Campionati Italiani Giovanili di Scacchi, Cagliari diventa la capitale degli Under 18

A SA MANIFATTURA 921 giovani da tutta Italia per la finale nazionale in programma fino al 5 settembre. Dodici titoli in palio, nove turni e oltre duemila presenze giornaliere. Maggi: «Il 55% dei nostri tesserati ha meno di 18 anni»

Cagliari diventa per otto giorni la capitale italiana degli scacchi giovanili. Sono 921 le giocatrici e i giocatori provenienti da tutte le regioni d’Italia arrivati nel capoluogo sardo per i Campionati Italiani Giovanili Under 18 di Scacchi, in programma dal 29 agosto al 5 settembre tra SA MANIFATTURA, Hotel Regina Margherita e Teatro Doglio.

Un appuntamento che porta nell’isola alcune delle migliori promesse dello scacchismo nazionale e che assume dimensioni capaci di andare ben oltre la competizione. Insieme agli atleti si muovono infatti famiglie, tecnici, arbitri, accompagnatori e staff, con oltre duemila presenze giornaliere stimate e una conseguente ricaduta sulla città anche in termini di accoglienza e turismo.

La finale nazionale è stata presentata a SA MANIFATTURA – Ex Manifattura Tabacchi, sede principale delle gare. Alla conferenza stampa sono intervenuti Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Giulia Andreozzi, assessora alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza del Comune di Cagliari, Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Bruno Perra, presidente del Comitato Regionale CONI Sardegna, Danilo Mallò, presidente del Comitato Regionale Sardegna FSI, e Roberto Mogranzini, organizzatore e direttore tecnico della manifestazione.

CONFERENZA Campionati Italiani Giovanili Under 18

«Credere negli scacchi significa prima di tutto credere nel futuro e nella formazione dei giovani», ha sottolineato Comandini. Per il presidente del Consiglio regionale non si tratta soltanto del confronto tra due avversari, ma di uno sport della mente capace di insegnare a elaborare strategie, perseguire un obiettivo e acquisire strumenti utili anche per affrontare la scuola e le sfide della vita.

La presenza sempre più forte delle nuove generazioni emerge anche dai dati della Federazione. «Circa il 55 per cento dei nostri tesserati ha meno di 18 anni e la maggior parte di loro non ha ancora compiuto 14 anni», ha spiegato Luigi Maggi. Una crescita accompagnata anche dall’attività del Centro Tecnico Federale e da percorsi specifici di preparazione rivolti ai giovani. Portare i Campionati a Cagliari, ha aggiunto il presidente FSI, significa inoltre «dare rilievo al movimento di una regione che si sta comportando molto bene» e offrire ai giocatori sardi la possibilità di confrontarsi in una manifestazione nazionale di alto profilo.

Anche per la città l’appuntamento assume una valenza che supera quella strettamente agonistica. «Per Cagliari è motivo di orgoglio ospitare una manifestazione di questo livello, che porta in città tanti giovani e le loro famiglie», ha osservato Giulia Andreozzi. «Gli scacchi sono sempre più presenti nelle scuole e rappresentano non soltanto uno sport, ma un’occasione di socialità, confronto e crescita».

Un ritorno atteso anche dal movimento sportivo regionale. Bruno Perra ha parlato di una manifestazione accolta dal CONI Sardegna «con grande entusiasmo e grande orgoglio», sottolineando il lavoro compiuto dal Comitato regionale e dalle persone impegnate nell’organizzazione.

Per Roberto Mogranzini, il ritorno del Campionato Italiano Giovanile in Sardegna rappresenta contemporaneamente una sfida sportiva e organizzativa. «Sarà prima di tutto una bellissima esperienza per i ragazzi», ha spiegato, evidenziando anche l’impatto prodotto dalle oltre duemila persone coinvolte quotidianamente. Ci saranno giovani che arriveranno con l’obiettivo di conquistare il titolo e altri alla loro prima esperienza nazionale, in un territorio nel quale il movimento scacchistico giovanile ha continuato a crescere.

Dodici titoli e nove turni

In palio ci sono dodici titoli di Campione Italiano Giovanile 2026. Le categorie sono Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16 e Under 18, ciascuna articolata nelle sezioni Assoluta e Femminile.

La formula prevede nove turni con sistema svizzero, con 90 minuti a disposizione di ciascun giocatore e un incremento di 30 secondi per ogni mossa. Tra i dati più significativi spicca quello dell’Under 12, che alla vigilia registrava 248 partecipanti, mentre sommando Under 8, Under 10 e Under 12 si supera la metà dell’intera partecipazione.

Il cuore operativo dei Campionati è SA MANIFATTURA, dove sono state predisposte sei sale di gioco su tre livelli. All’Hotel Regina Margherita trovano invece spazio le prime scacchiere delle diverse categorie. La conclusione sarà sabato 5 settembre al Teatro Doglio, con l’ultimo turno al mattino e la proclamazione dei nuovi campioni italiani nel pomeriggio.

Più di cento scacchiere elettroniche

La manifestazione può essere seguita anche fuori dalle sale di gioco. Oltre cento scacchiere elettroniche permettono infatti di trasmettere in tempo reale le mosse dei giovani protagonisti.

«Le famiglie, i nonni, gli zii, i parenti e gli amici che non saranno a Cagliari potranno comunque vedere i ragazzi attraverso le immagini e le partite in diretta», ha spiegato Mogranzini. Le principali sfide sono disponibili attraverso Lichess e Chess.com, mentre risultati, classifiche e abbinamenti vengono aggiornati sulla piattaforma Vesus.

Il CIG si racconta anche con ChessMobile

Alla trasmissione delle partite si affianca una sperimentazione dedicata al racconto dell’evento. Durante il Campionato sarà infatti operativo ChessMobile, progetto pilota di comunicazione transmediale pensato per affiancare e rafforzare la comunicazione istituzionale della Federazione Scacchistica Italiana, con particolare attenzione ai giovani e ai nuovi linguaggi.

Una newsroom mobile seguirà il CIG direttamente dal campo producendo contenuti multimediali dedicati alle partite, ai risultati e ai protagonisti, ma anche alle storie e alle emozioni che attraversano le giornate del Campionato. Tra gli strumenti del progetto ci sarà Il TciG, un TG quotidiano attraverso il quale raccontare la manifestazione anche sui canali digitali.

L’idea è utilizzare proprio un grande appuntamento dedicato alle nuove generazioni per sperimentare forme differenti di narrazione sportiva: non soltanto documentare chi vince e chi perde, ma osservare come i giovani vivono gli scacchi, costruiscono relazioni e condividono l’esperienza della competizione.

[O.M.]

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