Dall’8 ottobre al 15 novembre il festival letterario “Anderas – di sacro e di lavoro” attraversa Selargius, Cagliari, Quartu e San Gavino. Tra gli ospiti Patrizia Valduga, Rosaria Lo Russo, Alberto Bertoni, Bibbiana Cau, Anthony Muroni e Franciscu Sedda. Spazio all’impegno civile con “Venti di pace” e all’artigianato femminile con la mostra “In Arte Donna – Manus de Oro”.
Ventiquattro appuntamenti tra poesia, narrativa, saggistica, musica d’autore, laboratori e fotografia, con un programma bilingue che torna a interrogarsi sul lavoro e dedica un’attenzione particolare a quello femminile. Dall’8 ottobre al 15 novembre si svolge l’edizione 2026/2027 del Festival letterario Anderas – di sacro e di lavoro, organizzato dalla Fondazione Faustino Onnis con iniziative tra Selargius, Cagliari, Quartu e San Gavino.
Il programma è stato presentato martedì 6 ottobre nei locali del Comune di Selargius, partner della Fondazione, dalla vicesindaca Gabriella Mameli, dall’assessora alla Cultura Sara Pilia e dal dirigente del settore Cultura e Biblioteca Enzo Denti, insieme ai direttori artistici Luciana Onnis, Anna Cristina Serra e Duilio Caocci.
Letteratura e poesia costituiscono l’asse principale di un cartellone che coinvolgerà, tra gli altri, Patrizia Valduga, Bibbiana Cau, Rosaria Lo Russo, Alberto Bertoni, Anthony Muroni, Franciscu Sedda, Alessia Farci e Laura Lanza. Il festival conferma inoltre il rapporto con le scuole e l’Università, affiancando agli incontri con autori e autrici attività laboratoriali e occasioni di confronto sui temi che attraversano la manifestazione.
L’apertura, giovedì 8 ottobre, sarà affidata a due appuntamenti tra Cagliari e Selargius. Alle 10, nell’Aula Magna del Campus Aresu dell’Università di Cagliari, in via San Giorgio, Rosaria Lo Russo sarà protagonista di un reading dedicato a Dentro Penelope e Unamedea, seguito dal dialogo con Duilio Caocci e Irene Palladini.
Alle 18.30 il festival si sposterà a Casa Cara, a Selargius, per un omaggio a Paolo Pillonca. Anna Cristina Serra presenterà Contos/Racconti, volume pubblicato postumo da Domus de Janas Editore nel 2025. Il libro raccoglie tre racconti bilingui scritti all’inizio degli anni Novanta e ambientati nella società contadina e pastorale, osservata attraverso codici, rapporti e valori tramandati tra le generazioni.
Uno dei nuclei dedicati all’attualità sarà Venti di pace, previsto il 13 e 14 ottobre con un doppio appuntamento a Villacidro e Cagliari. Protagonisti saranno Rami Elhanan e Bassam Aramin, le cui vicende sono al centro di Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Cilento, pubblicato da De Agostini nel 2025. Gli incontri porteranno all’interno del festival una riflessione sul conflitto israelo-palestinese.
Venti di pace nasce dalla collaborazione tra Fondazione Giuseppe Dessì, Associazione Genti Arrubia, Comune di Quartu Sant’Elena, Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Fondazione Faustino Onnis e Associazione Il Crogiuolo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.
Tra le novità dell’edizione figura In Arte Donna – Manus de Oro, mostra fotografica di Sabina Murru curata da Giacomo Pisano. Il progetto mette al centro dieci maestre artigiane di Selargius: Rosaria Macis, Elisabetta Bandinu, Giuliana Collu, Laura Cardillo, Leonzia Pibiri, Marisa Toro, Alessia Mameli, Maria Cristina Testa, Rossana Deiana e Teresina Murgia. Un ulteriore tassello del lavoro del festival intorno alla dimensione femminile del lavoro, affrontata attraverso i volti e le esperienze dell’artigianato locale.
La musica tornerà invece nella parte conclusiva della manifestazione con due appuntamenti dedicati a cantautori che hanno intrecciato scrittura e canzone. Il 13 novembre Anderas renderà omaggio a Rino Gaetano, mentre il 15 novembre sarà Francesco Guccini a chiudere idealmente questo percorso.
Con la sua articolazione tra diversi comuni e spazi – dall’università ai luoghi culturali, dalle attività con le scuole agli incontri pubblici – Anderas costruisce anche quest’anno un programma nel quale la letteratura diventa punto di partenza per affrontare lavoro, memoria, identità, questioni sociali e contemporaneità.


