Zustìssia, la storia di Beniamino Zuncheddu arriva al cinema: anteprime e incontri in Sardegna

Il film di Francesco Piras, con Michele Riondino e Fabrizio Ferracane, racconta i trentatré anni trascorsi ingiustamente in carcere dal pastore sardo, assolto nel gennaio 2024. Dopo le prime proiezioni nell’Isola dall’8 ottobre, l’uscita nazionale è prevista per giovedì 15. In programma anche incontri con il regista e il cast.

Trentatré anni di carcere per un delitto che non aveva commesso. Una parte enorme della vita trascorsa lontano dalla propria terra, dagli affetti e dalla libertà, prima che la giustizia riconoscesse l’errore. La vicenda di Beniamino Zuncheddu arriva sul grande schermo con Zustìssia, il film diretto dal regista sardo Francesco Piras, distribuito da PiperFilm e presentato in anteprima nelle sale della Sardegna dall’8 ottobre, una settimana prima dell’uscita nazionale fissata per il 15 ottobre 2026.

Il film prende le mosse da uno dei casi giudiziari più dolorosi della storia italiana recente. Nel 1991, un triplice omicidio commesso nelle montagne della Sardegna meridionale porta all’arresto e alla successiva condanna all’ergastolo di Zuncheddu. Il procedimento si conclude con una condanna definitiva, mentre l’uomo continua a proclamarsi innocente. Trascorreranno oltre tre decenni prima che la sua vicenda trovi un esito diverso.

Un passaggio decisivo arriva quando l’avvocato Mauro Trogu assume gratuitamente la difesa di Zuncheddu e intraprende il percorso per ottenere la revisione del processo. La battaglia giudiziaria conduce all’assoluzione pronunciata il 26 gennaio 2024, dopo trentatré anni di ingiusta detenzione.

È da questa storia che nasce Zustìssia, tratto dal libro Io sono innocente di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu, pubblicato da De Agostini. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Lisa Nur Sultan e Niccolò Gentili, mentre la regia è affidata a Francesco Piras.

Il racconto cinematografico mette al centro non soltanto l’errore giudiziario, ma anche il rapporto tra l’uomo e il tempo che gli è stato sottratto, la ricerca della verità e il lavoro di chi ha contribuito alla revisione della condanna. La Sardegna assume un ruolo essenziale nella vicenda: è il luogo nel quale tutto ha avuto origine, ma anche quello dal quale Zuncheddu è rimasto separato per gran parte della propria esistenza.

Il cast e la produzione

A interpretare i protagonisti della storia sono Michele Riondino e Fabrizio Ferracane. Nel cast figurano anche Paola Giannini, Jacopo Cullin, Francesco Colella e Geppi Cucciari, con la partecipazione di Philippine Leroy-Beaulieu.

La durata del film è di 111 minuti. La fotografia è firmata da Sandro Chessa, mentre le musiche sono dello stesso Francesco Piras.

Zustìssia è una produzione Palomar, società del gruppo Mediawan, e PiperFilm, in collaborazione con Netflix e Rai Cinema. Il progetto ha ricevuto contributi e sostegni istituzionali, tra cui quelli del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission.

Il film affronta una vicenda nella quale il cinema incontra inevitabilmente la riflessione civile. La storia di Zuncheddu solleva interrogativi sulla responsabilità delle istituzioni, sulle garanzie del processo penale, sul valore delle testimonianze e sulle conseguenze irreversibili che un errore giudiziario può produrre nella vita di una persona.

Il titolo, Zustìssia, utilizza la parola sarda per giustizia. Una scelta che lega il significato universale della vicenda alla lingua e alla terra del protagonista, senza ridurre la storia a un fatto esclusivamente locale.

Le proiezioni e gli incontri con il pubblico in Sardegna

La distribuzione del film comincia proprio dall’Isola, con una serie di proiezioni speciali che prevedono anche la presenza di Francesco Piras, degli interpreti e, in alcuni appuntamenti, dello stesso Beniamino Zuncheddu.

Giovedì 8 ottobre si è svolta una prima proiezione speciale al The Space Cinema di Quartucciu, alle 18.10, con un incontro con il pubblico. L’iniziativa ha preceduto l’appuntamento di venerdì 9 ottobre al The Space Cinema di Sestu, fissato alle 19.30. Per quest’ultima serata sono annunciati Michele Riondino, Francesco Piras, componenti del cast e Beniamino Zuncheddu, che incontreranno gli spettatori al termine del film.

Il percorso proseguirà domenica 11 ottobre a Sassari, al Cityplex Moderno, con una proiezione speciale alle 19.30, in Sala 1. È annunciata la presenza del regista Francesco Piras e del cast, per un incontro con il pubblico.

Al Cityplex Moderno Zustìssia è già in programmazione dall’8 ottobre, con più spettacoli giornalieri. Per venerdì 9 e sabato 10 ottobre sono previsti quattro spettacoli, alle 16, 18.10, 20.20 e 22.30. Domenica 11 le proiezioni sono programmate alle 15.30, 17.40, 19.30 e 22, con l’incontro speciale collegato allo spettacolo delle 19.30.

Dal 15 ottobre il film entrerà nella distribuzione cinematografica nazionale. Per gli orari e la disponibilità dei posti nelle singole sale è necessario consultare i rispettivi circuiti cinematografici.

La scelta di avviare le proiezioni dalla Sardegna assume un significato particolare per una storia che ha attraversato la cronaca giudiziaria dell’Isola e ha progressivamente assunto una dimensione nazionale. L’incontro con il pubblico offre anche l’occasione di tornare su una vicenda che non si esaurisce nell’assoluzione: resta la questione di come un sistema giudiziario possa arrivare a privare un innocente della libertà per oltre trent’anni e di quali strumenti siano necessari per riconoscere e correggere i propri errori.

Zustìssia

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