Carmine 2026, settembre in Piazza del Carmine tra nouveau cirque, poesia, musica e Dario Fo

Dal 4 al 12 settembre riprende a Cagliari la rassegna organizzata dal CeDAC Sardegna su indicazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune. Quattro appuntamenti gratuiti con la Compagnia Nando e Maila, Lino Musella, Malasorti e Ugo Dighero, tra circo contemporaneo, la poesia di Mahmoud Darwish, sonorità metropolitane e un omaggio a Dario Fo.

Teatro, musica, poesia e nouveau cirque tornano a incontrarsi nel cuore di Cagliari. Dal 4 settembre riprende “Carmine 2026”, la rassegna organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, su indicazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, che trasforma Piazza del Carmine, nel quartiere di Stampace, in un palcoscenico all’aperto.

Dopo gli appuntamenti estivi, il programma di settembre propone quattro serate a ingresso libero, attraversando linguaggi differenti: dalle acrobazie musicali della Compagnia Nando e Maila alla poesia del palestinese Mahmoud Darwish interpretata da Lino Musella, dalle contaminazioni sonore dei Malasorti fino all’omaggio a Dario Fo con Ugo Dighero.

Nando e Maila tra musica, circo e vita di coppia

Si riparte venerdì 4 settembre alle 19.30 con Sconcerto d’Amore della Compagnia Nando e Maila. Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, compagni nella vita e nell’arte da quasi trent’anni, portano in scena “Le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo”.

Clown, musica e arti circensi si intrecciano in una performance costruita intorno alle dinamiche della coppia, tra virtuosismi, contrasti e il tentativo di spezzare la monotonia fino alla comparsa di un ipotetico triangolo. Un crescendo comico destinato a risolversi nell’atteso lieto fine.

Al termine dello spettacolo è previsto anche un laboratorio dedicato alle arti circensi.

La poesia di Mahmoud Darwish con Lino Musella

Sabato 5 settembre, sempre alle 19.30, Piazza del Carmine ospiterà Stato d’Assedio di Mahmoud Darwish, affidato alla voce di Lino Musella, Premio Ubu 2019 e Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2022.

La silloge raccoglie i frammenti in versi scritti dal poeta palestinese nel 2002 a Ramallah. Parole nate dentro una condizione di assedio che diventano una riflessione sull’esilio, sulla libertà e sulla possibilità di continuare a guardare al futuro.

Al centro rimane la poesia come forma di resistenza e spazio nel quale custodire la speranza, in un appuntamento che assume la forma di un inno alla pace.

Le sonorità metropolitane dei Malasorti

Il programma riprenderà venerdì 11 settembre alle 19.30 con S’ardicity dei Malasorti, produzione S’ardmusic e Medinsard.

Il progetto riunisce Francesco Medda / Arrogalla all’elettronica, il trombettista Francesco Bachis e Emanuele Pittoni, già Ratapignata, alla voce.

Il trio attraversa generi e stili differenti, costruendo un paesaggio sonoro che mantiene le proprie radici nel passato e nelle culture dei Sud del mondo, ma le immerge in una dimensione contemporanea e metropolitana.

Ugo Dighero rende omaggio a Dario Fo

A chiudere gli appuntamenti di settembre sarà, sabato 12 alle 19.30, Lu Santo Jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Ugo Dighero con la regia di Giorgio Gallione.

Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Nazionale di Genova e da CMC/Nidodiragno, con la collaborazione del Teatro della Juta, rende omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa.

Al centro della “giullarata” c’è Francesco d’Assisi, raccontato attraverso una dimensione che mette in evidenza la forza rivoluzionaria e sovversiva della sua fede, la scelta della povertà e la capacità di smascherare l’ipocrisia. Una figura di monaco, predicatore, mistico e poeta che diventa materia per l’affabulazione teatrale di Dighero.

Tutti gli appuntamenti di Carmine 2026 si svolgono in Piazza del Carmine a Cagliari. L’ingresso agli spettacoli e la partecipazione ai laboratori sono gratuiti.

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