Sabato 7 novembre, alle 17, un incontro dedicato alla visione di Cristo, della fede e della società nell’opera di due protagonisti del Novecento. L’autore presenta Dio è gratis, il prossimo costa in dialogo con Gianni Agnesa, con la partecipazione di Cristiano De André e monsignor Giuseppe Baturi. Ingresso libero.
Due figure centrali della cultura italiana del Novecento, due percorsi artistici profondamente differenti e un interrogativo comune sul significato del messaggio evangelico, sul rapporto con gli emarginati e sulle contraddizioni della società. Fabrizio De André e Pier Paolo Pasolini sono al centro dell’incontro in programma sabato 7 novembre 2026, alle 17, al Teatro Massimo di Cagliari, dove Alfredo Franchini presenterà il suo libro Dio è gratis, il prossimo costa. Il Vangelo di De André e Pasolini, pubblicato da Arcana nel 2026.
L’appuntamento, promosso nell’ambito delle iniziative di Legger_ezza, con CeDAC Sardegna e la Libreria Edumondo, vedrà l’autore dialogare con Gianni Agnesa. Parteciperanno Cristiano De André e monsignor Giuseppe Baturi, in un confronto che mette in relazione la dimensione artistica e quella religiosa, interrogandosi sulla presenza del Vangelo nella produzione di due autori che hanno segnato, ciascuno con il proprio linguaggio, la coscienza culturale italiana.
Due sguardi sul cristianesimo e sulla società
Il rapporto di Fabrizio De André con la tradizione cristiana attraversa una parte significativa della sua produzione musicale. Nell’album La buona novella, pubblicato nel 1970 e ispirato anche ai Vangeli apocrifi, il cantautore genovese rilegge la vicenda di Gesù attraverso uno sguardo rivolto soprattutto alla sua umanità e alle figure che abitano i margini del racconto evangelico. Maria, Giuseppe, Tito e gli altri personaggi diventano protagonisti di una narrazione nella quale la compassione, la sofferenza e il rifiuto della violenza assumono una dimensione universale.
È un cristianesimo osservato al di fuori delle appartenenze confessionali, nel quale la figura di Cristo può essere letta come espressione di solidarietà verso chi subisce l’ingiustizia. Una prospettiva che si collega all’attenzione costante di De André per gli esclusi, i perseguitati e le persone giudicate dalla morale dominante, presenti in numerose sue canzoni.
Diverso, ma altrettanto complesso, è il rapporto di Pier Paolo Pasolini con il sacro. Nel 1964 il regista, poeta e scrittore realizzò Il Vangelo secondo Matteo, uno dei film più significativi della sua carriera, scegliendo di raccontare la vita di Cristo attraverso un linguaggio cinematografico essenziale, nel quale i volti, i paesaggi e la forza della parola evangelica acquistano una particolare intensità.
Pasolini, intellettuale marxista e non credente, affrontò il testo di Matteo senza rinunciare alla propria sensibilità poetica e alla propria attenzione per le disuguaglianze sociali. Il suo Gesù è una figura radicale, capace di rivolgersi agli ultimi e di mettere in discussione le convenzioni e le gerarchie del proprio tempo. La tensione tra spiritualità, storia e conflitto sociale attraversa così un’opera che continua a suscitare interpretazioni e interrogativi.
Il dialogo tra arte, fede e attenzione agli ultimi
Il titolo scelto da Alfredo Franchini, Dio è gratis, il prossimo costa, richiama una contraddizione che attraversa l’esperienza religiosa e la vita collettiva: la distanza tra l’adesione a un principio e la disponibilità a tradurlo in responsabilità verso gli altri. È una chiave di lettura che consente di avvicinare due autori accomunati, pur nelle differenze, dall’interesse per le persone escluse dai meccanismi del potere e del riconoscimento sociale.
La partecipazione di Cristiano De André introduce nell’incontro una voce direttamente legata all’eredità artistica e umana del cantautore genovese. La presenza dell’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, offre invece l’occasione per un confronto con la prospettiva ecclesiale, intorno a temi che coinvolgono il significato della testimonianza cristiana e il suo rapporto con la società contemporanea.
L’incontro al Teatro Massimo si propone così come un’occasione per rileggere De André e Pasolini non soltanto attraverso le rispettive opere, ma anche alla luce delle domande che entrambi hanno posto sul rapporto tra individuo e comunità, tra libertà e autorità, tra fede e giustizia sociale.
Informazioni
La presentazione di Dio è gratis, il prossimo costa. Il Vangelo di De André e Pasolini si terrà sabato 7 novembre 2026 alle 17 al Teatro Massimo di Cagliari, in viale Trento 7.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso sarà consentito a partire dalle 16. Gli organizzatori raccomandano la puntualità.


