Pedras et Sonus, il gran finale tra jazz, tradizioni e sperimentazione: quattro paesi per l’ultimo fine settimana

Sabato 10 e domenica 11 ottobre il festival diretto da Zoe Pia attraversa Pau, Nughedu San Nicolò, Gonnosnò e Villanovaforru. In programma il litofono di Pasquale Mirra, il canto a tenore, incontri letterari e laboratori per bambini. Chiusura con la prima assoluta di Tracas, insieme a Mirra, Zoe Pia e Mebitek.

Dalla pietra che diventa strumento musicale al canto a tenore che incontra l’improvvisazione, dalla letteratura per l’infanzia alle nuove possibilità espressive dell’elettronica. Pedras et Sonus si prepara a concludere la sua programmazione autunnale con due giornate, sabato 10 e domenica 11 ottobre, che porteranno il pubblico tra Pau, Nughedu San Nicolò, Gonnosnò e Villanovaforru. Il festival diretto dalla clarinettista e compositrice Zoe Pia prosegue così il proprio percorso di ricerca intorno alle relazioni tra musica contemporanea, patrimoni culturali e territori della Sardegna, con un programma che affianca concerti, laboratori, visite archeologiche e presentazioni editoriali.

Quattro località e altrettanti contesti differenti, nei quali il paesaggio non costituisce soltanto lo scenario degli appuntamenti, ma entra nella costruzione stessa dell’esperienza culturale. Il Parco dell’Ossidiana di Pau, la piazza di Nughedu San Nicolò, il Pozzo Sacro di San Salvatore a Gonnosnò e il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru diventano luoghi di ascolto, confronto e partecipazione, secondo un’impostazione che attraversa l’intera edizione autunnale della manifestazione.

Sabato 10 ottobre: a Pau tra archeologia, libri e pietre sonore

La prima giornata comincerà alle 10 nel Parco dell’Ossidiana di Pau, lungo il percorso Un Bosco da Fiaba. L’archeologa Giulia Balzano guiderà i partecipanti alla scoperta del luogo, mentre i più piccoli potranno prendere parte a Storie di antichi antenati, laboratorio curato da Tatabolla & Le Marche da Bolla. Un’occasione per avvicinare i bambini alla storia e al patrimonio naturale attraverso il racconto e le attività creative.

Alle 11.15 spazio alla letteratura con Nicola Ledda e Sara Dal Cortivo, che presenteranno Mommoteddu. Su mostrixeddu chi non bolit drommiri. Il libro riprende la figura del Mommotti, appartenente all’immaginario popolare sardo, per trasformarla in un personaggio attraverso il quale affrontare temi legati alla paura, alla crescita e alle emozioni. La lingua sarda diventa parte integrante di un racconto che mette in comunicazione tradizione orale e sensibilità contemporanea.

Alle 12 gli stessi autori condurranno Imparendi cun Mommoteddu, un laboratorio che unirà narrazione, disegno, fumetto e gioco linguistico, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta con la lingua e l’immaginario dell’Isola.

Sempre alle 12, presso l’installazione L’Abbraccio, sarà protagonista Pasquale Mirra con Performing on Lithophone. Il percussionista e vibrafonista esplorerà le possibilità sonore del litofono, strumento costituito da pietre capaci di produrre suoni attraverso la percussione. La performance stabilirà un rapporto diretto con l’identità geologica del Monte Arci, territorio profondamente segnato dalla presenza dell’ossidiana.

Mirra è tra i musicisti più attivi nella ricerca improvvisativa italiana. Nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Hamid Drake, Gianluca Petrella, Shabaka Hutchings, Michel Portal, Fred Frith e William Parker. A Pau la sua ricerca si confronterà con uno strumento che porta al centro dell’esperienza musicale la materia stessa da cui nasce il suono.

Nel pomeriggio, alle 14, Giulio Carlo Pantalei presenterà Una lingua per cantare e In Inghilterra con gli Oasis, in un incontro moderato da Stefania Courson de Il Rumore delle Pagine. La conversazione esplorerà il rapporto tra letteratura, musica e costruzione degli immaginari collettivi, passando dalla scrittura alla canzone come forma di racconto culturale. Alle 14.30 seguirà il reading-concerto Una lingua per cantare.

Per il percorso mattutino è previsto un carnet da 8 euro, comprensivo della visita guidata e delle attività. I posti sono limitati e la prenotazione è consigliata. Le iniziative pomeridiane sono comprese nel biglietto del percorso e del concerto di Mirra; per chi desidera partecipare soltanto alle attività di Un Bosco da Fiaba, l’ingresso costa 5 euro.

A Nughedu San Nicolò il canto a tenore incontra Zoe Pia

La giornata di sabato proseguirà a Nughedu San Nicolò, in provincia di Sassari, con un appuntamento realizzato in collaborazione con il Festival Arasole’ e l’Associazione culturale Rundines, nel solco della figura di Francesco Masala.

Alle 19.30, in piazza San Sebastiano, Zoe Pia e il Tenore di Orosei “Antoni Milia” condurranno un workshop dedicato al canto a tenore e al ricamo compositivo istantaneo. Il laboratorio metterà a confronto le strutture vocali della tradizione con le possibilità offerte dalla creazione musicale contemporanea.

Alle 20 il dialogo si trasformerà in concerto con Indindara, progetto nel quale il clarinetto, le launeddas e la ricerca improvvisativa di Zoe Pia incontreranno il canto a tenore. La tradizione polivocale sarda diventerà così il punto di partenza per un’esplorazione sonora che mette in relazione memoria, identità e linguaggi contemporanei.

Il biglietto per la serata costerà 1 euro e comprenderà sia il workshop sia il concerto.

Domenica 11 ottobre: a Gonnosnò Matilde Sabato tra inclusione e sperimentazione vocale

L’ultima giornata del festival prenderà avvio alle 10 al Pozzo Sacro di San Salvatore di Gonnosnò, dove Matilde Sabato presenterà La dislessia e il jazz, un metodo inclusivo, volume pubblicato da I Quadri di Digressione nel 2024.

L’incontro, accompagnato da una visita guidata al sito archeologico, offrirà l’occasione per riflettere sulle possibilità della musica e dell’improvvisazione nei processi di apprendimento, con particolare attenzione alla valorizzazione delle differenti modalità cognitive.

Alle 11.30 Sabato sarà protagonista di Mise en Abyme, performance per voce ed elettronica che utilizza tecniche vocali estese e improvvisazione come strumenti di ricerca espressiva. L’appuntamento è realizzato con il contributo di Puglia Sound.

Il biglietto del concerto, del valore di 5 euro, sarà offerto dall’amministrazione comunale di Gonnosnò.

A Villanovaforru il litofono di Valeriano Piras e Pasquale Mirra

Nel pomeriggio il programma raggiungerà il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru. Alle 16 l’artigiano Valeriano Piras condurrà L’inedito Litofono, laboratorio dedicato alla lavorazione della pietra e alla scoperta delle sue proprietà sonore.

Alle 16.30 una visita guidata al complesso archeologico introdurrà la performance solistica di Pasquale Mirra, che utilizzerà il litofono realizzato da Piras. L’incontro tra il lavoro dell’artigiano e quello del musicista consentirà di seguire idealmente il percorso che conduce dalla materia grezza alla costruzione di uno strumento e, infine, alla sua trasformazione in linguaggio musicale.

L’esperienza avrà un costo complessivo di 10 euro, con due biglietti distinti: 6 euro per ingresso e visita guidata, 4 euro per il concerto. I posti saranno limitati e la prenotazione è consigliata.

Da Charlie Parker alla prima assoluta di Tracas

L’ultima parte della giornata si svolgerà all’Hotel Funtana Noa di Villanovaforru. Alle 19.30 Franco Bergoglio presenterà Alla scoperta di Charlie Parker (Shake Underground, 2025), nell’incontro Charlie Parker: la musica e l’immaginario.

Il racconto della figura di Parker, protagonista fondamentale del bebop, permetterà di approfondire le relazioni tra jazz e cultura del Novecento, osservando l’influenza del sassofonista sulla letteratura, sul cinema, sulle arti visive e su altre forme di espressione.

Alle 21 arriverà il momento conclusivo dell’edizione autunnale: la prima assoluta di Tracas, nuova produzione che riunisce Pasquale Mirra, Zoe Pia e Mebitek.

Il titolo richiama le tracas, i carri addobbati della tradizione festiva sarda, trasformati in un riferimento simbolico per una ricerca musicale che attraversa jazz, improvvisazione ed elettronica. Il progetto nasce dall’incontro tra tre percorsi artistici differenti e intreccia suggestioni legate alla cultura dell’Isola con riferimenti al cubismo e all’astrofotografia.

La dimensione acustica e quella elettronica confluiranno in una proposta che punta a rielaborare materiali e immaginari della tradizione attraverso linguaggi contemporanei. Una conclusione coerente con l’identità del festival, che nel rapporto tra patrimonio culturale e sperimentazione individua uno dei propri principali terreni di ricerca.

Il biglietto per Tracas costerà 15 euro, comprensivi di pizza e bibita. La presentazione letteraria delle 19.30 sarà inclusa.

Un festival che mette in relazione musica e territori

Con gli appuntamenti dell’11 ottobre si conclude il percorso autunnale di Pedras et Sonus, sviluppato dal 1° ottobre attraverso luoghi archeologici, boschi, piazze e spazi culturali della Sardegna.

La programmazione si inserisce in una progettualità più ampia che comprende il Pedras et Sonus Jazz Festival, il Festival Letterario – Le parole incontrano la musica e Sardinian Experience, iniziativa dedicata all’incontro tra turismo esperienziale, patrimonio culturale, artigianato, antropologia e ricerca artistica.

Al centro rimane la volontà di portare attività culturali nei territori anche al di fuori della stagione estiva, valorizzando il coinvolgimento delle comunità locali e costruendo occasioni di conoscenza attraverso l’ascolto, la partecipazione e il confronto tra discipline.

L’Associazione Pedras et Sonus partecipa inoltre, attraverso la rete I-Jazz, al progetto speciale del Ministero della Cultura Futurismo Sonori, dedicato alle nuove produzioni, alla sperimentazione e alla relazione tra musica contemporanea e comunità.

Informazioni e prenotazioni

Per gli appuntamenti di Pau è possibile scrivere a prenotazionipedras@gmail.com oppure associazioneculturalemenabo@gmail.com, o telefonare al 351 7148561.

Per le attività al Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, le prenotazioni possono essere richieste a prenotazionipedras@gmail.com oppure turismoinmarmilla@gmail.com, o al 333 1760216.

[O.M.]

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