A Ittireddu la Compagnia Zappalà Danza 2 e la ViDaVé Company hanno portato sul paesaggio di Monte Lisiri due lavori dedicati alla rinascita, alla resilienza e alla forza del sé. Il festival proseguirà il 26 settembre al Palazzo di Città di Sassari con Komoco, Compagnia Ariella Vidach AIEP e Compagnia GDO.
Un paesaggio quasi lunare trasformato in palcoscenico per raccontare la fine e la possibilità di ricominciare. Il vulcano di Monte Lisiri, a Ittireddu, ha ospitato una nuova tappa del festival “Corpi in movimento”, con due produzioni che hanno affidato alla danza contemporanea una riflessione sulla resilienza, sulla trasformazione e sulla capacità di confrontarsi con l’ignoto.
Protagoniste della serata sono state la Compagnia Zappalà Danza 2 di Catania, con Lif, e la ViDaVé Company di Napoli, che ha presentato Coraggio. La sfortuna non esiste.
Dal Ragnarök a un nuovo inizio
Con Lif, la Compagnia Zappalà Danza 2 ha portato sul palcoscenico naturale di Monte Lisiri un lavoro ispirato ai versi della Völuspá, poema della tradizione norrena che racconta anche il Ragnarök, la grande battaglia destinata a condurre alla distruzione del mondo e alla sua successiva rinascita.
La regia e la coreografia sono di Claudio Scalia, che firma la drammaturgia insieme a Sergio Campisi. Al centro della performance ci sono Líf e Lifthrasir, i due esseri umani destinati, secondo il mito, a sopravvivere alla fine del mondo e a dare origine a una nuova umanità.
A interpretarli sono stati Ismaele Buonvenga e Marco Di Dato, chiamati a tradurre attraverso i corpi il passaggio dalla distruzione alla ricostruzione. Una metafora che nel paesaggio vulcanico di Ittireddu ha trovato una cornice particolarmente coerente: dopo ogni fine resta la possibilità di immaginare una nuova forma e di ricominciare, passo dopo passo.
Il progetto è stato selezionato per la NID Platform, nella sezione Open Studios, ed è stato finalista al Premio Twain – Direzioni Altre.
Il coraggio di attraversare l’incertezza
La seconda parte della serata ha lasciato spazio a “Coraggio. La sfortuna non esiste” della ViDaVé Company, produzione firmata da Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, vincitrice del Premio TWAIN Direzioni Altre 2025 e selezionata per la Vetrina del Network Anticorpi XL 2025.
Il lavoro interroga il concetto del sé e mette in discussione l’idea della sfortuna come forza esterna, incontrollabile e capace di determinare il corso dell’esistenza. La danza diventa così uno strumento per attraversare la complessità della psiche e osservare il modo in cui l’essere umano reagisce alle difficoltà.
Senza costruire una contrapposizione tra eroi e vittime, lo spettacolo concentra lo sguardo sulla resilienza e sulla trasformazione personale, suggerendo la possibilità di affrontare ciò che non si conosce attraverso il coraggio e la dedizione al lavoro artistico.
Due creazioni differenti che a Monte Lisiri hanno trovato un terreno comune: la ricerca di ciò che rimane quando le certezze vengono meno e la capacità del corpo di trasformare una frattura in un nuovo punto di partenza.
Il 26 settembre il festival arriva a Sassari
Il prossimo appuntamento di “Corpi in movimento” è in programma sabato 26 settembre al Palazzo di Città di Sassari. Dalle 20.30 si alterneranno i Komoco con The Fridas di Sofia Nappi, la Compagnia Ariella Vidach AIEP con Io, Tu, Io E Te, Tu Ed Io, Noi, Loro, Noi E Loro e la Compagnia GDO con Pre-giudizio.
“Corpi in movimento” è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Ittireddu, del Festival Multidisciplinare Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Baretto di Porto Ferro, e con il contributo del Comune di Sassari.
Per informazioni è possibile contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere a danzeventi@gmail.com oppure consultare il sito ufficiale Danzeventi.



