Da ottobre ad aprile la stagione 2026-2027 organizzata dal CeDAC porta sul palco Ettore Bassi, Antonio Cornacchione, Pino Quartullo, Antonella Attili, Giancarlo Commare, Andrea Zorzi e Alice De André. In programma anche Giovanni Carroni con il Tenore di Bitti “Mialinu Pira”, la Compagnia Nando e Maila e il concerto di Stefania Secci Rosa.
Dieci titoli da ottobre ad aprile, tra prosa, musica e circo contemporaneo, per una stagione che attraversa la letteratura, le relazioni, lo sport, la memoria e l’identità, alternando classici riletti per la scena e nuove drammaturgie. Il Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo ospita la Stagione di Prosa | Musica & Circo Contemporaneo 2026-2027 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con la direzione artistica di Valeria Ciabattoni.
Il sipario si alza sabato 24 ottobre alle 21 con Questo matrimonio non s’ha da fare, melologo per voce recitante e pianoforte tratto da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Ettore Bassi è accompagnato dal pianista e compositore Marco Beretta, autore delle musiche originali, con la regia di Alberto Oliva. La trasposizione ripercorre alcuni dei passaggi centrali del romanzo, facendo incontrare le vicende di Renzo e Lucia con il quadro storico in cui Manzoni le colloca.
Il 7 novembre arriva invece il nouveau cirque con Sconcerto d’Amore – Le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo della Compagnia Nando e Maila. Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani costruiscono una commedia tra acrobazie, giocoleria, canzoni e giochi di seduzione, passando dal rock e dal pop alle arie d’opera e alla musica classica. Uno spettacolo in cui la crisi di una coppia diventa materia circense e musicale.
La stagione prosegue venerdì 18 dicembre con Basta Poco, scritto e interpretato da Antonio Cornacchione, in scena con Pino Quartullo e Alessandra Faiella e con la partecipazione in video di Pierluigi Bersani e Giovanni Storti. La regia è di Marco Rampoldi. Al centro della commedia c’è la crisi abitativa: sfratti, costo degli affitti, scarsità di edilizia pubblica e conflitti sociali diventano il terreno di una farsa che affronta il meccanismo della “lotta tra poveri” attraverso la storia di Palmiro, tipografo sull’orlo del fallimento.
Il nuovo anno si apre il 16 gennaio con Sos Sinnos, spettacolo di e con Giovanni Carroni, che ne firma drammaturgia e regia, tratto dall’omonimo romanzo di Michelangelo Pira. Con Carroni saranno in scena il Tenore di Bitti “Mialinu Pira” e Mauro Mibelli, autore delle musiche eseguite dal vivo. Il lavoro attraversa la memoria e il paesaggio dell’Isola, il rapporto tra paese e città e soprattutto la scoperta del linguaggio e del significato delle parole, muovendosi nell’universo letterario dello scrittore e intellettuale bittese.
Sabato 30 gennaio il teatro lascia spazio al concerto di Stefania Secci Rosa con Francesca Puddu alla chitarra e voce, Fabrizio Lai a chitarra, bouzouki e percussioni e Simone Soro al violino. Un Viaggio tra Radici, Orizzonti e Libertà raccoglie differenti esperienze musicali della cantautrice, dalla Sardegna alle musiche incontrate durante gli anni trascorsi nel Regno Unito, passando attraverso repertori e suggestioni provenienti dal Portogallo, da Capo Verde, dall’Europa orientale e dal mondo iberico. Nel programma trovano spazio anche brani dell’album Sola e del Progetto 25.
Il 13 febbraio sport e teatro si incontrano in La Magnifica Imperfezione / Giro del mondo su una palla in volo, scritto e diretto da Nicola Zavagli e interpretato dall’ex campione di pallavolo Andrea Zorzi e da Beatrice Visibelli. Lo spettacolo utilizza la storia e la diffusione internazionale della pallavolo per costruire un racconto che attraversa luoghi, epoche e immaginari, intrecciando memoria sportiva e storia del Novecento.
Il 27 febbraio sarà la volta di Troilo e Cressida de I Sacchi di Sabbia, da William Shakespeare, con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Illiano. La vicenda dei due giovani amanti sullo sfondo della guerra di Troia viene riletta trasformando la tregua e lo scontro tra gli eroi in una sorta di evento sportivo: una prospettiva che conduce lo spettacolo verso quella che la compagnia definisce una «tragicomica parodia della pace».
Sabato 13 marzo Contratto / Dialogo per un Rapporto di Coppia, scritto da Alice Bertini, mette invece al centro aspettative, desideri e regole della vita a due. Bertini è in scena insieme a Federico Gatti, che firma la regia con Eduardo Rinaldi. I protagonisti si incontrano davanti a un tavolino e cercano di stabilire razionalmente le condizioni del loro futuro rapporto, nel tentativo di prevenire conflitti e incomprensioni; lo spettacolo affronta anche le aspettative sociali legate alla coppia, alla famiglia e alla fertilità.
Il 24 marzo arriva Bandiera di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan, per la regia dello stesso Ricci. Un giovane armato irrompe nella casa di un primo ministro e prende in ostaggio la moglie del politico e la governante per consegnare un messaggio da cui potrebbero dipendere le sorti del pianeta. La situazione iniziale conduce verso una storia tragicomica con elementi fantastici e messianici, utilizzata dagli autori per affrontare disuguaglianze, indebitamento e rapporti di potere.
A chiudere il cartellone, il 17 aprile, sarà Alice (non canta) De André, scritto e interpretato da Alice De André. La performer affronta in forma autobiografica il rapporto con un cognome inevitabilmente carico di aspettative e con l’eredità familiare legata a Fabrizio De André, suo nonno. Non uno spettacolo sul cantautore, sottolinea la presentazione, ma un percorso attraverso identità, memoria e ricerca di una voce personale.
Alla programmazione si affianca anche Il Filo del Sorriso / Atelier Teatrale Intergenerazionale di Comunità, laboratorio diretto da Mario Zucca in programma dal 17 al 27 novembre. Il progetto coinvolgerà bambine e bambini insieme alle persone della terza età, utilizzando memoria, racconto, gioco e comicità come strumenti di incontro tra generazioni, fino a un esito scenico conclusivo.
«Vogliamo inoltre che il Teatro San Bartolomeo continui sempre più ad essere un punto di riferimento culturale per il territorio», sottolinea Milena Pisu, assessora allo Spettacolo del Comune di Meana Sardo, mettendo in relazione la programmazione con la necessità di creare occasioni di incontro nelle aree interne e contrastare la progressiva riduzione degli spazi di socialità. La stagione è organizzata dal CeDAC con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Meana Sardo, con il contributo della Fondazione di Sardegna.


