Dal 5 novembre 2026 all’8 maggio 2027 il Teatro Comunale ospita la stagione del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna. In cartellone Marco Baliani, Pamela Villoresi, Enzo Decaro, Gabriele Vacis, Paolo Rossi, Antonio Cornacchione e Mario Venuti, accanto a produzioni dedicate alla danza, al circo contemporaneo e alla musica.
Dodici spettacoli distribuiti tra novembre e maggio, un percorso che attraversa la tragedia classica e la drammaturgia contemporanea, la satira e il teatro di narrazione, la danza, la musica e il circo contemporaneo. Il Teatro Comunale di San Gavino Monreale si prepara ad accogliere la Stagione di Prosa, Musica, Danza e Circo Contemporaneo 2026-2027, organizzata dal CeDAC, Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con la direzione artistica di Valeria Ciabattoni.
Il cartellone prenderà il via giovedì 5 novembre con Sconcerto d’Amore della Compagnia Nando e Maila e si concluderà sabato 8 maggio con Mai Come Ieri, concerto di Mario Venuti e Tony Canto. Nel mezzo, un programma che mette in relazione i grandi testi della tradizione teatrale con questioni contemporanee, dalle disuguaglianze sociali ai conflitti generazionali, dalla memoria collettiva alla ricerca dell’identità individuale.
Tra i protagonisti figurano Marco Baliani, Pamela Villoresi, Giulio Corso, Enzo Decaro, Gabriele Vacis, Paolo Rossi e Antonio Cornacchione. La programmazione comprende inoltre Sos Sinnos di Giovanni Carroni, tratto dall’opera di Michelangelo Pira, le coreografie Poetry in the Park di Marco Carrer e Pupo di Sofia Nappi, il progetto musicale Migrantes di Andrea Manzoni e Mauro Sigura e il concerto conclusivo di Mario Venuti e Tony Canto.
La stagione è realizzata con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di San Gavino Monreale, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
«Gli appuntamenti, che negli anni sono diventati una presenza importante e consolidata nella vita culturale della nostra città, anche quest’anno ci regaleranno dodici occasioni per emozionarci, sorridere, riflettere e stare insieme», afferma Riccardo Pinna, assessore comunale alla Cultura, allo Spettacolo, alla Promozione della Città e al Turismo. Un richiamo alla funzione del teatro come spazio di incontro, nel quale la programmazione culturale diventa anche occasione di partecipazione alla vita della comunità.
Tra mito, memoria e questioni contemporanee
Una parte significativa del cartellone nasce dal confronto con i classici, riletti attraverso linguaggi e prospettive contemporanee.
Il 27 novembre Gabriele Vacis porterà in scena Prometeo, da Eschilo, insieme agli attori e alle attrici di PoEM – Potenziali Evocati Multimediali. Il regista, fondatore del Laboratorio Teatro Settimo e tra i protagonisti del teatro di narrazione italiano, affronterà il mito del titano punito da Zeus per aver sfidato l’autorità divina. La figura di Prometeo diventa il punto di partenza per una riflessione sulla ribellione, sulla conoscenza e sui rapporti tra potere e libertà.
«Come sempre nei classici è facile ritrovare situazioni e problemi di oggi. Si dice che i classici sono attuali, ma più che altro sono contemporanei, perché riescono a comprendere tutti i tempi», osserva Vacis nelle note di presentazione dello spettacolo.
Un altro confronto con la tragedia antica è previsto il 27 febbraio con Elettra 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con Pamela Villoresi e Giulio Corso. La vicenda trasferisce i conflitti del ciclo degli Atridi nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale, trasformando lo scontro familiare in una riflessione sulle divisioni ideologiche, sulle responsabilità individuali e sulla violenza della Storia.
Il 19 febbraio Marco Baliani sarà protagonista di L’ombra perduta di Peter Schlemihl, dal romanzo fantastico di Adelbert von Chamisso, con la regia di Maria Maglietta. La storia di un giovane che vende la propria ombra in cambio della ricchezza diventa un’indagine sul prezzo dell’integrazione sociale, sulla diversità e sul rapporto tra desiderio e identità.
Il 15 aprile sarà invece Enzo Decaro a confrontarsi con Molière attraverso L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, da Napoli a Parigi. Lo spettacolo segue le vicende di una compagnia di comici viaggianti nell’Europa del Seicento, intrecciando riferimenti a L’avaro e Il malato immaginario con la tradizione teatrale napoletana.
Satira e commedia: Paolo Rossi e Antonio Cornacchione
Il cartellone riserva spazio anche alla comicità come strumento di osservazione delle contraddizioni sociali.
Il 17 dicembre Antonio Cornacchione porterà in scena Basta Poco, con Pino Quartullo e Alessandra Faiella, per la regia di Marco Rampoldi. La commedia affronta il problema dell’emergenza abitativa attraverso la storia di Palmiro, un tipografo sull’orlo del fallimento coinvolto in una controversia sull’assegnazione di un appartamento. La vicenda mette in luce le tensioni tra persone accomunate dalla precarietà economica, ma spinte a considerarsi reciprocamente avversarie.
Il 13 gennaio Paolo Rossi presenterà Onora i padri e paga la psicologa – Una nuova operaccia satirica, insieme a Caterina Gabanella e ai musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari. Lo spettacolo costruisce un percorso tra confessione autobiografica, invenzione, improvvisazione e musica, nel quale il protagonista ripercorre fragilità personali e incontri con i propri maestri.
La forma dell’operaccia satirica permette a Rossi di attraversare registri differenti, alternando racconto, canzone e comicità in un continuo confronto tra memoria individuale e realtà contemporanea.
La Sardegna di Michelangelo Pira in Sos Sinnos
Tra gli appuntamenti più legati alla cultura dell’isola figura Sos Sinnos, in programma il 23 gennaio. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Giovanni Carroni, è tratto dall’omonimo romanzo di Michelangelo Pira e vede la partecipazione del Tenore di Bitti “Mialinu Pira”, con musiche in scena di Mauro Mibelli.
La produzione di Bocheteatro affronta il rapporto tra lingua, memoria e appartenenza, recuperando il mondo raccontato dall’intellettuale bittese. La scoperta delle parole, il paesaggio della Barbagia e l’universo della cultura pastorale diventano gli elementi di una narrazione che intreccia l’esperienza infantile con la riflessione antropologica.
«Sos Sinnos rimane il tentativo più importante di usare la lingua sarda, nella varietà bittese, per un’opera di respiro mondiale», sottolinea Carroni.
Lo spettacolo restituisce una dimensione nella quale la lingua non è soltanto uno strumento di comunicazione, ma una forma di conoscenza attraverso cui una comunità interpreta il proprio mondo e ne conserva la memoria.
Danza e circo contemporaneo: da Sconcerto d’Amore a Pupo
La stagione si aprirà il 5 novembre con Sconcerto d’Amore, della Compagnia Nando e Maila, fondata da Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani. Lo spettacolo mette in scena una coppia di musicisti e acrobati alle prese con le contraddizioni della vita sentimentale, attraverso una combinazione di teatro comico, musica dal vivo, giocoleria e discipline aeree.
La dimensione circense si intreccia con quella musicale, passando dal rock al pop, fino alle arie d’opera e alla musica classica, mentre le tensioni della coppia si trasformano in situazioni comiche e numeri acrobatici.
La danza tornerà protagonista il 7 marzo con Poetry in the Park, creazione di Marco Carrer per BalletXtreme. Il balletto, costruito sulle musiche di Georges Bizet e Fryderyk Chopin, racconta il percorso di un giovane poeta alla ricerca dell’ispirazione. In una dimensione immaginaria, il protagonista incontra Gabriele D’Annunzio, Alda Merini e Antonia Pozzi, confrontandosi con differenti modi di intendere la scrittura e la creazione artistica.
Il 2 aprile sarà la volta di Pupo, coreografia di Sofia Nappi, produzione Komoco e Sosta Palmizi. Ispirato a Pinocchio, lo spettacolo affronta il passaggio dall’infanzia all’età adulta, osservando il rapporto tra desiderio di libertà, condizionamenti esterni e costruzione dell’identità. Il linguaggio coreografico mette in relazione differenti pratiche del movimento, dalla danza contemporanea alle influenze della breakdance.
Musica tra Mediterraneo, jazz e Brasile
Due appuntamenti musicali completano il percorso multidisciplinare della stagione.
Il 19 marzo Andrea Manzoni al pianoforte e Mauro Sigura all’oud presenteranno Migrantes – Un viaggio musicale tra tradizione, integrazione e diversità, produzione Medinsard / Centro di Produzione Musicale.
Il progetto si sviluppa attraverso l’incontro tra jazz, tradizioni musicali mediterranee e sonorità del mondo arabo-ottomano. La struttura narrativa è articolata in tre momenti, il sogno, la speranza e il viaggio, che evocano l’esperienza della migrazione e le sue dimensioni emotive. La musica diventa così uno spazio di relazione tra culture, nel quale differenti tradizioni sonore dialogano senza perdere le rispettive caratteristiche.
La chiusura della stagione, sabato 8 maggio, sarà affidata a Mario Venuti e Tony Canto con Mai Come Ieri. Il concerto riunisce due musicisti siciliani legati da una lunga amicizia e da una comune passione per la musica brasiliana.
Due voci e due chitarre ripercorreranno un repertorio che attraversa pop, bossa nova e samba, recuperando canzoni e suggestioni maturate nel corso delle rispettive carriere. Per Venuti, il percorso comprende anche l’esperienza con i Denovo e la successiva attività solista, mentre Tony Canto porta nel progetto la propria ricerca chitarristica e compositiva.
Il calendario della stagione 2026-2027
| Data | Spettacolo |
|---|---|
| 5 novembre 2026 | Sconcerto d’Amore – Compagnia Nando e Maila |
| 27 novembre 2026 | Prometeo – Gabriele Vacis e PoEM |
| 17 dicembre 2026 | Basta Poco – Antonio Cornacchione, Pino Quartullo, Alessandra Faiella |
| 13 gennaio 2027 | Onora i padri e paga la psicologa – Paolo Rossi |
| 23 gennaio 2027 | Sos Sinnos – Giovanni Carroni |
| 19 febbraio 2027 | L’ombra perduta di Peter Schlemihl – Marco Baliani |
| 27 febbraio 2027 | Elettra 1944 – Pamela Villoresi, Giulio Corso |
| 7 marzo 2027 | Poetry in the Park – Marco Carrer / BalletXtreme |
| 19 marzo 2027 | Migrantes – Andrea Manzoni e Mauro Sigura |
| 2 aprile 2027 | Pupo – Sofia Nappi / Komoco |
| 15 aprile 2027 | L’Avaro Immaginario – Enzo Decaro |
| 8 maggio 2027 | Mai Come Ieri – Mario Venuti e Tony Canto |
Tutti gli spettacoli sono annunciati alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale. La stagione propone un percorso che, attraverso dodici titoli, mette in relazione la tradizione teatrale e musicale con i linguaggi della scena contemporanea, confermando il ruolo del circuito CeDAC nella diffusione dello spettacolo dal vivo nei centri della Sardegna.


