Dal 15 ottobre al 14 novembre tre concerti a Cagliari completano la ventesima edizione del Karel Music Expo. Il KME Grammy si apre al Bflat con Krano, vincitore del David di Donatello per la canzone Ti; il 24 ottobre i Calibro 35 portano al Teatro delle Saline le musiche di Ellroy vs L.A., mentre Nicola Piovani chiude la rassegna all’Auditorium del Conservatorio con Note a margine.
Tre appuntamenti tra ottobre e novembre per esplorare le relazioni tra musica, cinema e narrazione. Dopo le quattro giornate di settembre, il Karel Music Expo torna a Cagliari con il KME Grammy, sezione autunnale che completa la ventesima edizione del festival organizzato dalla cooperativa Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari. Il programma riunisce Krano, Calibro 35 e Nicola Piovani, tre esperienze musicali differenti accomunate da un rapporto significativo con il linguaggio cinematografico e da riconoscimenti ottenuti nell’ambito della musica e dell’audiovisivo.
Si comincia giovedì 15 ottobre al Bflat con Krano, il progetto musicale del cantautore e polistrumentista veneto Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la migliore canzone originale. Sabato 24 ottobre il Teatro delle Saline ospiterà i Calibro 35, impegnati nella presentazione dal vivo di Ellroy vs L.A., il nuovo album legato al documentario dedicato allo scrittore statunitense James Ellroy. La conclusione è prevista sabato 14 novembre all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari con Nicola Piovani e il suo spettacolo Note a margine, un racconto musicale che attraversa oltre quarant’anni di incontri e collaborazioni.
Krano, dal folk psichedelico del Veneto al David di Donatello
L’apertura del KME Grammy, giovedì 15 ottobre, è affidata a Krano, nome d’arte di Marco Spigariol, musicista che ha costruito il proprio percorso attraverso un intreccio di folk, blues, psichedelia e canzone d’autore. La sua ricerca si sviluppa attorno a un immaginario fortemente legato al territorio veneto, riletto attraverso sonorità che richiamano la tradizione americana e le forme più appartate del rock indipendente.
Nel maggio 2026 Krano ha ottenuto il David di Donatello per la migliore canzone originale con Ti, brano composto per Le città di pianura, film di Francesco Sossai presentato nel 2025 al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. La pellicola ha conquistato otto David di Donatello nell’edizione 2026, consolidando anche l’attenzione nei confronti della sua colonna sonora.
Per Spigariol si è trattato del primo confronto con la composizione per il cinema, ma il suo lavoro musicale aveva già sviluppato un rapporto riconoscibile con il paesaggio e con la dimensione narrativa. Nel 2016 aveva pubblicato Requiescat In Plavem, un album dedicato al Piave nel quale il dialetto veneto convive con suggestioni country e psichedeliche. Il disco aveva attirato l’attenzione della stampa musicale internazionale, ottenendo spazio anche su NPR e BBC Radio 6 Music.
Nel 2023 è arrivato Lentius Profundius Suavius, lavoro che ha ampliato quell’universo sonoro attraverso composizioni segnate da atmosfere malinconiche, riferimenti al folk americano e una scrittura capace di alternare inquietudine e delicatezza. Il repertorio affronta temi come la perdita, la solitudine, la morte, l’amicizia e la devozione, senza rinunciare a una componente visionaria.
La colonna sonora di Le città di pianura rappresenta un’estensione di questo percorso. Il film di Sossai attraversa un Veneto lontano dalle immagini turistiche più consuete, tra pianure, periferie, luoghi industriali e paesaggi in trasformazione. La musica di Krano accompagna questa geografia umana attraverso un linguaggio nel quale le radici locali incontrano il folk psichedelico e le atmosfere del cinema indipendente.
Il concerto cagliaritano offre quindi l’occasione di ascoltare un autore la cui produzione si colloca in una zona di confine tra tradizione popolare, sperimentazione e scrittura cinematografica.
Calibro 35, il suono del cinema incontra James Ellroy
Il secondo appuntamento, sabato 24 ottobre al Teatro delle Saline, avrà come protagonisti i Calibro 35, formazione nata nel 2007 da un’idea di Tommaso Colliva e diventata nel tempo uno dei riferimenti italiani per la rilettura contemporanea delle sonorità cinematografiche.
Il progetto ha sviluppato un linguaggio nel quale funk, jazz, rock e suggestioni delle colonne sonore italiane degli anni Sessanta e Settanta convivono con una ricerca timbrica riconoscibile. Nel corso della propria attività il gruppo ha pubblicato otto album, composto musiche per cinema e televisione e visto alcune proprie registrazioni campionate da artisti internazionali come Jay-Z, Dr. Dre e Timbaland.
Un legame con l’industria musicale internazionale è rappresentato anche dal percorso di Colliva, vincitore di un Grammy Award nel 2016 per il lavoro svolto come fonico e produttore nell’album Drones dei Muse.
A Cagliari i Calibro 35 presenteranno Ellroy vs L.A., album pubblicato il 9 ottobre 2026 che raccoglie le musiche composte per l’omonimo documentario di Francesco Zippel, dedicato allo scrittore americano James Ellroy.
Il film, premiato ai Nastri d’Argento 2026 come miglior documentario nella sezione cultura, esplora il rapporto tra Ellroy e Los Angeles, città che attraversa profondamente la sua produzione letteraria. Nei suoi romanzi, il noir diventa uno strumento per indagare la violenza, la corruzione, le contraddizioni sociali e le trasformazioni della società americana.
Il lavoro dei Calibro 35 si confronta con questo immaginario attraverso una colonna sonora che traduce in musica le atmosfere della città e dell’universo narrativo dello scrittore.
La performance al Teatro delle Saline non sarà un semplice concerto di presentazione del disco. Secondo il programma diffuso dagli organizzatori, lo spettacolo prevede un dialogo tra esecuzione musicale e immagini proiettate, con estratti dell’intervista a James Ellroy, materiali d’archivio su Los Angeles e contenuti visivi realizzati per il progetto.
I quattro musicisti eseguiranno brani della colonna sonora insieme a una selezione del proprio repertorio, costruendo una relazione tra la dimensione del concerto e quella del racconto audiovisivo.
Nicola Piovani, quarant’anni di musica e incontri in Note a margine
La conclusione del KME Grammy, sabato 14 novembre all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, sarà affidata a Nicola Piovani, compositore, pianista e direttore d’orchestra tra i protagonisti della musica italiana per il cinema e il teatro.
Premio Oscar nel 1999 per la migliore colonna sonora originale di La vita è bella di Roberto Benigni, Piovani ha attraversato oltre quattro decenni di cinema italiano, collaborando con registi e autori che hanno contribuito alla storia culturale del Paese.
A Cagliari presenterà Note a margine, spettacolo concepito come un racconto autobiografico nel quale la musica si alterna a ricordi, aneddoti e riflessioni sul lavoro del compositore. Il progetto è stato presentato per la prima volta al Festival di Cannes nel 2003 e ripercorre alcune delle esperienze artistiche che hanno segnato la carriera di Piovani.
Al centro della narrazione ci sono gli incontri con Federico Fellini, i fratelli Taviani, Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, figure con le quali il compositore ha condiviso progetti cinematografici e teatrali.
Piovani sarà al pianoforte, accompagnato da Marina Cesari al sax, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso alle percussioni.
Note a margine permette di osservare da vicino il rapporto tra musica e immagine, ma anche il modo in cui una composizione nasce dall’incontro tra sensibilità artistiche differenti. Il racconto dei processi creativi diventa parte integrante dello spettacolo, offrendo al pubblico una prospettiva sul mestiere del compositore e sulla funzione narrativa della musica.
Tre modi di attraversare il rapporto tra musica e cinema
Il programma del KME Grammy riunisce tre percorsi che affrontano il rapporto con il cinema da prospettive differenti.
Per Krano, la colonna sonora rappresenta l’approdo recente di una ricerca musicale sviluppata attraverso il folk e la canzone d’autore. Per i Calibro 35, l’immaginario cinematografico costituisce invece una componente originaria dell’identità del gruppo, capace di orientarne la scrittura, gli arrangiamenti e la ricerca sonora. Nel lavoro di Nicola Piovani, infine, la musica per immagini è parte di un percorso compositivo che ha attraversato alcune delle stagioni più significative del cinema italiano.
La scelta dei tre protagonisti permette così di leggere il KME Grammy non soltanto come una sequenza di concerti legati a importanti riconoscimenti, ma anche come un itinerario attraverso differenti modalità di relazione tra musica e narrazione.
La sezione autunnale completa la ventesima edizione del Karel Music Expo, festival che nel corso degli anni ha costruito la propria identità attorno alla ricerca musicale e all’incontro tra generi, linguaggi e provenienze artistiche.
Biglietti e informazioni
I biglietti per i tre appuntamenti sono disponibili in prevendita su Vivaticket.
Per il concerto di Krano, giovedì 15 ottobre al Bflat, il prezzo indicato è di 21,50 euro. Per i Calibro 35, sabato 24 ottobre al Teatro delle Saline, e per Nicola Piovani, sabato 14 novembre all’Auditorium del Conservatorio, i biglietti costano 38,50 euro in poltronissima e 31,50 euro in poltrona.
La ventesima edizione del Karel Music Expo è organizzata dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, attraverso gli Assessorati della Pubblica Istruzione e del Turismo, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura. Collaborano Diversamente Onlus ODV, Cooperativa Sant’Elia 2003, Esibirsi, Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto, Le Officine, Rete dei Festival, Rock The South, Form Resonance Ltd, Scuola Luigi Pirandello, T Hotel, Trip Sardinia e Convivium.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Vox Day.


