La Cineteca Sarda compie sessant’anni e guarda al futuro con NARA

Venerdì 18 settembre alla Fondazione di Sardegna di Cagliari la presentazione della nuova piattaforma per l’accesso digitale al patrimonio audiovisivo dell’isola. Nel pomeriggio le proiezioni di due opere restaurate, in serata al Teatro Adriano Isura da filmà.

Sessant’anni di immagini custodite, recuperate e restituite alla comunità diventano il punto di partenza per ripensare il futuro della memoria audiovisiva della Sardegna. La Cineteca Sarda celebra nel 2026 i sessant’anni dalla nascita e apre il programma dell’anniversario con NARA, un nuovo progetto dedicato all’accesso digitale al proprio patrimonio.

Il primo appuntamento è venerdì 18 settembre alle 10 negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari. L’incontro, a ingresso libero, avrà per titolo NARA, un archivio del futuro e presenterà pubblicamente la piattaforma sviluppata dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda.

Il nome viene dal sardo nara, «racconta», e sintetizza l’idea alla base del progetto: non limitarsi a conservare la memoria, ma costruire nuovi strumenti attraverso i quali renderla ricercabile, accessibile e capace di generare nuove relazioni tra immagini, documenti e informazioni.

«La Cineteca conserva un vastissimo patrimonio cinematografico, audiovisivo e fotografico, costruito attraverso sessant’anni di attività di ricerca, acquisizione, conservazione, restauro e valorizzazione – spiega Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali di Cagliari della Società Umanitaria –. La sfida oggi è fare in modo che questo patrimonio possa essere sempre più facilmente ricercato, conosciuto e fruito».

Un archivio audiovisivo per l’epoca digitale

NARA è stato elaborato dal regista e montatore Alessandro Gagliardo, che si occupa di ricerca audiovisiva, cinema, fotografia e arte, con la collaborazione dei tecnici della Cineteca Sarda. Il progetto prevede una piattaforma digitale in grado di mettere in relazione materiali digitalizzati, cataloghi, database e metadati, prevedendo differenti modalità di accesso ai contenuti.

Il sistema dovrà conciliare le esigenze della ricerca e della fruizione pubblica con la tutela del diritto d’autore e la sostenibilità tecnologica. La questione, tuttavia, non riguarda soltanto gli strumenti informatici, ma il ruolo stesso di un archivio audiovisivo nel presente.

«L’obiettivo più ampio è interrogarsi su che cosa significhi essere un archivio audiovisivo nell’epoca digitale – sottolinea Zanda –: non più soltanto conservare, ma creare nuove possibilità di accesso e di conoscenza, mettere in relazione immagini, documenti e informazioni, favorire il lavoro di studiosi e ricercatori e, nello stesso tempo, avvicinare nuovi pubblici alla memoria audiovisiva della Sardegna».

La mattinata del 18 settembre sarà aperta dai saluti di Ilaria Portas, assessora alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna; Maria Francesca Chiappe, assessora alla Cultura del Comune di Cagliari; e Alberto Jannuzzelli, presidente nazionale della Società Umanitaria. A coordinare l’incontro sarà Antonello Zanda.

Monica Grossi, archivista e già soprintendente archivistica della Sardegna, interverrà sul tema Verso un archivio audiovisivo della Sardegna, mentre Alessandro Gagliardo presenterà NARA. Seguiranno una dimostrazione pubblica della piattaforma e un confronto sulle prospettive degli archivi digitali e del patrimonio audiovisivo sardo.

Dal patrimonio restaurato al cinema contemporaneo

Il programma proseguirà alle 17.30 con due opere restaurate dalla Cineteca Sarda: Sassari immenso fiore di pietra di Orsola Berardelli, del 1980, e L’isola del carbone di Romolo Marcellini, del 1952. A presentarle saranno Luca Portas e Cristina Secci, operatori della Società Umanitaria.

Alle 20 la giornata si sposterà al Teatro Adriano, in via Sassari 16, per la proiezione di Isura da filmà, film del 2013 di Marco Antonio Pani, presente in sala.

«Sessant’anni di immagini conservate diventano il punto di partenza per immaginare nuove forme di accesso alla memoria – conclude Zanda –. Perché un archivio non è soltanto ciò che custodisce, ma anche ciò che riesce a restituire alla comunità».

Le celebrazioni per i sessant’anni della Cineteca Sarda continueranno in ottobre. Il 13, alla Fondazione di Sardegna di Sassari, sarà inaugurata una mostra dedicata alle fotografie di Fiorenzo Serra; il 23 e 24 ottobre, a Cagliari, si terrà invece il convegno dedicato ai sessant’anni della Cineteca.

Cineteca Sarda - archivio 1

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