Dal 16 al 18 ottobre tre rappresentazioni del balletto in due atti firmato da Mauro Bigonzetti, ispirato alla vita e all’opera di Michelangelo Merisi. L’étoile torna sul palcoscenico cagliaritano dopo undici anni, tra le musiche di Claudio Monteverdi riorchestrate da Bruno Moretti e una coreografia costruita sul rapporto tra corpo, luce e oscurità.
La luce che rivela i corpi, l’ombra che ne modifica i contorni, il movimento che cerca di restituire la tensione di un’immagine pittorica. Il mondo di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, incontra il linguaggio della danza contemporanea nello spettacolo che riporta Roberto Bolle al Teatro Lirico di Cagliari. Tre rappresentazioni, in programma venerdì 16 alle 20, sabato 17 alle 19 e domenica 18 alle 17, per Caravaggio, balletto in due atti con la coreografia di Mauro Bigonzetti, le musiche di Claudio Monteverdi riorchestrate da Bruno Moretti, le scene e le luci di Carlo Cerri e i costumi di Lois Swandale e Kristopher Millar.
L’appuntamento segna il ritorno dell’étoile sul palcoscenico del Lirico, dove mancava dal luglio 2015, e conclude la stagione di danza 2025-2026 con tre rappresentazioni fuori abbonamento. La presenza di Bolle si inserisce in una produzione che affida alla fisicità degli interpreti il compito di esplorare l’universo di uno dei pittori più influenti della storia dell’arte europea.
Caravaggio, dalla pittura al movimento
Come tradurre in danza un linguaggio pittorico fondato sulla luce, sul realismo dei corpi e sulla tensione drammatica? È la domanda che attraversa il lavoro di Mauro Bigonzetti, coreografo italiano la cui ricerca ha spesso indagato le possibilità espressive del corpo al di là delle convenzioni del balletto narrativo.
Creato nel 2008, Caravaggio non si propone semplicemente come una trasposizione scenica dei dipinti del maestro lombardo. Il riferimento alla sua biografia e alle sue opere diventa piuttosto il punto di partenza per una costruzione coreografica nella quale il movimento assume il valore di un gesto pittorico.
Nelle tele di Caravaggio la luce non svolge soltanto una funzione descrittiva: individua i protagonisti, concentra l’attenzione su un dettaglio, modifica la percezione dello spazio e contribuisce alla tensione narrativa. Analogamente, nella danza il rapporto tra illuminazione e movimento può trasformare il corpo in un’immagine in continua evoluzione.
Il balletto cerca di sviluppare questo dialogo attraverso una scrittura fisica che valorizza la plasticità dei danzatori, le relazioni tra i corpi e il contrasto tra immobilità apparente e movimento.
La figura di Michelangelo Merisi, vissuto tra il 1571 e il 1610, offre inoltre un materiale biografico segnato da conflitti, spostamenti e vicende giudiziarie. La sua esistenza, attraversata da episodi di violenza e da una continua instabilità, è diventata nel tempo parte integrante della rappresentazione culturale dell’artista.
Nella lettura di Bigonzetti, questo universo trova una dimensione espressiva che non necessita necessariamente della parola: la tensione emotiva passa attraverso il gesto, la postura e la relazione tra i danzatori.
Roberto Bolle e la coreografia di Mauro Bigonzetti
Al centro dello spettacolo c’è Roberto Bolle, protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con alcune delle principali compagnie di balletto e con coreografi appartenenti a generazioni e linguaggi differenti.
La sua presenza in Caravaggio rappresenta un incontro tra la formazione accademica del danzatore e una scrittura coreografica contemporanea, nella quale la tecnica diventa uno strumento per esplorare dimensioni espressive meno convenzionali.
Bolle sarà affiancato da una compagnia di danzatori costituita per la produzione, chiamata a dare forma a un universo scenico nel quale il corpo assume un ruolo centrale nella costruzione delle immagini.
La coreografia di Bigonzetti si confronta con una difficoltà specifica: evocare un artista la cui opera è fondata sulla fissità dell’immagine attraverso un linguaggio, quello della danza, che esiste soltanto nel tempo e nel movimento.
Il risultato è una relazione tra due forme espressive differenti, nelle quali il corpo umano costituisce un elemento comune. Nei dipinti di Caravaggio i gesti e le posture contribuiscono a raccontare le emozioni e i conflitti dei personaggi; nel balletto diventano il materiale stesso della narrazione.
Monteverdi e Moretti: la musica tra Seicento e contemporaneità
Un ruolo fondamentale nella costruzione dello spettacolo è affidato alla musica. La partitura nasce dalle composizioni di Claudio Monteverdi, rielaborate e orchestrate da Bruno Moretti.
La scelta stabilisce un collegamento con l’epoca di Caravaggio, ma introduce anche un ulteriore livello di interpretazione contemporanea. Monteverdi, vissuto tra il 1567 e il 1643, fu protagonista delle trasformazioni musicali che accompagnarono il passaggio dal Rinascimento al Barocco, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del teatro musicale.
Il suo linguaggio, particolarmente attento alla relazione tra musica e parola e alla rappresentazione degli affetti, presenta una significativa affinità con la ricerca drammatica che caratterizza la pittura caravaggesca.
La riorchestrazione di Moretti consente di utilizzare questo patrimonio musicale all’interno di una costruzione coreografica moderna, senza limitarsi alla riproduzione di un contesto storico.
Ne nasce un dialogo tra epoche e linguaggi, nel quale la musica non accompagna semplicemente la danza, ma contribuisce alla definizione delle atmosfere e delle tensioni drammatiche.
Secondo le informazioni diffuse in occasione della programmazione cagliaritana, è prevista la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, con la direzione di Marco Dallara.
Il chiaroscuro diventa spazio scenico
La relazione tra pittura e danza trova un ulteriore sviluppo nelle scene e nel disegno luci di Carlo Cerri, mentre i costumi sono firmati da Lois Swandale e Kristopher Millar.
Il riferimento al chiaroscuro caravaggesco costituisce uno degli elementi visivi fondamentali della produzione. L’illuminazione permette di isolare i corpi, evidenziarne la struttura muscolare e costruire composizioni che richiamano la teatralità dei dipinti di Merisi.
In questo contesto, anche il costume assume una funzione specifica: accompagnare il movimento senza sottrarre centralità alla presenza fisica dei danzatori.
L’immagine scenica si sviluppa così attraverso un rapporto continuo tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nell’ombra, tra la presenza concreta del corpo e la sua trasformazione in figura.
Non si tratta di riprodurre fedelmente le opere pittoriche, ma di esplorare le possibilità di un linguaggio scenico capace di evocare la loro forza espressiva.
Il ritorno a Cagliari dopo undici anni
L’arrivo di Caravaggio assume un significato particolare anche per il Teatro Lirico di Cagliari, che ospita nuovamente Roberto Bolle dopo undici anni.
L’ultima presenza dell’artista sul palcoscenico cagliaritano risale infatti al luglio 2015. Il ritorno avviene nell’ambito della stagione di danza 2025-2026, che ha affiancato alla programmazione degli spettacoli anche iniziative di formazione e approfondimento rivolte agli studenti e alle scuole di danza.
Tra queste figura il progetto Oltre la scena, pensato per favorire l’incontro tra il pubblico più giovane e i protagonisti della danza attraverso workshop, prove aperte e momenti di confronto. Nell’ambito dell’iniziativa è stato annunciato anche un appuntamento formativo con Roberto Bolle per il 18 ottobre.
La presenza dell’étoile e la scelta di un titolo come Caravaggio offrono dunque al pubblico cagliaritano l’occasione di confrontarsi con una produzione nella quale il balletto incontra la pittura, la musica antica e la ricerca coreografica contemporanea.
Date, orari e biglietti
Caravaggio, balletto in due atti di Mauro Bigonzetti con Roberto Bolle, sarà rappresentato al Teatro Lirico di Cagliari venerdì 16 ottobre 2026 alle 20, sabato 17 ottobre alle 19 e domenica 18 ottobre alle 17.
I biglietti sono disponibili attraverso Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro Lirico.


