Dal 13 novembre al 23 aprile il Cine/Teatro Olbia ospita un cartellone che attraversa la drammaturgia del Novecento e la scena contemporanea. Tra i protagonisti Ugo Dighero, Antonella Attili, Giampiero Ingrassia, Mario Tozzi ed Enzo Favata, accanto alle opere di Eduardo De Filippo, Natalia Ginzburg e Yasmina Reza.
Otto spettacoli, da novembre ad aprile, per raccontare le contraddizioni delle relazioni umane, il rapporto tra individuo e società, il significato dell’arte e la capacità del teatro di interrogare il presente. È il percorso della Stagione di Prosa e Circo Contemporaneo 2026-2027 del Cine/Teatro Olbia, organizzata dal CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con la direzione artistica di Valeria Ciabattoni.
Il cartellone si apre venerdì 13 novembre 2026 e si conclude venerdì 23 aprile 2027, alternando commedie, drammaturgia contemporanea, teatro musicale, circo e divulgazione scientifica. Accanto a testi di Eduardo De Filippo, Natalia Ginzburg e Yasmina Reza trovano spazio produzioni che affrontano questioni politiche e sociali, riflessioni sul mestiere dell’attore e spettacoli nei quali la musica diventa parte integrante della narrazione.
La stagione è realizzata con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Olbia, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Dal circo contemporaneo al teatro che riflette su se stesso
L’inaugurazione, venerdì 13 novembre alle 21, è affidata a Sconcerto d’Amore, spettacolo della Compagnia Nando e Maila, scritto e interpretato da Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani. I due artisti costruiscono una commedia musicale e acrobatica intorno alle trasformazioni di un rapporto sentimentale, combinando giocoleria, tessuti aerei, clownerie e musica eseguita dal vivo.
Il linguaggio del circo contemporaneo permette di trasformare i conflitti quotidiani della coppia in situazioni fisiche e musicali, attraversando generi che spaziano dal rock alla musica classica. La compagnia, fondata nel 1997, ha sviluppato negli anni una ricerca sull’incontro tra discipline circensi e teatrali, con produzioni rappresentate in Italia e all’estero.
Venerdì 11 dicembre, sempre alle 21, sarà la volta di Il Sognatore Errante / To Beat or Not to Beat?, scritto, diretto e interpretato da Silvano Vargiu. Al centro dello spettacolo si trova un attore che, dopo una serie di insuccessi professionali, è costretto a interrogarsi sul proprio futuro e sulla possibilità di continuare a difendere la propria idea di teatro.
Il racconto assume una dimensione metateatrale, intrecciando riferimenti a Shakespeare, Cervantes e Voltaire. Il protagonista si confronta con una questione che supera la vicenda individuale: quanto può resistere un artista alle pressioni economiche e alle logiche del mercato senza rinunciare alla propria identità? L’ironia e il paradosso diventano gli strumenti attraverso i quali affrontare il rapporto tra libertà creativa, successo e compromesso.
Mario Tozzi ed Enzo Favata, tra scienza e musica
Il primo appuntamento del 2027, venerdì 15 gennaio alle 21, porta sul palcoscenico Geografie Mistiche, spettacolo-concerto che riunisce il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e il musicista sardo Enzo Favata.
La collaborazione mette in relazione il racconto scientifico con un paesaggio sonoro costruito attraverso sassofoni, clarinetti ed elettronica. Al centro dell’indagine ci sono i miti e le credenze che hanno accompagnato la storia delle civiltà, dal Diluvio Universale ad Atlantide, dall’Oracolo di Delfi ai fenomeni considerati soprannaturali.
L’obiettivo è interrogare le possibili origini fisiche e geografiche di alcuni racconti tramandati nel corso dei secoli, distinguendo l’interpretazione scientifica dalla dimensione simbolica e culturale del mito. La musica di Favata non svolge soltanto una funzione di accompagnamento, ma contribuisce alla costruzione di un percorso narrativo nel quale conoscenza e immaginazione dialogano.
Il 29 gennaio alle 21, con una replica mattutina destinata alle scuole sabato 30 gennaio, la stagione prosegue con Napoléon / Il Fantasma dell’Imperatore, scritto e diretto da Franco Franchini. In scena Andrea Dolente, Raphael Roger-Levy, Andrea Sidoti ed Emanuele Frascadore.
Lo spettacolo prende spunto dal ritorno in Francia delle spoglie di Napoleone Bonaparte, avvenuto nel 1840, per immaginare un confronto tra l’imperatore e la propria memoria. A bordo della nave La Belle Poule, il fantasma di Napoleone ripercorre le vicende della sua esistenza, dialogando con il generale Bertrand e con un’effigie di Giulio Cesare che prende vita.
La dimensione storica si intreccia così con quella fantastica, trasformando la figura dell’imperatore in un’occasione per riflettere sul potere, sulla sconfitta e sulla precarietà della gloria.
Yasmina Reza ed Eduardo De Filippo: le contraddizioni delle relazioni umane
Il 12 febbraio alle 21 arriva Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi, per la regia di Luigi Saravo.
La commedia parte da una situazione apparentemente ordinaria: un incontro tra due coppie che si trasforma progressivamente in un confronto segnato da ambizioni professionali, tensioni coniugali e rivalità personali. Reza racconta la stessa vicenda attraverso tre differenti sviluppi, modificando il corso degli eventi e le reazioni dei protagonisti.
Il meccanismo drammaturgico mette in discussione l’idea di una verità unica e mostra quanto le relazioni possano dipendere da circostanze, aspettative e fragili equilibri. Il nuovo allestimento riporta in scena un testo che, nella sua prima produzione italiana, aveva avuto tra i protagonisti Mariangela Melato.
Il 5 marzo alle 21 il cartellone rende omaggio a Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di sì, diretto da Domenico Pinelli e interpretato, tra gli altri, da Mario Autore, Anna Iodice e dallo stesso Pinelli.
La commedia racconta il ritorno a casa di Michele Murri dopo un periodo di ricovero psichiatrico. La sorella Teresa cerca di proteggerlo e di nascondere agli altri la sua condizione, ma una serie di equivoci rende progressivamente impossibile mantenere l’apparenza della normalità.
Attraverso una struttura comica costruita su incomprensioni e situazioni paradossali, Eduardo affronta il rapporto tra fragilità psichica, convenzioni sociali e percezione della realtà. Il riso lascia emergere una riflessione più amara sulla difficoltà di riconoscere e accogliere ciò che non corrisponde ai comportamenti considerati normali.
Politica, disuguaglianze e fantascienza in «Bandiera»
Il 23 marzo alle 21 è in programma Bandiera, spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan, per la regia di Luca Ricci.
La vicenda prende avvio dall’irruzione di un giovane armato di motosega nell’abitazione di un primo ministro. L’uomo prende in ostaggio la moglie del politico e la governante, sostenendo di essere portatore di un messaggio capace di modificare il destino dell’umanità.
La situazione, sospesa tra commedia nera, fantascienza e allegoria politica, diventa il punto di partenza per affrontare temi quali le disuguaglianze economiche, i meccanismi dell’indebitamento e le responsabilità delle istituzioni.
L’elemento fantastico permette agli autori di immaginare una trasformazione radicale dell’ordine sociale, affidando a personaggi appartenenti a mondi differenti la possibilità di trovare un terreno comune. Il racconto si muove così tra critica del presente e interrogativi sulle alternative possibili.
Natalia Ginzburg chiude la stagione
L’ultimo appuntamento, venerdì 23 aprile alle 21, è Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg, con Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e Lucia Vasini, affiancati da Claudia Donadoni e Viola Lucio. La regia è di Emilio Russo.
La commedia, uno dei testi teatrali più conosciuti della scrittrice, racconta la vita matrimoniale di Pietro e Giuliana attraverso dialoghi che rivelano progressivamente differenze caratteriali, insicurezze e aspettative.
Ginzburg costruisce un ritratto familiare nel quale le conversazioni quotidiane diventano lo spazio per osservare i rapporti tra uomini e donne, le convenzioni sociali e le difficoltà della convivenza. La leggerezza del linguaggio convive con una precisa attenzione alle contraddizioni dei personaggi, soprattutto di Giuliana, figura femminile indipendente e difficilmente riconducibile ai modelli tradizionali.
Con questo spettacolo si conclude un percorso che, pur privilegiando spesso i registri della commedia e dell’ironia, affronta temi differenti: dalla condizione dell’artista alla salute mentale, dalle relazioni affettive alle disuguaglianze sociali, fino al rapporto tra conoscenza scientifica e immaginario collettivo.
La stagione del CeDAC a Olbia propone così una lettura del teatro come spazio di confronto tra linguaggi, generazioni e visioni del mondo, nel quale anche la comicità può diventare uno strumento per osservare criticamente la realtà.
Il calendario completo
| Data | Spettacolo |
|---|---|
| 13 novembre 2026 | Sconcerto d’Amore – Compagnia Nando e Maila |
| 11 dicembre 2026 | Il Sognatore Errante – Silvano Vargiu |
| 15 gennaio 2027 | Geografie Mistiche – Mario Tozzi ed Enzo Favata |
| 29 gennaio 2027 | Napoléon / Il Fantasma dell’Imperatore – Franco Franchini |
| 12 febbraio 2027 | Tre variazioni della vita – Yasmina Reza |
| 5 marzo 2027 | Ditegli sempre di sì – Eduardo De Filippo |
| 23 marzo 2027 | Bandiera – Lucia Franchi e Luca Ricci |
| 23 aprile 2027 | Ti ho sposato per allegria – Natalia Ginzburg |
Tutti gli spettacoli sono previsti alle ore 21 al Cine/Teatro Olbia. Il 30 gennaio è inoltre annunciata una matinée scolastica di Napoléon / Il Fantasma dell’Imperatore, il cui orario non è specificato nel materiale disponibile.


