Dal 18 al 20 settembre la quinta edizione di “Relazioni di gusto” affianca alla gastronomia un programma di concerti e arti performative. Sabato I Patagarri e la danza verticale di eVenti Verticali, domenica Arrogalla e Bandakadabra. Venerdì l’apertura musicale con Il Klan.
Non soltanto bottarga, cucina e racconto del territorio. Dal 18 al 20 settembre la quinta edizione del Festival della Bottarga trasformerà il centro di Cabras in un palcoscenico diffuso, affiancando agli incontri, alle degustazioni e alle masterclass un programma di musica dal vivo, teatro e arti performative.
“Relazioni di gusto” è il tema scelto per l’edizione 2026 e proprio la relazione tra linguaggi differenti attraverserà le tre giornate: dal gipsy jazz de I Patagarri alla ricerca sonora di Arrogalla, dal rock cinematografico de Il Klan alla “fanfara urbana” di Bandakadabra, fino alla danza verticale di eVenti Verticali e agli spettacoli itineranti nelle strade del centro storico.
I Patagarri e una notte tra jazz e danza verticale
Tra gli appuntamenti musicali principali ci sarà il concerto de I Patagarri, attesi sabato 19 settembre alle 23.15 in piazza Don Sturzo. La formazione milanese, arrivata al grande pubblico con la partecipazione a X Factor nel 2024, costruisce la propria musica mescolando gipsy jazz, swing e blues con un’attitudine contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato l’album d’esordio “L’ultima ruota del caravan”.
Il concerto arriverà dopo uno degli appuntamenti visivamente più spettacolari del festival. Alle 22.15, in piazza Stagno, la compagnia eVenti Verticali presenterà SFERA, con la regia di Andrea Piallini, per la prima volta in Sardegna.
La performance, parte del progetto Le geometrie dell’aria, si svilupperà a circa venti metri d’altezza. Corpi sospesi, luce, tecnologia e architettura trasformeranno lo spazio urbano in una scena verticale, portando nel centro di Cabras un lavoro costruito sulla relazione tra danza, teatro, ricerca visiva e ambiente.
Dal rock cinematografico alla ricerca di Arrogalla
La musica accompagnerà il Festival della Bottarga già venerdì 18 settembre. Dalle 21.30 Il Klan chiuderà la prima giornata con Best Rock Soundtrack Show – Quando il cinema alza il volume, concerto dedicato alle colonne sonore cinematografiche reinterpretate dal vivo in chiave rock.
Domenica 20 settembre sarà invece Arrogalla a entrare in relazione diretta con il tema gastronomico della manifestazione. Alle 21.25 parteciperà al live cooking di Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin de La Madonnina del Pescatore, costruito intorno alla bottarga di muggine. Alle 22.30 il musicista sardo tornerà protagonista con il proprio concerto.
Alle 23 il finale sarà affidato alla Bandakadabra. La formazione torinese porterà fiati e percussioni direttamente nelle strade del centro storico con uno spettacolo itinerante che attraversa swing, sonorità da marching band, fanfare balcaniche, rocksteady e ska. Nel corso della propria attività la band ha collaborato, tra gli altri, con Vinicio Capossela, Malika Ayane, Willie Peyote, Samuel ed Elisa.
Spettacoli nelle piazze e nelle strade di Cabras
Il festival allargherà la propria scena anche a piazza Eleonora d’Arborea e alle vie del centro. Tra gli appuntamenti è previsto A la fresca!, spettacolo itinerante della compagnia spagnola Anna Confetti, realizzato in collaborazione con Spazio-T/Mamatita Festival.
Nel programma trovano spazio anche Shedan – Parallel Universe e Rodamundos – Duo Va Pa I, insieme alle incursioni della stessa Bandakadabra. L’idea è portare gli spettacoli fuori da una dimensione esclusivamente frontale, facendo delle strade e delle piazze parte integrante della manifestazione.
Per tre giorni show cooking, incontri, degustazioni, masterclass, concerti e performance si alterneranno tra piazza Don Sturzo, piazza Eleonora d’Arborea, piazza Stagno e il centro storico. La musica diventa così una delle relazioni attorno alle quali si costruisce l’edizione 2026 del Festival della Bottarga: un modo per accompagnare il racconto di uno dei prodotti simbolo del Sinis attraverso linguaggi che dalla cucina si estendono al suono, al teatro e allo spazio urbano.


