con tempi di consegna sempre più stringenti, all’interno di un sistema nel quale la rapidità della distribuzione costituisce un elemento fondamentale dell’organizzazione economica.
Il comunicato del festival richiama le dimensioni del trasporto su gomma a livello mondiale, indicando una circolazione quotidiana compresa tra 20 e 50 milioni di camion. Al di là della quantificazione, il dato introduce una questione centrale: il commercio globale dipende da un’infrastruttura materiale spesso poco visibile a chi acquista e consuma i prodotti.
Dietro la disponibilità immediata delle merci si trovano infatti reti di trasporto, consumi energetici, emissioni, condizioni di lavoro e pressioni economiche che coinvolgono milioni di persone.
Cargo concentra questa complessità nella vicenda di un singolo lavoratore. La scelta permette di collegare i processi globali alla dimensione individuale, mostrando come decisioni economiche e organizzative possano incidere direttamente sulla vita quotidiana.
Lo spettacolo affronta così due aspetti strettamente connessi: la sostenibilità ambientale e la sostenibilità sociale. Lo sfruttamento delle risorse naturali e le condizioni dei lavoratori non vengono considerati problemi separati, ma conseguenze di un medesimo sistema di produzione e distribuzione.
Fiorenzo Caterini: dal disboscamento della Sardegna alla crisi climatica
La riflessione ambientale comincerà già nel pomeriggio, alle 18, con l’incontro “La terra non serba rancore. La rivoluzione dei piccoli gesti”, che vedrà protagonista Fiorenzo Caterini, antropologo, scrittore e ambientalista.
Il suo intervento prenderà le mosse dalla storia del disboscamento della Sardegna nell’Ottocento, per arrivare alle questioni legate al riscaldamento globale e alle responsabilità delle società contemporanee.
Il riferimento alla storia ambientale dell’isola permette di collocare il dibattito ecologico in una prospettiva di lungo periodo. Le trasformazioni del paesaggio, lo sfruttamento delle risorse forestali e le scelte economiche del passato diventano elementi attraverso i quali interrogare il rapporto tra attività umana e territorio.
La Sardegna offre, da questo punto di vista, un contesto particolarmente significativo. La sua storia ambientale è stata segnata da differenti forme di utilizzo del patrimonio boschivo, con conseguenze che possono essere analizzate non soltanto sul piano naturalistico, ma anche attraverso le dinamiche economiche, politiche e sociali.
L’incontro proposto da Anima IF mette in relazione queste vicende storiche con il presente, invitando a considerare gli errori del passato come strumenti di comprensione delle sfide attuali.
Il titolo richiama inoltre la possibilità di agire attraverso comportamenti individuali e collettivi, senza perdere di vista la dimensione strutturale delle trasformazioni ambientali.
Nel contesto del festival, l’intervento di Caterini costituisce un collegamento tra la riflessione antropologica e le questioni affrontate dagli spettacoli del progetto Transport, costruendo un percorso nel quale il linguaggio teatrale dialoga con la ricerca e la divulgazione.
Merlin Puppets: una masterclass sul linguaggio silenzioso dei pupazzi
La giornata si aprirà alle 9 con la masterclass “Il linguaggio silenzioso dei pupazzi. Dalla manipolazione alla narrazione visuale”, condotta da Merlin Puppets, compagnia con base a Berlino.
L’attività è rivolta ad animatori, marionettisti, danzatori e artisti visuali e si concentra sulle possibilità espressive della manipolazione e della narrazione attraverso il movimento.
Il teatro di figura possiede infatti una grammatica particolare, nella quale il significato nasce spesso da elementi non verbali: la postura, il ritmo, la direzione dello sguardo, la qualità del gesto e il rapporto tra l’oggetto animato e lo spazio.
La masterclass propone un’occasione di approfondimento di questi strumenti, mettendo in relazione le competenze del teatro di figura con quelle della danza e delle arti visive.
La presenza di un’attività formativa accanto agli spettacoli conferma l’attenzione di Anima IF per la trasmissione delle pratiche artistiche e per il confronto tra professionisti provenienti da discipline differenti.
Installazioni e giochi: gli oggetti diventano protagonisti
Accanto agli spettacoli e agli incontri, il programma comprende due installazioni interattive che invitano il pubblico a sperimentare direttamente alcune possibilità del teatro di figura.
Dalle 19.45 sarà possibile partecipare a “La voce delle cose – Macchina per il teatro incosciente”, un’esperienza che intreccia arte, gioco e narrazione.
I partecipanti sono invitati a reinterpretare alcuni classici della letteratura attraverso oggetti quotidiani, utilizzati per costruire brevi rappresentazioni teatrali.
L’installazione si fonda su una delle caratteristiche essenziali del teatro d’oggetti: la possibilità di sottrarre un elemento alla sua funzione abituale e attribuirgli un nuovo significato attraverso il contesto narrativo.
Un oggetto comune può così trasformarsi in un personaggio, in un ambiente o in un elemento simbolico, dimostrando come la costruzione di una storia dipenda anche dalla capacità di modificare lo sguardo sulle cose.
Alla stessa ora tornerà “Il Cappello di Karl”, gioco-installazione ispirato al pensiero del filosofo Karl Popper.
L’esperienza si svolge in una stanza completamente buia, nella quale i partecipanti, bendati, devono cercare un cappello nero. Il senso del gioco non consiste soltanto nell’individuare l’oggetto, ma anche nello scoprire i luoghi nei quali esso non si trova.
L’installazione richiama così il rapporto tra ricerca, errore e conoscenza, traducendo in un’esperienza concreta il tema generale del festival.
La possibilità di sbagliare diventa parte del processo di apprendimento, mentre la ricerca di una soluzione procede anche attraverso l’esclusione delle ipotesi che non trovano conferma.
Aper-Anima: la convivialità tra pubblico e artisti
Tra gli appuntamenti della giornata è previsto anche Aper-Anima, momento conviviale che accompagna gli intervalli tra gli spettacoli e offre al pubblico la possibilità di incontrare gli artisti in un contesto informale.
L’aperitivo proporrà prodotti degli sponsor della manifestazione: Cantine di Santadi, Tenute Faragò, Cantina Antonella Corda, Impasto, Marina Pasta e Pane ed Esca.
L’iniziativa contribuisce a costruire una dimensione partecipativa del festival, nella quale l’esperienza teatrale non si esaurisce con la rappresentazione, ma prosegue attraverso il dialogo e la condivisione.
Anima IF, il teatro di figura come linguaggio del presente
Con la giornata dedicata alla sostenibilità ambientale, Anima IF conferma la propria attenzione verso un teatro di figura capace di affrontare questioni sociali, politiche e culturali attraverso linguaggi differenti.
Il tema “L’umano errare” trova una particolare declinazione nelle opere del progetto Transport, dove gli errori delle società contemporanee emergono attraverso le conseguenze dello sviluppo economico, dell’espansione urbana e della circolazione globale delle merci.
La riflessione proposta da Fiorenzo Caterini introduce una prospettiva storica, mentre le installazioni e la masterclass permettono di esplorare l’errore come esperienza creativa e conoscitiva.
Ne deriva una giornata nella quale il teatro non si limita a rappresentare problemi già conosciuti, ma cerca di costruire nuove modalità per osservarli e comprenderli.
Anima IF è organizzato dalla compagnia Is Mascareddas, con la direzione artistica di Donatella Pau, ed è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso gli Assessorati della Pubblica Istruzione e del Turismo, del Ministero della Cultura, del Comune di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.
La manifestazione gode del patrocinio di Sardegna Ricerche e UNIMA Italia e si avvale della collaborazione di ATF – Istituto per i beni marionettistici, Sa Manifattura, Shamrock Live, Progetto Cantiere, Corsica Sardinia Ferries, FAI Sardegna e Caffè Culturale Domenica Fiaba.
Il programma di giovedì 15 ottobre
Sa Manifattura – Cagliari
- Ore 9: masterclass Il linguaggio silenzioso dei pupazzi. Dalla manipolazione alla narrazione visuale, a cura di Merlin Puppets.
- Ore 18: incontro La terra non serba rancore. La rivoluzione dei piccoli gesti, con Fiorenzo Caterini.
- Ore 19: Transport: Departure, Ljubljana Puppet Theatre.
- Ore 19.45: installazioni interattive La voce delle cose – Macchina per il teatro incosciente e Il Cappello di Karl.
- Ore 20: Transport: Cargo, Maribor Puppet Theatre.
- Ore 21: replica di Transport: Departure, Ljubljana Puppet Theatre.
Negli intervalli tra gli spettacoli è previsto Aper-Anima, momento conviviale con prodotti degli sponsor della rassegna.
Informazioni e prenotazioni: Sa Manifattura – TAB, telefono 392 5252971, email info@ismascareddas.it.
La segreteria è attiva dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18; nelle giornate del festival dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.30.


