Villaspeciosa, teatro, musica e impegno civile nella stagione autunnale di Abaco Teatro

Dal 18 ottobre al 13 dicembre il Teatro Maria Carta ospita sette appuntamenti tra prosa, musica, teatro per le famiglie e attività dedicate alla comunità. Il programma si apre nel segno delle launeddas e si chiude con Amici Interstellari, passando per teatro civile, sostenibilità e un debutto nazionale di Abaco Teatro.

Sette appuntamenti tra teatro, musica dal vivo, fotografia e iniziative rivolte alla comunità compongono la nuova Stagione Autunnale del Teatro di Villaspeciosa. Organizzata da Abaco Teatro con la direzione artistica di Rosalba Piras e inserita nel progetto Arte e Sostenibilità 2026, la rassegna si svolgerà dal 18 ottobre al 13 dicembre al Teatro Comunale Maria Carta.

Il programma attraversa linguaggi e pubblici differenti, muovendosi dalla memoria musicale della Sardegna alla rilettura dei classici, dal teatro per bambini e famiglie ai temi ambientali e sociali. Alla programmazione degli spettacoli si affiancano laboratori permanenti e creativi, matinée per le scuole, il Book Sharing per lo scambio dei libri e la formula del biglietto sospeso.

La stagione prende il via domenica 18 ottobre alle 19 con Sa Domu de is Launeddas, mostra fotografica curata dall’Assòtziu Launeddas Sardìnnia in collaborazione con Symponia. Allestita nel foyer e visitabile per l’intera durata della rassegna, l’esposizione ricostruisce attraverso le immagini la storia e i volti dei maestri suonatori di launeddas.

Alle 19.30 la musica passa dal racconto per immagini alla scena con Folk&Roll di Symponia. La formazione riunisce Federico Di Chiara alla voce e armonica, Jonathan Della Marianna a launeddas, sulittus e trunfa, Luigi Cordeddu all’organetto diatonico, Davide Pudda alla chitarra e Fabio Carta alla batteria e percussioni. Il progetto mette in relazione i ritmi dei balli tradizionali sardi con blues, country e folk rock, accostando brani come No potho reposare e Deus ti salvet Maria a When the Saints Go Marching In.

Domenica 25 ottobre alle 19.30 arriva il Teatro Instabile con Cirano… Nasone di Bergerac, adattamento e regia di Aldo Sicurella, in scena insieme a Monica Pisano, Marta Proietti Orzella, Jan Maccioni e Stefano Corda. Lo spettacolo rilegge il testo di Edmond Rostand attraverso la commedia dell’arte e il linguaggio dei comici girovaghi, facendo del celebre naso di Cirano il punto di partenza di un gioco teatrale sulle apparenze e sulla nobiltà d’animo.

Il cartellone si rivolge ai più piccoli e alle famiglie domenica 8 novembre alle 19.30 con Il Ghiandabosco e la leggenda del fuoco di Artisti Fuori Posto. Scritto da Alessandro Redegoso, in scena con Valentino Pili e Alessio Arippa, il lavoro racconta un bosco i cui animali devono unire le forze contro la minaccia degli incendi. L’allestimento utilizza materiali riciclati e coinvolge direttamente i bambini in un percorso dedicato alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione del fuoco.

Il 22 novembre, sempre alle 19.30, La Bottega dei Teatranti presenta Commedia folle in 60 minuti, testo di Stella Iodice con la regia di Aldo Milia, interpretato da Marina Serra, Antonio Olivieri e dallo stesso Milia. Un conto alla rovescia scandisce i tentativi di una compagnia di portare a termine lo spettacolo tra errori, incidenti tecnici e improvvisazioni, utilizzando il meccanismo del teatro nel teatro come motore della comicità.

Una serata specificamente dedicata al teatro civile è in programma mercoledì 25 novembre alle 19.30, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Il Progetto #RISPETTAMI, con ingresso a offerta libera, ruota intorno alla presentazione-spettacolo di Vivimi così, libro autobiografico di Laura Sini. L’autrice parteciperà a un dibattito coordinato da Giuseppina Ragucci, mentre gli attori di Abaco Teatro saranno impegnati nella lettura scenica del testo.

Domenica 6 dicembre alle 19.30 Abaco Teatro presenta in debutto nazionale La misura del coraggio – Luz Long e Jesse Owens, un’amicizia oltre lo sport e le discriminazioni, scritto e interpretato da Tiziano Polese con Antonio Luciano, per la regia di Rosalba Piras e le scenografie di Ferruccio Ambrosini. Lo spettacolo prende le mosse dalle Olimpiadi di Berlino del 1936 e dall’incontro tra il tedesco Luz Long e lo statunitense Jesse Owens sulla pedana del salto in lungo, per costruire un racconto sul rapporto tra sport, amicizia, discriminazione e potere.

La chiusura è affidata domenica 13 dicembre alle 19.30 a Amici Interstellari de L’Effimero Meraviglioso. Diretto da Federico Giaime Nonnis su testo di Alessandro Redegoso, in scena con Alessio Arippa, lo spettacolo è pensato per il pubblico più giovane e affronta emarginazione, inadeguatezza e inclusione attraverso la storia di Michele, un ragazzo insicuro la cui quotidianità cambia dopo l’arrivo sulla Terra di un alieno.

Per tutta la durata della stagione il foyer del Teatro Maria Carta ospiterà Sa Domu de is Launeddas, mentre le attività parallele porteranno il progetto oltre la successione degli spettacoli, con iniziative formative, sociali e rivolte alle scuole.

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