Venerdì 9 ottobre alle 21, nella corte di Casa Figus a Santa Giusta, il musicista ripercorre la propria carriera tra esibizioni dal vivo, ricordi e immagini inedite del Teatro alla Scala. Sul palco la formazione originale di “Benito e i Porsey”, con Benito Urgu, e gli ospiti Tonietto Salis, Antonio Sardu e Giulio Albano.
Dagli esordi nella musica sarda ai quarantadue anni trascorsi al Teatro alla Scala di Milano, passando per le esperienze condivise con alcuni dei protagonisti della scena musicale isolana. Sarà la carriera di Nicola Urru il filo conduttore di “Racconti e canzoni”, lo spettacolo in programma venerdì 9 ottobre alle 21 nella corte di Casa Figus, a Santa Giusta, che chiuderà l’edizione 2026 di Santa Giusta Sound. Una serata costruita attraverso esecuzioni musicali, testimonianze, aneddoti e videoproiezioni, con il ritorno sul palco della formazione originale di “Benito e i Porsey” e la partecipazione di alcuni musicisti che hanno accompagnato il percorso artistico di Urru.
L’appuntamento conclude la rassegna promossa dal Comune di Santa Giusta e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con la direzione artistica dello stesso Nicola Urru. Un programma che, a partire dal 27 agosto, ha attraversato esperienze e generazioni differenti della musica sarda, ospitando The Master Trio, La Notte dei Salis, Barrittas Live e Antonio Lotta.
«Santa Giusta Sound si avvia alla conclusione con una serata che racchiude il senso di questa rassegna: dare spazio alla musica e alle persone che, con il proprio lavoro, hanno contribuito alla storia culturale del nostro territorio», dichiara Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta. «Il percorso di Nicola Urru, dalle prime esperienze in Sardegna ai tanti anni al Teatro alla Scala, testimonia quanto lontano possano arrivare il talento e la passione, mantenendo un legame profondo con le proprie radici. Come amministrazione abbiamo voluto offrire alla comunità occasioni di incontro e valorizzare la corte di Casa Figus come luogo di partecipazione culturale».
Il ritorno di Benito e i Porsey
Uno dei momenti centrali dello spettacolo sarà la riunione della formazione originale di “Benito e i Porsey”, gruppo che ha rappresentato una tappa importante nella carriera di Urru. Sul palco saliranno Benito Urgu, lo stesso Nicola Urru, voce e prima spalla di Urgu, Giorgio Crobu alla chitarra solista, Tonino Pippia alla chitarra ritmica, Romualdo Marroccu al basso e Agostino Pruneddu alla batteria.
La serata sarà anche l’occasione per ricordare Carlo Careddu, tastierista della formazione scomparso alcuni anni fa, attraverso i racconti e i ricordi dei musicisti che hanno condiviso con lui quella stagione.
Accanto al gruppo interverranno Tonietto Salis e Antonio Sardu dei Salis and Salis, insieme a Giulio Albano dei Barritas. Le loro testimonianze contribuiranno a ricostruire gli incontri, le collaborazioni e le esperienze musicali che hanno segnato il percorso di Urru. Non mancherà la componente comica legata alla presenza di Benito Urgu, con il suo umorismo e gli episodi maturati durante gli anni trascorsi insieme sui palchi.
Nicola Urru, dalla Sardegna al Teatro alla Scala
Nato a Desulo e cresciuto artisticamente nell’Oristanese, Nicola Urru entra nel 1977 nella formazione di “Benito e i Porsey”, avviando un percorso che lo porterà a partecipare a concorsi musicali e a collaborare con diversi artisti sardi. Nel 1978 raggiunge la finale del Festival di Castrocaro e nel 1979 vince il XV Concorso Voci Nuove di Riccione. L’anno successivo lavora con Antonio e Francesco Salis, portando in tournée lo spettacolo Dal Vangelo secondo Nicola.
La svolta professionale arriva nel 1981, quando comincia la lunga esperienza al Teatro alla Scala di Milano. Nel corso di oltre quattro decenni di attività, Urru lavora nell’ambito della produzione audiovisiva del teatro, assumendo dal 1995 al 2024 la responsabilità del reparto audiovisivi. Un incarico che gli permette di seguire da vicino la vita di una delle più importanti istituzioni liriche internazionali e di collaborare con personalità come Eduardo De Filippo, Franco Zeffirelli e Riccardo Muti.
Parallelamente all’attività professionale alla Scala, Urru prosegue il proprio lavoro creativo, dedicandosi anche alla composizione di musiche per balletti e spettacoli.
Proprio gli anni milanesi costituiranno una parte significativa di “Racconti e canzoni”. Attraverso filmati e immagini inedite del Teatro alla Scala, il pubblico potrà conoscere alcuni aspetti del lavoro dietro le quinte, tra ambienti, incontri e momenti di una lunga esperienza professionale. Le videoproiezioni accompagneranno i racconti del musicista, affiancando alla memoria personale una documentazione visiva della sua attività.
Una serata tra musica e memoria
L’ultimo appuntamento di Santa Giusta Sound riporterà dunque sullo stesso palco musicisti legati da una storia comune, ricostruendo attraverso canzoni e testimonianze una parte della vicenda musicale sarda dagli anni Settanta a oggi. Il percorso di Nicola Urru diventerà anche l’occasione per ricordare formazioni, collaborazioni e spettacoli che hanno contribuito alla crescita artistica di più generazioni.
La conclusione della rassegna assume così un significato particolare per Santa Giusta, dove la corte di Casa Figus ha ospitato gli appuntamenti musicali promossi dall’amministrazione comunale. «Ringrazio Nicola Urru per la direzione artistica, l’Associazione Enti Locali per l’organizzazione e tutti i musicisti che hanno accompagnato questo percorso», aggiunge il sindaco Antonello Figus, invitando cittadini e visitatori a partecipare alla serata conclusiva.
“Racconti e canzoni” è in programma venerdì 9 ottobre alle 21 nella corte di Casa Figus, a Santa Giusta. L’appuntamento chiude Santa Giusta Sound 2026, riportando idealmente nella comunità sarda le esperienze di un artista che, partito dall’isola, ha attraversato oltre quarant’anni di storia dello spettacolo italiano.


