Lanusei, dodici titoli tra prosa e danza per la nuova stagione del Teatro Tonio Dei

Dal 23 ottobre al 22 aprile il cartellone CeDAC attraversa classici e drammaturgia contemporanea, mito, memoria, sport e identità. Tra i protagonisti Pamela Villoresi, Gabriele Vacis, Ettore Bassi, Andrea Zorzi, Max Pisu, Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli, con due appuntamenti dedicati alla danza.

Dodici titoli tra ottobre e aprile, dal teatro di parola alla danza contemporanea, passando per i classici del Novecento, il mito, la letteratura, la memoria della Sardegna e perfino la storia della pallavolo. Il Teatro “Tonio Dei” di Lanusei si prepara alla Stagione di Prosa & Danza 2026-2027 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con un cartellone che riunisce interpreti e compagnie differenti e prova a costruire un percorso tra repertorio e nuove drammaturgie.

«Portare il teatro nei territori significa creare occasioni di incontro, di partecipazione e di crescita culturale», afferma Maria Tegas, assessora alla Cultura e vicesindaca di Lanusei, che sottolinea il ruolo della città nel circuito regionale e l’obiettivo di ampliare il rapporto con il pubblico.

Ad aprire la stagione, venerdì 23 ottobre alle 21, sarà Ettore Bassi con Questo matrimonio non s’ha da fare, melologo per voce recitante e pianoforte costruito sui Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Bassi sarà accompagnato dal pianista e compositore Marco Beretta, autore delle musiche originali, con la regia di Alberto Oliva. Il romanzo manzoniano viene attraversato attraverso alcuni dei suoi passaggi e personaggi più riconoscibili, facendo dialogare la narrazione con una partitura musicale pensata per evocare atmosfere e stati d’animo della vicenda.

Il mito entrerà al Tonio Dei mercoledì 25 novembre alle 21 con Prometeo da Eschilo, adattato e diretto da Gabriele Vacis, anche voce narrante. In scena gli attori di PoEM / Potenziali Evocati Multimediali, in una rilettura della ribellione del titano contro Zeus che guarda al classico come strumento per interrogare il presente, dalla sfida all’autorità al rapporto tra conoscenza, tecnologia e libertà. Lo spettacolo sarà replicato giovedì 26 novembre in matinée per le scuole.

Il 19 dicembre il rapporto tra memoria, lingua e identità della Sardegna sarà invece al centro di Sos Sinnos, spettacolo di e con Giovanni Carroni tratto dall’omonimo romanzo di Michelangelo Pira. La produzione di Bocheteatro vede la partecipazione del Tenore di Bitti “Mialinu Pira” e le musiche in scena di Mauro Mibelli. Il lavoro attraversa la lingua sarda nella varietà bittese e il mondo raccontato da Pira, mettendo in relazione l’infanzia, la scoperta delle parole e la memoria di una comunità.

Con il nuovo anno la stagione ripartirà il 24 gennaio con Napoléon / Il Fantasma dell’Imperatore, scritto e diretto da Franco Franchini. Andrea Dolente, Raphael Roger Levy, Andrea Sidoti ed Emanuele Frascadore riportano in scena Napoleone attraverso un dispositivo teatrale ambientato idealmente durante il ritorno in Francia delle sue spoglie nel 1840: il condottiero diventa fantasma e spettatore della propria leggenda, in un dialogo tra memoria storica e costruzione del mito.

Una settimana più tardi, il 31 gennaio, arriverà il primo appuntamento con la danza. Fredy Franzutti firma Le Maschere per il Balletto del Sud, antologia che guarda al Carnevale e alla tradizione della Commedia dell’Arte attraversando pagine e coreografie legate a Mozart, Pugni, Drigo, Brahms e Rossini, accanto a lavori dello stesso Franzutti.

Lo sport diventerà materia teatrale il 12 febbraio con La Magnifica Imperfezione / Giro del mondo su una palla in volo, scritto e diretto da Nicola Zavagli e interpretato dall’ex campione della nazionale italiana di pallavolo Andrea Zorzi insieme a Beatrice Visibelli. Lo spettacolo segue la diffusione della pallavolo attraverso continenti ed epoche, intrecciando storia sportiva, costume e immaginario popolare.

Il 22 febbraio Max Pisu, Matteo Pisu, Valeria Lo Verso e Roberta Petrozzi saranno protagonisti di Sinceramente Bugiardi di Alan Ayckbourn, nella traduzione di Luigi Lunari e con la regia di Marco Rampoldi. Una commedia degli equivoci ambientata nell’Inghilterra degli anni Sessanta, costruita intorno a una giovane coppia, un ex amante, una relazione clandestina e una catena di bugie destinata a complicarsi progressivamente.

Il 28 febbraio Pamela Villoresi e Giulio Corso guideranno il cast di Elettra 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti. Il ciclo degli Atridi viene trasferito nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale: il conflitto tra genitori e figli si intreccia allo scontro tra fascisti e partigiani, mentre la struttura dell’Orestea diventa lo strumento per riflettere sul passaggio dalla vendetta alla giustizia e sulla possibilità di trasformare la violenza in memoria. Con loro saranno in scena Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi.

Il teatro di Eduardo De Filippo sarà protagonista il 6 marzo con Ditegli sempre di sì, diretto da Domenico Pinelli e interpretato, tra gli altri, da Mario Autore e Anna Iodice. Al centro c’è Michele Murri, commerciante appena dimesso da una struttura psichiatrica, il cui ritorno alla vita quotidiana innesca una successione di fraintendimenti. La commedia utilizza il meccanismo comico per interrogare il confine tra ciò che una società definisce normale e ciò che considera follia.

La seconda tappa dedicata alla danza arriverà il 19 marzo con Resounding di Francesca La Cava. La creazione del Gruppo e-Motion, con musica originale e live electronics di Marco Ariano, lavora sul rapporto tra movimento e paesaggio sonoro, coinvolgendo il pubblico nella costruzione della drammaturgia e interrogando le relazioni tra dimensione umana, animale, vegetale e minerale.

L’8 aprile sarà la volta di Pirandello con Il Berretto a Sonagli, diretto da Gino Auriuso, anche interprete accanto a Irma Ciaramella, Ivano Falco, Margherita Patti, Gioele Rotini e Ottavia Orticello. Gelosia, adulterio, reputazione e convenzioni sociali alimentano un testo nel quale tragedia e farsa si sovrappongono, mentre la presunta follia diventa il dispositivo attraverso cui salvare le apparenze e ristabilire l’ordine sociale.

A chiudere la stagione, il 22 aprile, sarà Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg, con Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e Lucia Vasini, insieme a Claudia Donadoni e Viola Lucio, per la regia di Emilio Russo. Attraverso Pietro e Giuliana e le figure che gravitano intorno alla giovane coppia, la commedia osserva matrimonio e relazioni familiari con quella combinazione di ironia, inquietudine e leggerezza che attraversa la scrittura teatrale di Ginzburg.

La Stagione di Prosa & Danza 2026-2027 al Teatro Tonio Dei è organizzata dal CeDAC con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Lanusei e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

LE ULTIME

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_imgspot_img