Cortoindanza Logos, a Ussaramanna “Memo”: la memoria di un paese diventa archivio vivente

Il 30 agosto a Casa Zedda la proiezione di “Memo – produzione per un borgo antico”, co-creazione di Giorgia Gasparetto e Santo Pablo Krappmann. Racconti, memorie e testimonianze della comunità diventano materia di un docufilm nel programma della XIX edizione del Festival Internazionale Cortoindanza Logos.

Un paese che racconta se stesso attraverso le persone che lo abitano, trasformando ricordi privati, storie familiari e tracce del passato in una memoria collettiva da consegnare al futuro. Domenica 30 agosto alle 20, a Casa Zedda a Ussaramanna, il Festival Internazionale Cortoindanza Logos presenta la proiezione di “Memo – produzione per un borgo antico”, progetto cinematografico di ricerca nato dalla co-creazione di Giorgia Gasparetto e Santo Pablo Krappmann.

L’appuntamento si inserisce nella diciannovesima edizione della rassegna internazionale di danza contemporanea e arte performativa diretta da Simonetta Pusceddu e curata da Tersicorea, proseguendo la ricerca del festival intorno alle relazioni tra paesaggio, pratiche artistiche e comunità.

Al centro di Memo c’è Ussaramanna, borgo del Medio Campidano immerso nel territorio tra la Giara e la Giara minore di Siddi. Il paese non costituisce semplicemente lo scenario nel quale si sviluppa il progetto, ma ne diventa parte attiva: la comunità è stata coinvolta nella condivisione di racconti, esperienze e memorie, contribuendo alla costruzione di un archivio vivente e di un docufilm nel quale la dimensione privata confluisce in un patrimonio condiviso.

La seconda edizione di “Memo – Archivio Paese” ha portato la propria ricerca nel cuore della Marmilla attraverso una residenza creativa realizzata in collaborazione con L’Altra Sardegna e in co-organizzazione con Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali. Il progetto è una co-creazione di Giorgia Gasparetto e Santo Pablo Krappmann, con la collaborazione di Nis Fee Brender e della Compagnia La Bruma.

La memoria diventa così materiale artistico ma anche strumento attraverso il quale interrogare il presente. Memo si configura come un viaggio nell’archivio del tempo, cercando nelle testimonianze di una comunità ciò che può sopravvivere alla trasformazione dei luoghi e delle generazioni. Il borgo, con la sua storia, le tradizioni e il paesaggio, diventa contemporaneamente teatro e coprotagonista delle narrazioni, attraverso un dialogo tra danza, immagini, territorio e memoria.

Il progetto guarda idealmente anche agli «archeologi del futuro»: ciò che viene raccolto oggi assume la forma di una traccia da lasciare a chi verrà dopo, interrogando il significato dell’eredità culturale e il modo in cui una comunità decide di conservarla, raccontarla e trasmetterla.

Gli elementi scenici sono in creazione con il supporto di L’Obrador Espai de Creació, Tersicorea T.off Officina delle arti sceniche e performative.

L’ingresso alla proiezione di Casa Zedda, in via Dante Alighieri, è gratuito su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.

Dopo la sezione estiva, la XIX edizione di Cortoindanza Logos proseguirà fino a dicembre con la stagione autunno-inverno. Il prossimo appuntamento annunciato è per sabato 26 settembre con “Studio per la santità”, spettacolo con regia e coreografia di Erika Di Crescenzo, costruito come una riflessione scenica, eretica ed erotica ispirata al pensiero di Georges Bataille e al confine tra follia, fede e carne.

Il programma completo, i biglietti e gli abbonamenti sono disponibili sul sito di Tersicorea. Per informazioni: tersicoreat.off@gmail.com, 328 9208242.

MEMO PH FEDERICA ZEDDA (SANTO

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